Il vecchio pifferaio magico

Bertoldo che recita Adolf.

Grillo racconta alle masse del “momento storico”.

C’è da “riprogettare il mondo, rivedere tutti i paradigmi”, c’è il grafene che assottigliando la molecola puoi filtrare l’acqua di mare e renderla potabile senza energia. Il cambiamento antropologico delle “tecnologie morbide” che si porterà dietro il “fotovoltaico, l’eolico, il geotermico”.  Vi rendete conto di come sarà l’idraulica di una casa, l’idraulica del corpo, l’idraulica del mondo. I nuovi materiali, la seta, che la stanno “coltivando” i Cinesi e noi facciamo il titanio. La seta che è molto più resistente di qualsiasi titanio del mondo.

Ci abbiamo da riprogettare il mondo (braccia al cielo). Abbassare il consumo di energia, da sei chilovatt che è la media, arrivare a due chilovatt, con l’efficienza energetica. Abbassare le materie prime, quaranta tonnellate a testa di materie prime potremo abbassarle a venti in dieci anni. Passare da quaranta ore settimanali a venti ore settimanali.

I flussi. Flussi migratori. Flussi di materiali. Flussi di finanza. Dobbiamo controllare questi flussi. Dobbiamo sapere come fa il flusso della tua casa. L’aria, l’acqua, come entra. Il flusso della tua fogna, dove va. Come mai noi abbiamo un ingresso dei solidi e liquidi e abbiamo due uscite, una per i solidi e una per i liquidi. Ci sarà un motivo. Invece l’impianto idraulico di una casa è vecchio di trent’anni.

Ci è o ci fa?

Allora, la migliore delle ipotesi è che lui ci faccia. Cioè che stia recitando una commedia. La peggiore delle ipotesi è che creda alle corbellerie che sbraita, che sono davvero demenziali. Bertoldo che recita Adolf.

In entrambi i casi, la constatazione che un personaggio di questo genere è riuscito a convincere milioni di Italiani a votare non lui ma i suoi “incaricati”, è veramente agghiacciante. Sia che a loro volta lo facciano pensando che nel “cambiamento” troveranno una loro convenienza, tipo le ricadute della “nuova cittadinanza”, sia che lo facciano perché le cose che racconta grillo non suonano come corbellerie paradossali ma risultano convincenti, possibili, realistiche, sensate.

Parentesi didascalica. Hitler era convinto di salvare il mondo. La necessità di salvare il mondo veniva dalla convinzione che solo Popoli di “razza pura” potessero dare vita a Nazioni e Civiltà, mentre il famoso “meticciato” avrebbe portato il mondo al Caos e alla Barbarie. La guerra diventava necessaria sia per conquistare lo “spazio vitale” alla “razza”, sia per contrastare il progetto “mondialista-giudo-pluto-massonico”. Poi però, dei dettagli su come fare, Hitler pittore di acquarelli ne sapeva tanto quanto Grillo di “molecole”, di “energia” e di “flussi”, col suo diploma di ragioneria accantonato per fare l’affabulatore.

Vi propongo un quesito: in cosa consiste la “affinità” tra il Movimento di Grillo e il PD? Qual’è la ragione di questa “affinità”?

Vi sarete accorti, spero, che il “nuovo” che Grillo vi propone è una raccolta di stereotipi che arrivano direttamente dai soliti Anni Settanta. Solo un poco rivisitati. Spero che vi siate accorti che il “cambiamento epocale” è una ruota che gira su se stessa senza spostarsi di un millimetro. Quindi, ancora, il quesito di cui sopra diventa, quale bisogno cercano di soddisfare i seguaci di Grillo? Quale bisogno hanno gli elettori del PD?

La verità, come sempre di questi tempi, è l’esatto contrario di quello che predicano, nel nostro caso il contrario di quello che predica Grillo. Infatti “riprogettare il mondo” significa renderlo tutto uguale, Oslo uguale agli Emirati Arabi. Questo per esempio è la “nuova Milano”: Citylife in timelapse.

3 thoughts on “Il vecchio pifferaio magico”

  1. Risposta al quesito: Grillo e il PD hanno in comune l’antiumanesimo ambientalista il quale non è affatto cosa nuova ma ad oggi è tra le istanze principali dei progressisti.
    Risp. al quesito rivisitato: ogni trovata ambientalista “nuova” costituisce un possibile sollievo/redenzione dal peccato originale dell’uomo bianco-distruttore-inquinatore-cancro del pianeta.
    Un sollievo temporaneo e necessario.

    1. Si. Questo però è il livello superficiale.
      Quale bisogno profondo ha la persona che si fa raccontare dei giovani che “riprogettano il mondo”? Che sogna la “rivoluzione”?

      Per esempio, consideriamo il concetto del “giovane”. Ai tempi di “giovinezza”, gioventù era sinonimo di “azione”, di virtù, volontà e potere, di trasformazione fattiva. Era l’epoca dei Futuristi, che sognavano città volanti e incredibili macchinari pilotati da scavezzacollo con la sciarpa di seta. Ai tempi dei “figli dei fiori”, gioventù significa “infantilismo”, quindi “inazione”, incapacità di intendere e volere, narcisismo, assenza di morale e quindi impossibilità di virtù. La “decrescita grillina” e la virata della “sinistra” verso i “verdi” di tradizione teutonica altro non è che una specie di rientro nell’utero materno.

      1. Grillo non ti vende un sottomarino miracoloso come il Nautilus di Verne, ti vende che il “grafene” pulisce il mare senza energia. Senza energia non significa niente se non che una volta creato, non si sa come, il grafene, poi non devi fare niente, il grafene ci pensa lui, per il semplice fatto che esiste, a pulire il mare. Nel momento che il bimbo Grillo lo immagina e lo dice, è come fatto.

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