Via Crucis per la salvezza di alberi

Oggi leggiamo della ennesima condanna inflitta in sede europea all’Italia. Si tratta della triste vicenda della Xylella, un batterio importato con delle piante esotiche a cui, in omaggio alle virtù del progresso mondialista, non è stata imposta la dovuta quarantena. Nonostante avremmo dovuto imparare da tutti gli esempi precedenti, tra cui la celeberrima Fillossera, un insetto parassita della vite importato con vasi di terra dalle Americhe che distrusse i vigneti europei alla fine dell’Ottocento.

Ora, quando comparve la malattia che affliggeva gli olivi, sarebbe dovuta scattare la procedura d’emergenza per il contenimento, che prevedeva la distruzione delle piante infette e di quelle sane attorno entro una certa distanza. Invece, per una serie di ragioni, dalla “sinistra ecologia” alla inefficienza meridionale, la malattia è stata lasciata progredire fino a diventare endemica. Endemica significa che il batterio, portato dagli insetti, ormai è presente nella flora locale, oltre che negli olivi, quindi non si può più contenere, figurarsi eradicare.

Se fate una ricerca su Internet trovate di tutto e di più. Sproloqui e profezie le più varie. Allora vi collego un video:

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, a Bruxelles per presiedere il Management Board di NEREUS, una rete di regioni che utilizzano tecnologie spaziali.

Le tecnologie spaziali. La parte più bella è attorno al punto 0:45 quando il signor Emiliano ci racconta che lui ha partecipato ad una “via crucis per la salvezza di alberi”. Poi non può mancare la citazione della “shoa”.

Se siete elettori PD e M5S, non ci troverete niente di strano. Altrimenti, avete un’ulteriore prova di come siamo messi. A me preme che siate anche consapevoli che niente di tutto questo succede per caso.

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