Un’altra persona saggia e proba

Nella parte per gli abbonati Repubblica ci propone un editoriale del signor Serra. Si intitola “Il ritorno dell’umanità“. Un po’ come nei film tipo “Il ritorno dello Jedi”, o “Il ritorno del Re”, eccetera. Mi ritrovo a domandarmi chi li paga per scrivere, eppure…

Non lo posso collegare, quindi lo commento per paragrafi.

È da questa esasperante, impotente lentezza, di fronte alla velocità e alla potenza della storia…

Prego notare due caratteristiche tipiche della prosa dello “pseudo-intellettuale di sinistra”. L’uso smodato di aggettivi che “demonizzano” qualcosa o qualcuno e “benedicono” qualcosa o qualcun altro. Qui leggiamo “esasperante, impotente”. Il ricorso a figure retoriche che appartengono ad una sorta di “gergo iniziatico” che, con effetti di assoluta auto-ironia involontaria, è di chiare origini “novecentesche”, in questo caso, ad esempio, eccovi “la potenza della storia”. La storia qui è il famoso “storytelling”, qualcosa che si reinventa di continuo, a seconda della convenienza del momento, non la Storia con la “s” maiuscola, che lo “intellettuale di sinistra” nega perché considerare compiutamente il passato dimostrerebbe la follia del futuro che ci vende come “paradiso del popolo”.

… idee assurde oppure feroci, l’isolazionismo ringhioso, il razzismo esplicito, le teorie paranoiche sulla “sostituzione etnica”, i rigurgiti del vecchio nazionalismo che il maquillage d’epoca ha ribattezzato sovranismo.

Ancora, scarica di aggettivi, “feroci, ringhioso, paranoico, vecchio”. Vi ripeto cosa recita il dizionario Treccani a proposito di “Sovranismo”:
Posizione politica che propugna la difesa o la riconquista della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in antitesi alle dinamiche della globalizzazione e in contrapposizione alle politiche sovrannazionali di concertazione.
Se la parola “Sovranismo” è un neologismo che viene inserito nel “gergo iniziatico” dello “intellettuale di sinistra”, il significato non ha niente di “feroce, ringhioso, paranoico, vecchio”. E’ semplicemente il risultato della necessità naturale dell’essere umano di determinare liberamente il proprio destino invece di essere servo di qualcun altro e costretto ad eseguire ordini e subire decisioni altrui. Qui veniamo alla solita vexata quaestio, per quale ragione la persona “di sinistra” desidera l’opposto del “Sovranismo”, cioè l’asservimento. La risposta è sempre la stessa, la “base” sente la necessità di scambiare la servitù con la tutela e vertici, che cinicamente disprezzano e temono la “base”, costituiscono una aristocrazia che giura fedeltà come vassallo di livelli di potere superiori e in cambio ottiene la concessione della signoria su un certo contado.

La politica di sedicente “difesa della Patria” del precedente governo… era come fermare il mare della storia con il pettine delle scartoffie. Un sedicente giro di vite “contro le ong”, nei fatti contro la povera gente in fuga o in viaggio verso una vita decente.

Dopo “la potenza della storia” eccoci a “il mare della storia”.
Contraddizione nei due “sedicente”, se il primo è vero, il secondo è falso. Inoltre, l’idea di Serra della “povera gente” è la stessa che avevano le Brigate Rosse nei riguardi della criminalità comune. Ovvero, “povera gente” che tramite furti e rapine si impossessava di quanto gli era sottratto dalla Borghesia nel quadro della “Lotta di Classe”. Quindi, come sostiene la signora Di Cesare nell’articolo che trovate a destra, trattandosi di ribellione alla “ingiustizia sociale”, altra espressione tipica del “gergo iniziatico”, le azioni illegali in realtà diventano lecite. Qui è lo stesso, gli immigrati sono “povera gente” per colpa nostra e quindi se ci aggrediscono violando le nostre leggi, se ci invadono, compiono una azione lecita, che la “sinistra”, in quanto tale, deve sostenere, favorire.

Adesso, con il nuovo Governo che è stato costituito con il fine esplicito di andare contro la “sovranità” del Popolo, avremo:

un Paese che sa farsi carico delle responsabilità, anche sgradevoli, anche soverchianti, che la storia gli scarica addosso.

Qui la prima cosa da obbiettare al signor Serra è la stessa che obbiettavo al signor Franceschini, perché lo “intellettuale di sinistra” ripete a macchinetta sempre gli stessi slogan. Mi dica per favore cosa significa in concreto “farsi carico delle responsabilità”. Inoltre, siamo in presenza della ennesima menzogna, che la immigrazione sia un “fenomeno spontaneo” che ci viene scaricato addosso dalla “storia”. Il “fenomeno” è in realtà un’arma che è stata pensata all’interno del Piano delle Elite Apolidi per la realizzazione del Mondo Nuovo, un piano che risale agli inizi del Novecento ma che ha avuto la sua accelerazione ovvia a partire dalla fine degli Anni Sessanta. Non si può dire perché è una “teoria paranoica”. E’ una “teoria paranoica” quando Scalfari, vedi articolo a destra, afferma che la “sinistra” ha il compito di realizzare il “meticciato”. Sono dei pagliacci, questi personaggi, purtroppo il seguito che hanno in basso e la delega che gli viene data dalle Elite Apolidi, li rende pericolosi.

Il nuovo Governo deve rimediare al disastro di:

un Paese bambino, spaventato e lagnoso, che tratta da infezione un’ordinaria vicenda umana – le migrazioni – che si manifesta, in questi anni, con intensità straordinaria.

Le “migrazioni” sono una “ordinaria vicenda umana”. Perché, come ci insegnano, “Gesu era un profugo”, oppure “Enea era un profugo”, eccetera. A parte l’ennesimo trucco di semplicità patetica di confondere “immigrato” con “profugo” o “rifugiato”, si tratta di vendere la faccenda come qualcosa di “normale”. E’ “normale” che i popoli migrino. Vero, si chiamano “invasioni”. Gli Europei migrarono nelle Americhe e spazzarono via le civiltà autoctone.

Infine, per chi si domanda se l’Unione Europea stia riservando un trattamento più collaborativo e più vantaggioso a questo governo…

Nessuno se lo domanda, signor Serra. Questo Governo nasce dalla famosa “coalizione Ursula” che il signor Prodi vantava come una conquista invece che come un ignobile mercimonio. Qualcuno, pochi, guadagnano a partecipare alla “coalizione Ursula”, la maggior parte scende un altro gradino nella scala del servaggio. Va bene che lei ha il riflesso condizionato per cui pensa di parlare/scrivere alla “base” dei servi idioti ma a tutto c’è un limite. Quando la faccenda le scoppierà in mano, lei farà come i suoi predecessori, quelli che guardavano mentre abbattevano il Muro. Fingerà meraviglia, un esito inaspettato e poi cambierà idea, cercando un altro potere a cui giurare fedeltà in cambio della patente.

Vi raccomando la lettura dei post precedenti.

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