Voglio passare i prossimi mesi a combattere contro Salvini

Dunque il signor Renzi dice che lascia il PD per fondare un suo partito.

L’area riservata agli abbonati di Repubblica ci propone una intervista in cui il signor Renzi ci spiega l’ambizioso programma del suo partito, che vado a commentare.

Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare. Ma il populismo cattivo che esprime non è battuto e va sconfitto nella società. E credo che le liturgie di un Pd organizzato scientificamente in correnti e impegnato in una faticosa e autoreferenziale ricerca dell’unità come bene supremo non funzionino più

Allora, gli strumenti della “democrazia parlamentare” consistono nel ricatto operato nei confronti dei poveri cristi dei Cinque Stelle che hanno il terrore di lasciare il “palazzo” con tutti i suoi privilegi, per tornare alle loro vite meschine di prima. Pur di conservare l’incarico, hanno fatto l’esatto contrario di quanto proclamavano a gran voce, cioè si sono venduti ai “poteri forti”, interni ed esterni e hanno consentito al PD di ritornare nei consueti luoghi di potere da cui gli Italiani, col loro voto, li avevano estromessi. I “prossimi mesi” del signor Renzi saranno dedicati non a “combattere contro Salvini”, caro il mio partigianino di Rignano ma a ottenere per gli “amici” tutte le poltrone possibili, partendo dal signor Gentiloni che aveva già tutto pronto per la Commissione Europea.

Il Pd nasce come grande intuizione di un partito all’americana capace di riconoscersi in un leader carismatico e fondato sulle primarie. Chi ha tentato di interpretare questo ruolo è stato sconfitto dal fuoco amico. Oggi il Pd è un insieme di correnti. E temo che non sarà in grado da solo di rispondere alle aggressioni di Salvini e alla difficile convivenza con i 5 Stelle

Anche qui, il signor Renzi esclude completamente dal discorso gli Italiani, come se non ci fossero. Tutti i suoi discorsi girano attorno alle manfrine interne ai partiti e a generiche dichiarazioni di intenti pateticamente provinciali, le “grandi intuizioni” come “un partito all’americana capace di riconoscersi in un leader carismatico”. Il “partito all’americana” è quello i cui elettori cantano “bandiera rossa”? E’ “capace di riconoscersi” perché si tratta di poveretti che cercano la tutela o l’attenzione dei genitori? Indoviniamo un po’ chi è il “leader carismatico” accoltellato dagli “amici” alle Idi di Marzo.

Voglio passare i prossimi mesi a combattere il salvinismo nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche. Faremo comitati ovunque.

Nelle piazze dovrà portare i pensionati e i dipendenti pubblici con gli autobus organizzati, altrimenti saranno vuote. Nelle scuole sfonda una porta aperta, ieri leggevo che Di Stefano, il capoccia di Casa Pound, si trova con la figlia alle elementari indottrinata dalle maestre a cantare “Bella Ciao” per andare alla manifestazione pro-Greta. Il problema, signor Renzi, sono le fabbriche, che lei non ha mai visto da vicino e la gente che può incontrare per strada, sull’autobus, al supermercato, insomma quegli Italiani che lei schifa e teme. Io abito in una città che per settant’anni è stata governata dalla “sinistra” e dopo le ultime elezioni, il sindaco è della Lega. Sarà che gli Italiani che lei schifa e teme vivono chiusi in casa e per le strade e nelle piazze incontro solo stranieri. Sarà che le fabbriche sono chiuse. Forse dovrebbe proporre che possano votare, quegli stranieri. Al primo giro magari voterebbero per lei, mentre organizzano il loro partito islamico.

Mentre noi litighiamo sul nulla, sta cambiando il mondo. L’intelligenza artificiale rivoluziona le aziende, la quotidianità, la vita nelle città: il populismo non conosce l’intelligenza artificiale, il populismo è stupidita naturale. Noi possiamo fare dell’Italia un laboratorio di innovazione spaventoso, mantenendo i valori di umanità e di umanesimo che abbiamo nel dna. Ecco perché era fondamentale difendere le povere vite prese in ostaggio da Salvini sui barconi

Il populismo non conosce l’intelligenza artificiale.
Sto ancora ridendo, signor Renzi.

Anche l’idea del “laboratorio” non è affatto nuova, è uno stanco ritornello. I valori di “umanità e di umanesimo che abbiamo nel DNA”. L’esatto contrario, signor Renzi. Ora, lei è un venditore di sciroppo di veleno di serpente, dice qualsiasi cosa senza ritegno e senza la minima idea della auto-ironia involontaria. Ma la “sinistra”, per chiunque non sia un idiota che canta “bandiera rossa”, dagli Anni Settanta si è fatta portatrice della dottrina “Anti-Umanista”, cioè della demolizione sistematica di tutti i presupposti e i cosiddetti “valori” della “civiltà occidentale”. Lo dico sempre, nel quadro della “controcultura”, i Beatles andavano in pellegrinaggio dal sedicente “guru indiano” che gli trombava le mogli e gli fregava i soldi, con la scusa della meditazione trascendentale. Le scuole elementari condizionano i bimbi alla predicazione apocalittica del “ritorno alla natura” e ad un altro stanco ritornello, quello del “buon selvaggio”. Le impiegate vanno al corso di “danza tribale”, gli impiegati si fanno i tatuaggi maori, eccetera. Le “povere vite prese in ostaggio” non si trovavano sui “barconi” ma sulle navi delle ONG che costano un occhio della testa e sono finanziate da “filantropi” palesi ed occulti che scelgono di usare quelle navi come ariete per sfondare certi “muri” e se ne fregano dei bimbi africani che bevono l’acqua putrida dello scarico. Quello che dice, signor Renzi, è demenziale.

In ogni provincia a coordinare saranno un uomo e una donna: la diarchia è fondamentale per incoraggiare la presenza femminile

E quelli che non si riconoscono nel proprio genere? La sua “diarchia” risale alla Genesi, signor Renzi ma lei non è quello dei “diritti”? Se io sono un omosessuale perché devo essere escluso dal suo “paradiso terrestre”? Perché incoraggiare la “presenza femminile” invece della presenza LGBTXYZ? Omofobo! Razzista! Fascista!

Io voglio fare la guerra a chi semina odio. I prossimi anni li voglio passare in contrapposizione frontale contro il populismo di Salvini. Voglio sperare che anche il Pd si preoccupi di lui e non di Matteo Renzi.

Gesù una volta si adirò coi mercanti del Tempio. In generale però non aveva come programma quello di fare la guerra a chi seminava odio. Infatti, predicava di porgere l’altra guancia a chi ti percuote. Attento, signor Renzi, a dichiarare “guerra”. La guerra è sangue e merda, la guerra è l’inferno. Lei continua a ignorare gli Italiani, fa finta che questa manovra di Palazzo che ha portato il PD dove nessuno l’avrebbe voluto si possa ripetere fuori dal Palazzo, disinnescando quel “popolo” che lei schifa e teme e riducendolo all’obbedienza e all’asservimento. Non considera, signor Renzi, che alla guerra si risponde con la guerra. Si è dimenticato certe scene tipo la rivolta della Romania. Non si fidi troppo della sua “securitate”.

2 thoughts on “Voglio passare i prossimi mesi a combattere contro Salvini”

    1. In realtà tutti i “leader” sono necessariamente narcisisti.

      Di solito quelli più avveduti si provvedono di uno o più “consiglieri” che hanno la funzione primaria di fare come la tradizione racconta dei romani che sfilavano in trionfo, ricordargli di tanto in tanto che sono soltanto esseri umani e non semidei.

      In realtà il Renzi spaccamontagne è l’immagine un po’ surreale con cui il signor Renzi si vende presso un certo elettorato “liberale di sinistra” della sonnacchiosa provincia italiana. Posti come Bologna o Firenze dove la gente è convinta di essere al centro del mondo quando invece è all’estrema periferia della Galassia. Renzi è una riedizione del Silvio nazionale, spostato in periferia e su tematiche più “giovanilistiche” e “social”. I due si rispecchiano uno nell’altro.

      Renzi in persona è come Conte, un personaggio di perse insignificante, senza un passato, costruito da zero come “personaggio” e come “leader carismatico” da certe conventicole connesse alla Finanza, alla Informazione e alla cosiddetta “Europa”. Non a caso è stato uno dei tre invitati italiani all’ultima riunione del Gruppo Bilderberg. Non per le sue personali aspirazioni “rivoluzionarie”, quanto, al contrario, per il ruolo restauratore di funzionario delle solite Elite Apolidi.

      Quando proclama di volere “combattere contro Salvini”, in realtà dice che procederà, insieme a tutto l’immenso macchinario del Mondialismo, a sopprimere ogni velleità degli Italiani di opporsi alla assimilazione. Nella linea tradizionale della “sinistra” del prof. Prodi, non a caso rievocato come un antico demone in occasione della “Crisi di Governo” affinché lanciasse oscure maledizioni su “coalizioni” anti-sovraniste e per infondere potere al “nuovo Prodi”, cioè il signor Conte. Ecco, Renzi si propone come l’ennesimo “nuovo Prodi”, in attesa della fine dell’interregno di questo Governo patetico.

      Il vero guaio è che gli Italiani sono supini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.