Guerra alla pirateria

I “media” hanno fatto i titoloni sulla notiziona che le autorità italiane hanno chiuso un servizio Web “pirata” che rivendeva a prezzi stracciati i contenuti delle TV e Web-TV a pagamento. A corredo della notiziona oggi leggo un approfondimento nella sezione riservata agli abbonati del sito di Repubblica.

Il Comandante generale della Guardia di finanza, Giuseppe Zafarana, è uomo di spirito. Sorride: “Allora, domani questa mia intervista quanti pirati la avranno davanti agli occhi rubando il copyright? Diciamo diverse decine di migliaia, secondo i dati della Fieg che avete pubblicato ieri, giusto? Bene, allora sappiano gli utenti che leggeranno la versione pirata di questa intervista e, soprattutto, chi gliela mette a disposizione in Rete, che il lavoro del nostro Nucleo speciale per la tutela della privacy e delle frodi tecnologiche, così come quello di tutti gli altri reparti del Corpo, non conoscerà sosta.

A stretto rigore di logica, la Finanza dovrebbe chiudere il sito di Repubblica che pubblica gli articoli che io leggo. Ma non è questo andare e venire delle maree sulla “pirateria”, che ci accompagna da quando ho memoria, a dare fastidio. Sono le cavolate che vengono somministrate alla “pubblica opinione” dai “media” che fanno solo propaganda. Quindi, perché mai qualcuno dovrebbe leggere la “versione pirata” della intervista al Comandante della Finanza? Oggi leggevo l’intervista a Prodi, il quale ripeteva all’infinito il ritornello sulla “lotta all’evasione fiscale” come panacea di tutti i mali. Come diceva a proposito dell’Euro, la “lotta all’evasione fiscale” ci renderebbe tutti più ricchi e ci farebbe lavorare meno. Allora, il signor Prodi si dovrebbe incontrare con il Comandante della Finanza. Però mi sa che entrambi non hanno le idee molto chiare sull’argomento, infatti sul Sole 24 Ore troviamo:

Maxi-frode fiscale in Europa da 55 miliardi. Coinvolte banche e fondi d’investimento.

Decine di banche, broker, studi legali e società di revisione sarebbero coinvolti in un’indagine avviata in Germania dalla procura di Colonia insieme ai magistrati di Monaco e di Francoforte. … ora emerge che nel presunto giro di evasione fiscale sia stata colpita anche l’Italia, dove il Fisco avrebbe perso 4,5 miliardi di euro …

Per chi non lo sapesse, uno dei problemi più gravi della storia d’Europa di questi anni sono le banche tedesche e più in generale il rapporto tra banche, finanza e politica. La “politica”, usando i “media” come strumento di controllo delle masse, ha cercato di nascondere il problema spogliando ed eventualmente portando al fallimento i Paesi “deboli” dell’Unione, partendo dalla Grecia.

Senza andare troppo lontano, io scriverei qualche articolo di indagine sui “prodotti finanziari” proposti dalle banche e acquistati dalle amministrazioni pubbliche. Ad esempio:

Deutsche Bank, Depfa Bank, Ubs e Jp Morgan sono state condannate per truffa aggravata ai danni al Comune di Milano in relazione a operazioni su prodotti derivati. Ammonta complessivamente a 87 milioni di euro la confisca per le quattro banche estere.

Nel piccolo e nel grande, per esempio: Derivati di Stato, paghiamo 8 miliardi all’anno (ma nessuno lo dice).

… l’Italia ha sottoscritto, oltre alle formule più tradizionali per tutelarsi dal rialzo dei tassi, anche delle opzioni più speculative che le si sono ritorte contro. Una di queste è una “swaption” collegata all’Interest Rate Swap a 30 anni da 3 miliardi e stipulata nel 2004 con Morgan Stanley.

Invece, Repubblica ci informa che abbiamo il Nucleo Speciale per la “privacy” e le “frodi tecnologiche” che tutela la riproduzione dei suoi importantissimi articoli e il signor Prodi con la “lotta all’evasione fiscale”, che, come sicuramente sapete, si accorda con la proposta di “Confindustria”, rido mentre lo scrivo, di tassare l’uso del contante prelevato al bancomat per obbligare tutti ad usare le carte di credito/debito.

6 thoughts on “Guerra alla pirateria”

  1. “rido mentre lo scrivo”
    Purtroppo non c’è molto da ridere. Il tragico estremizzato, comunemente definito grottesco fa ridere soltanto finché non se ne coglie la natura. Tu sicuramente l’hai colta, quella natura, quindi non ridere. Personalmente mi ingrugnisco alquanto.

    1. Ho scritto un commento.
      Tecnicamente il blog in questione ha due inconvenienti. Non usa HTTPS e carica degli aggeggi da Google.

      Riassumo brevemente il mio commento un po’ sconclusionato: la parola “odio” non significa davvero “odio” ma è una specie di neologismo con cui si indica l’esatto contrario, non tanto il fatto di avere una avversione, ostilità verso qualcuno quanto il fatto di insistere ad amare la propria terra, la propria lingua, la propria cultura, venerare gli Avi, avere una famiglia. La etichetta dello “odio” è praticamente un attributo dell’altro neologismo ridicolo, quello del “sovranisti”.

      Il “sovranismo” è:
      “Posizione politica che propugna la difesa o la riconquista della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno Stato, in antitesi alle dinamiche della globalizzazione e in contrapposizione alle politiche sovrannazionali di concertazione.”

      Chiunque mantenga il concetto di Nazione, quindi in basso di Popolo e in alto di Stato, chiunque si opponga alla idea scalfariana del “meticciato – popolo unico” e alle “politiche sovranazionali”, che poi significa essere sottomessi a poteri privi di qualsivoglia relazione coi soggetti e quindi privi di limiti, è ipso facto un “odiatore”.

      In questo consiste lo “odio” nella neolingua e nella vulgata che ci viene imposta dai “media”.

      Il fatto che poi ci siano fenomeni di reazione fisica e che questi coinvolgano gli stranieri, è puramente incidentale e dipende dal fatto che questi stranieri sono adoperati come armi biologiche per scardinare iI legame sangue-terra per via demografica. Ci sono millemila esempi in Europa di aree che sono “enclave”, cioè porzioni di territorio scorporate, dove non abitano genti europee e non vigono leggi europee. Sul lungo termine però le Elite Apolidi puntano sul “meticciato”, cioè sulla divisione in tante più caste di incroci possibile, cosi da massimizzare la conflittualità interna ed azzerare la capacità di coesione e quindi di opposizione al livello “sovranazionale” di cui sopra.

  2. Grazie per la segnalazione dwell’articolo sullo “odio”.
    Come osserva il signor Connor è una delle molteplici inversioni, uno dei molteplici ribaltamenti della massa dei masochisti politicamente corretti e dei sacerdotastri razzisti anti, semicolti, progressisti verso la barbarie, sadici che li manipolano come utili idioti.

    UUiC

  3. giustissimo, John. E poi hai notato che accenti zootecnologici che usano i vari prodi, scalfari, eccetera quando parlano di meticciato? Sembrano allevatori che discutono nel contesto di una fiera. Si capisce benissimo dalle loro parole che il meticciato è bello, sì, ma per gli altri. Per il volgo.

    1. Un mio conoscente sosteneva che la “sinistra” è composta dalle Tre Categorie.

      Gli Idioti Assistiti.
      Questi vedono nel “meticciato”, convinti che sia la festa multicolore e non la società piramidale divisa in caste, una specie di “brodo primordiale” dove i protozoi insignificanti come loro sono tutelati e protetti dalle avversità della vita. Quindi, tanto più grande e profondo questo “brodo primordiale”, quanto più incasinato, tante più tutele e garanzie gli Idioti Assistiti pensano di ottenere.

      I Mai Cresciuti.
      Questi cercano una occasione teatrale nella quale possono manifestare la ribellione ai genitori e mostrare agli amichetti quanto sono “fighi”. Il “giovanilismo” è una delle tante armi delle Elite Apolidi per scardinare il Mondo Di Prima. In cambio della rinuncia alla età adulta i Mai Cresciuti ottengono, nelle parole di Fusaro, il passaggio dal “tu devi” degli imperativi borghesi al “tu devi godere” della società iper-consumistica dove tutto, comprese le persone, sono merce. Annessa idea di “libertà” priva di “responsabilità”, idea tipicamente infantile.

      I Furbastri.
      Questi sono i dirigenti, i funzionari, gli intellettuali. E’ gente che oscilla tra il criminale psicopatico e il venditore porta a porta. Nei soliti Anni Settanta hanno capito che col marxismo non c’era tanta trippa per gatti e allora si sono entusiasticamente messi al servizio delle Elite Apolidi. Con queste Elite Apolidi condividono il disprezzo e il timore per il “volgo”. In questo consiste la “inversione” fondamentale da cui poi discendono tutte le altre inversioni. Infatti loro che odiano il prossimo si propongono come filantropi, viceversa i loro “avversari”, involontari perché subiscono questa guerra, non l’hanno dichiarata loro, amano e per questo sono trasfigurati come “odiatori”.

      Più che allevatori sono entomologi, la gente come Scalfari vede il “volgo” come una minaccia che deve essere neutralizzata. E’ come la “lotta biologica” che si fa con gli insetti. Nel caso nostro, ci mandano contro gli immigrati come si usano le vespe contro i coleotteri parassiti delle piante da frutto. Ma Scalfari non è certo nella posizione di ideare questa strategia ne di attuarla. Si limita a fare il funzionario. Il progetto di ingegneria sociale su scala planetaria è stato concepito nelle stanze della “pseudo-massoneria” anglofona, il quartiere generale è dalle parti degli USA e quello è il modello di riferimento. Non a caso il Renzi ci diceva come il PD fosse una “grande intuizione di un partito all’americana”. Più che intuizione, è arrivato un manuale di istruzioni.

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