Per il progresso della madre terra

La seconda guerra mondiale è finita da tempo, i continenti devono ora vincere la guerra per salvare il pianeta e l’Europa può lavorare, per il progresso della madre terra, insieme con i grandi paesi di tutti i continenti. Gli europei hanno radici forti che permettono di poter guidare un’azione globale per una nuova fratellanza mondiale, senza più guerre, razzismi, genocidi, mura.

Indovinate chi ha scritto queste profonde considerazioni sul quotidiano della famiglia De Benedetti.

Secondo me la cosa più incredibile è che questa persona ha superato le Scuole dell’Obbligo, il Liceo, si è laureato in Giurisprudenza, è diventato magistrato, ha esercitato la magistratura e poi è stato eletto sindaco di una grande città. E’ normale che adesso si candidi a guidare l’Italia, il Mondo e l’Universo, avendo provato che tutto è possibile.

Per il progresso della madre terra.

Intanto, un altro messia dell’incredibile, che l’Italia ne partorisce a bizzeffe, ha dato il via alla ennesima incarnazione della “sinistra”. Nel radunare i proseliti, porgeva il suo invito ecumenico alle folle.

Vogliamo offrire uno spazio a chi non crede nella casa dei sovranisti e non sta in un disegno strutturale di alleanza tra Pd e M5S

Quindi, eccone un altro che si candida a guidare l’azione globale per una nuova fratellanza mondiale. Per il progresso della madre terra. Questo però, a dimostrazione che come dicevo tutto è possibile, è riuscito a farsi incaricare Presidente del Consiglio partendo da sindaco. Poi, come capita ai messia, l’hanno ingiustamente crocifisso, più volte e ogni volta lui è risuscitato. I fedeli giubilano per la sua ennesima reincarnazione, senza domandargli cosa significhi “disegno strutturale di alleanza”.

2 thoughts on “Per il progresso della madre terra”

  1. “fratellanza”

    Ecco che il primo cittadino partenopeo si atteggia ad una sorte di scadente, nauseante pseudo religione niueig – progressista – arcobalenga.
    Vogliono scimmiottare i preti e la Chiesa con della roba scadente.
    Se “fratellanza” non e’ sufficientemente viscido, dolciastro, ecco che si passa alla versione potenziata, la “fratellanza mondiale”.
    Al peggio non c’e’ limite.

    1. Ho evitato di citare il contesto napoletano a proposito della “plastica”. Torno a dire, il personaggio di cui sopra si atteggia a messia e straparla di “progresso della madre terra” mentre per le strade della città che lui amministra ci sono montagne di rifiuti e fuori dalla città ci sono discariche abusive, per cui nessuno sa cosa c’è disperso, potrebbe essere la bottiglietta di plastica, i gusci delle cozze, il frigorifero rotto ma anche una macchina ospedaliera per le radiografie con dentro un nocciolo radioattivo (cit. di celebre caso brasiliano di contaminazione prodotta da un rottamaio). Un Governo e un Parlamento di gente non dico “preparata” e nemmeno “seria” ma dotata di normale comprendonio dovrebbe muoversi sulla base che la prima priorità, sia in termini generali di “ecologia”, che in termini più pressanti di “salute pubblica”, è la fottutissima GESTIONE DEI RIFIUTI.

      Vogliamo investire in innovazione? Invece di pagare i genii del reddito alla nascita di Grillo per fabbricare porcellane in qualche villaggio dell’Abruzzo, che poi tutto il mondo ci invidierebbe ma poi comprano gli scemofoni cinesi, io direi che conviene investire nello studio delle tecnologie per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Invece di produrre “magistrati”, io mi aspetterei che le università producessero chimici, ingegneri, fisici, biologi se serve, qualche geologo e che questi, oltre a studiare tecnologie della produzione, studiassero tecnologie per lo smaltimento.

      Che poi, come minimo, col “reddito di cittadinanza” si mette in mano una scopa al “cittadino” e gli si dice di andare in giro a pulire, facciamo quattro ore al giorno per non farlo stancare. Certo, poi diventa un problema il fatto che i “nuovi italiani” sono autorizzati a cacare per strada e i “rom” sono autorizzati a bruciare la gomma dei cavi che hanno rubato dalle stazioni e tu mandi in giro la gente a pulire.

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