Le sardine, ovvero degli idioti

Repubblica ci presenta questo evento epocale. A me sembra identico a centomila altri eventi epocali. Migliaia in piazza a Modena contro Salvini: le sardine cantano Bella ciao. Ah no, la diversità rispetto al solito forse è che stavolta non ci sono lacrimogeni, incendi, morti e feriti.

Prima cosa, le “sardine” si riuniscono per manifestare contro Salvini. Basta fare un volo d’uccello sul recente passato e sul presente, guardando i video dal post precedente, per avere la vaga percezione che esistono o dovrebbero esistere preoccupazioni di dimensioni enormemente maggiori di Salvini. Ma essendo idioti, educati all’idiozia e a percepire il mondo alla rovescia, si confondono problemi e soluzioni, cause ed effetti, grande e piccolo, bene e male.

Poi le “sardine” sono sia paradossali che ignoranti. Sono la gente che abbocca alle stronzate sulla plastica. Cito:

Perché le sardine? Perché sono pesci piccoli e indifesi davanti allo «squalo» Salvini ma che, se si stringono e si muovono insieme, diventano una massa compatta.

Cominciamo dal paradosso. Non so quale sia il meccanismo psichiatrico che li porta ad associare a Salvini l’immagine dello “squalo” ma logica vuole che se stanno cercando in tutti i modi di procrastinare le elezioni è perché Salvini non rappresenta se stesso, rappresenta una buona parte degli Italiani e, presumibilmente, assieme ad altri pesci cartilaginei come la Meloni, rappresenta la maggioranza degli Italiani. Ergo, Salvini rappresenta un pericolo proprio perché non è uno “squalo” isolato ma viaggia insieme ad un enorme banco di altri “squali”, medi, piccoli, piccolissimi, più numerosi delle “sardine” e questa è la democrazia, che le “sardine” spengono o accendono quando gli fa comodo.

Eccoci alla ignoranza. Le sardine, i pesci, sono predatori. Non sono affatto piccole e indifese per i crostacei copepodi che rappresentano la maggior parte della loro dieta. Anzi, in proporzione sono molto più grandi di uno squalo, dato che i copepodi che cacciano sono dell’ordine di uno o due millimetri. Inoltre, la strategia della “massa compatta” è l’elemento che rende remunerativa la pesca delle sardine, dato che gettando la rete se ne intrappolano quintali o tonnellate, tutte in una volta. Per altro, è palese che non funzioni con i predatori naturali delle sardine, come lo squalo, che mangia sardine dal tempo dei dinosauri o come il simpatico delfino, che non è un pesce e la sa molto più lunga delle sardine.

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  1. Siamo stati anche noi giovani e abbiamo detto e fatto scemenze, anzi forse taluni hanno fatto pure “cose orribili” (ammette Nanni Moretti in “Caro diaro” di vent’anni fa). Ma adesso vedere questi giovani che si comportano da deficienti (come noi o alcuni di noi allora) ci/mi lascia senza parole o mi delude. Ma possibile che si debbano ripetere sempre gli stessi errori? Altro che storia maestra di vita. Ma forse passerà (adda passà a’ nuttata – speriamo).

    1. Non esiste nessun “noi”.
      Io non ho mai fatto scemenze tanto meno “cose orribili”. Forse avevo le idee meno chiare di adesso ma coltivavo il seme del dubbio. Ho sempre pensato con la mia testa, non mi sono mai intruppato da nessuna parte, tranne quando Italia chiamò.

      I “giovani” non sono una categoria, anche quella è una mistificazione del Sessantotto. I “giovani” sono persone come le altre, ne più ne meno. Il fatto che la gente si comporti in maniera insensata e che ripeta degli stereotipi dipende dal fatto che, purtroppo per loro e per tutti, non hanno la capacità o la possibilità di resistere al condizionamento. Perché, insisto, non c’è niente di spontaneo nelle “sardine” cosi come non c’era niente di spontaneo in Lotta Continua. Sono persone delle prime due Categorie che vengono portate in giro dalle persone della Terza Categoria. Il danno presumibilmente viene fatto dalla famiglia e dalla scuola, che produce questa “pseudo-cultura” della menzogna e del paradosso.

      1. “Io non ho mai fatto scemenze tanto meno “cose orribili.”

        Nel film di Moretti un “reduce” del ’68 dice: “Che cosa siamo diventati, siamo imbruttiti, inaciditi ecc.”
        Moretti si ribella e dice: forse voi, io sono uno splendido quarantenne. Forse tu potresti dire – visto che non hai mai fatto scemenze e tanto meno cose orribili (ci credo) – che sei uno splendido … mah, sessantenne? Credo che hai qualche annetto in più.

        1. Veramente no, ho qualche annetto di meno, nel Sessantotto avevo tre anni.

          A quanto pare non cogli il punto, essere “giovani” non coincide necessariamente ne con l’essere “di sinistra” ne con il conformismo di fare delle scemenze che fanno altri scemi. Mi fanno ridere questi personaggi che si auto-intestano la “giovinezza” come si intestano un sacco di altre cose. Sono patetici e palesemente inadeguati. Alla fine, sono capaci solo di seguire mode che vengono da altrove.

    1. Hai scoperto l’acqua calda. Quante volte ho scritto che non c’è niente di “spontaneo”, che è tutto organizzato a tavolino?

      Scusa ma il tam tam su Facebook è un “altoparlante mediatico”, anzi, è lo “altoparlante mediatico” per eccellenza, stanti le ragioni che scrivevo altrove, cioè che l’editoria è defunta e stanno dando l’estrema unzione anche alla TV. Non sono “buone idee”, sono direttive. Questi poveretti sono automi, gli danno uno stimolo e loro agiscono all’unisono come sono programmati per fare. Senza farsi domande, senza cercare di capire l’intorno.

      Quello che capisco e rigetto è l’idea di un Salvini o di un Di Stefano di dovere usare gli stessi strumenti, gli stessi metodi, la stessa neolingua e di misurare il tutto nelle “piazze”. L’idea di contrapporre ad una “piazza” di imbecilli un’altra piazza di “cretini”, solo mettendo insieme più gente. Oppure, dovere andare ad occupare gli stessi spazi, tipo i “talk show”. Mi viene in mente, l’ho già detto altre volte, l’intervista ad un militante della “destra” degli Anni di Piombo che diceva che lui e i suoi camerati invidiavano l’agire della “sinistra” e in qualche modo cercavano di imitarlo. E’ una linea priva di senso, contraddittoria e perdente in partenza.

    2. Per inciso il Bossi delle origini aveva scientemente strutturato la Lega sul modello del PCI.

      1. “Scusa ma il tam tam su Facebook è un “altoparlante mediatico”, anzi, è lo “altoparlante mediatico” per eccellenza …”

        Senza cellulare non ci sarebbero state le primavere arabe, senza smartphone non ci sarebbero ora i casini a Hongkong ecc. ecc. Poi i “social” – con quella scemenza che è Facebook con cui Zuckerberg (che io pronunciavo alla tedesca, zu cker berg: è parola tedesca e significa montagna di zucchero – credo che questo Zuckerberg sia un ebreo) è diventato miliardario.
        Questi mezzi di controllo sociale come lo smartphone celano insidie per l’ordine pubblico, facilitano accorpamenti, raduni e rivoluzioni. Non sono armi a doppio taglio per chi li ha inventati e ne ha promosso la diffusione?
        In Cina non ci si può sottrarre alla schiavitù dello smartphone, devi essere anche sui social se no passi per asociale, da tenere d’occhio. Temo che il modello cinese s’imporrà anche da noi, è inevitabile, il potere vuole il controllo totale. Si paga sorridendo nello schermo grazie al riconoscimento facciale. Anche gesti minimi rivelano il tuo stato d’animo, presto ti leggeranno nel pensiero.
        Quanto pensi di resistere senza smartphone? Tutti me lo consigliano, me lo regalerebbero pure. Io per il momento dico di no, non ne ho affatto bisogno, anzi tutti questi scemi con quell’accidente in mano mi danno fastidio, mi irritano. Ovunque: alla fermata del tram, camminando, in treno. Questi non si separano da quell’accidente nemmeno al cesso o quando scopano.
        Su Facebook ci sono stato meno di 24 ore. Una parente mi aveva offerto l’amicizia (che fesseria) e io ho fatto una capatina. Sono stato bombardato di messaggi da sconosciuti che mi offrivano la loro amicizia … sono subito scappato.

        1. Tra parentesi, perfino i Talebani, che non sono delle cime, ad un certo punto hanno collegato il fatto che quando qualche capoccia usava lo scemofono gli pioveva in testa un missile. A quel punto hanno cominciato a sabotare i ripetitori del segnale. I poveri “rivoluzionari” che si incontrano usando lo scemofono non hanno la consapevolezza che se lo scemofono funziona ancora è perché qualcuno li sta ascoltando e li sta localizzando, oppure, che qualcuno che gestisce lo scemofono sta gestendo anche la “rivoluzione” per scopi suoi propri.

      2. L’ebreo di Facebook è diventato ricco per quel divertente fenomeno che è la borsa. Funziona cosi: tu ti inventi una attività di produzione di ruote quadrate di legno. Prima cosa, se sei americano, ti rivolgi al “venture capital”, cioè ti fai finanziare da qualche investitore che accetta di scommettere sulla tua idea in cambio di quote della società che vai a costituire. Un socio di capitale. Poi, se la tua attività attira l’attenzione, complice magri una strategia di marketing, quoti la tua società in borsa, dividi un valore fittizio della tua società in tot azioni, ne tieni la maggioranza e collochi il resto sul “mercato”. A quel punto la gente compra le tue azioni e il valore di ogni azione dipende dalla richiesta, se sale, le azioni che tu hai trattenuto salgono e alla fine ti puoi trovare, appunto, ricco sfondato. A quel punto, se sei furbo, vendi le tue quote e ti fai assumere dalla tua stessa società come “manager”.

        No, lo scemofono non è arma a doppio taglio perché:
        1. puoi controllare quello che c’è dentro. Non è un caso che gli scemofoni siano sigillati, che tutto il software sia preinstallato e che non lo puoi sostituire (se non con magheggi molto complicati) e che eventuali aggiunte dipendono dal famoso concetto dello “store”, cioè la “app” è un prodotto che vai a comprare nel “negozio” controllato o dal venditore del telefono o dal distributore del sistema operativo. Di più, se Google vuole piazzare i suoi prodotti/servizi in Cina, dove il Governo controlla fisicamente Internet tramite una sotto-rete locale parzialmente isolata, deve sottostare agli accordi che implicano l’approvazione governativa delle iniziative di Google e, come ti dicevo altrove, l’accesso a tutte le informazioni sugli utenti da parte del Governo. In altre parole significa che gli scemofoni sono dispositivi di ascolto, sono il contrario della “privacy” e della “sicurezza”, anche se la gente incompresibilmente, si fida.
        2. puoi spegnere la rete “mobile” pigiando un interruttore. Non è stata pensata come Internet delle origini per sopravvivere ad una guerra nucleare, al contrario, è pensata appunto per il controllo (per imporre facilmente delle tariffe) e la sorveglianza, privata e governativa.

        Riguardo a “inevitabile”, ti possono prendere quello che tu gli concedi. Se un domani tu fossi costretto ad acquistare uno scemofono e pagare l’abbonamento alla scemorete, puoi sempre accendere l’aggeggio, fare le cose che sei costretto a fare, spegnere l’aggeggio (in realtà non si spegne), chiuderlo dentro una scatola di metallo conduttore che agisca da Gabbia di Faraday in modo da isolarlo e puoi mettere la scatola in cantina.

      3. Nota, Sergio, una ennesima contraddizione dei nostri giorni.
        Da una parte i “progressisti” si lamentano del fatto che le informazioni accessibili tramite Internet, in particolare con l’abbinamento “scemofono+social”, siano incontrollate, prive di autorevolezza delle fonti. Cioè le famose “fake news”.
        Dall’altra, gli stessi “progressisti” esistono solo sotto forma di “fake news”, tutto il racconto che fanno del mondo o della “realtà” è una montagna di menzogne e assurdità. Prendi appunto il caso in oggetto delle “sardine”, che non solo non hanno niente da dire tranne il solito “bella ciao” in funzione di un “antifascismo” di maniera, teatrale ma non sono affatto un “fenomeno spontaneo”, non è gente “scesa in piazza” ma è tutto organizzato nelle sedi dove si decidono le campagne promozionali della cosiddetta “sinistra”, che poi ovviamente riferiscono alle Elite Apolidi.

        In altre parole, fai conto che le “primavere” e le “rivoluzioni” possono benissimo essere iniziate, finanziate, organizzate, dirette da personaggi come Soros. Voglio dire, una cosa che a te sembra “rivoluzionaria” in realtà potrebbe avere lo scopo di consolidare un Nuovo Ordine Mondiale. Ogni tanto mi tocca ripeterlo, uno dei trucchi base del marketing è mettere sullo scaffale il detersivo X e poi metterci un finto prodotto concorrente, il detersivo Y. In realtà sono la stessa cosa e sono prodotti tutti e due dalla stessa ditta, però fingendo che siano due prodotti concorrenti, spingi la clientela a comprarne di più di uno, dell’altro o di entrambi.

  2. Che poi, secondo me gli idioti sono anche i capoccia che stanno dietro. Adesso che questi pesciolini hanno preso il posto del prezzemolo nella dieta mediatica, prenderanno per l’italiano che legge la stessa simpatia riscontrata dalle varie Boldrini, scioperi per la fame per lo jus soli.. mi spiego meglio. Come ha dimostrato l’umbria, chi ha ancora un briciolo di intelletto (per ora una maggioranza relativa) ha ormai sviluppato un rigetto per il neoliberalismo da Corriere ormai irriducilie. Per ogni parola di Papa Francesco, una nuova persona si allontana dalla chiesa. Per ogni Capitana Carola, un nuovo voto a Salvini. Per ogni boldrinata, la Meloni sale di un punto percentuale. Poi ovviamente, devono martellare imperterriti perchè così comanda il padrone, ma ottenendo sempre l’effetto contrario: nonostante il lavaggio del cervello, più martelli, più la gente reagisce in direzione contraria. Le sardelle, insomma, se la cantano e se la suonano da sole. Fossi in loro, preferirei la strategia del silenzio, almeno fino a che non avranno ridotto ad analfabeta il 50% + 1 della popolazione.

    1. Bisogna stare attenti ad usare parole che derivano da “libertà”. Per esempio “liberale” in Europa ha un significato opposto a quello che si da a “liberal” negli USA e che oggi, per ovvie ragioni di cui abbiamo detto, è entrato nella vulgata. Da cui “liberale di sinistra” o “sinistra liberale”. Questa ultima espressione serve agli ex-comunisti per distinguere il loro mondo prima dello ’89, in cui appunto “liberale” era sinonimo di “fascista” a quello successivo, in cui l’asservimento alle Elite Apolidi (in realtà già realizzato dai dirigenti ma non ancora comunicato alla “base”) finalmente poté divenire la dottrina ufficiale. Lo ’89 è un po’ come la “liberazione”, periodo durante il quale, qualche chilometro davanti alle armate americane che avanzavano, gli Italiani “fascistissimi” buttavano via le camicie nere e si mettevano il fazzoletto rosso al collo. E’ gente cosi, che “cambia idea” davanti ad un nuovo padrone. La cosa insopportabile è che poi se ne vanta.

      Le “sardine” hanno ottenuto un risultato, non quello di spaventare Salvini o i suoi sostenitori ma quello di trasferire la “base” del M5S verso la “sinistra”, tanto che il M5S pensa di non presentarsi alle elezioni in Emilia Romagna. Come era ovvio da principio, il “grillismo” è una “corrente” della “sinistra” e se non sono ancora stati assorbiti è perché il M5S prometteva agli operatori di call center di diventare Ministro senza passare dal via, mentre nel PD non è certamente richiesta la doppia laurea, come dimostra Zingaretti ma bisogna fare un minimo di gavetta leccando piedi e accoltellando gente alla schiena.

      1. Scusa. Non avevo cacolato la necessità “intestina” di fare i conti interni alla Mordor fuchsiarcobalenica.
        Computando questo aspetto, le vedo meno negativamente. Già veder sparire per sempre il 5S sarebbe un buon passo avanti.

      2. Allora computa tutto.
        Renzi ha fondato il partito per l’igiene intima femminile e oggi ho scoperto che Calenda ne ha fondato un altro che si chiama “azione” che puoi declinare come “azione cattolica” o “lealtà e azione”, in cento modi ma che nei fatti è tipo una copia di +Europa, aria fritta profumata di Soros.

        1. Si ma non è che creando un partito nuovo aumenti i voti.. non funziona in questo caso il marketing dei detersivi. Hanno un vecchio 32% da smembrarsi per cui a loro sembrerà una prateria..ma non cambia il fatto che il loro semplice agire, qualsiasi dichiarazione, ogni leccata ad un talk show, ogni perculata di Crozza, ogni “prete degli ultimi” che ti accoglie Sfera Ebbasta sotto casa sposta voti da Mordos alla Terra di Mezzo.

        2. Secondo me invece pensano di fare esattamente questo. Cioè cannibalizzare il nulla dei “cinquestelle” e nello stesso tempo occupare il campo dei “moderati”, spingendo Salvini sempre più verso “destra”. I discorsi che fanno, che sono dei giri retorici senza capo ne coda, delle supercazzole, servono a coprire tutto il campo della “sinistra liberale”, cioè la “sinistra-post-comunista”, il campo dei “cattolici” da CL a Bergoglio e, appunto, la massa dei “nuovi-idioti” delle “scie chimiche” e i “terrapiattisti” del “grillo-gretismo”. Basta fare un compendio di quello che passano ventiquattro ore al giorno i “media”, dal Corriere, passando per Repubblica, a tutte le TV. Perfino le radio che parlano ventiquattro ore al giorno di calcio ripetono gli stessi slogan ogni cinque minuti.

          Il meccanismo può funzionare per il semplice fatto che la maggior parte degli Italiani sono veramente ignoranti, per prime le “sardine” che sono intrise di quella “pseudo-cultura” imposta dalla “sinistra” a partire dal Sessantotto. Poi gli Italiani sono anche privi di morale, un po’ perché sono servili per tradizione, un po’ perché anche la anti-morale del “vietato vietare” è un prodotto del Sessantotto. L’insieme di “pseudo-cultura” e “anti-morale” viene metabolizzato nella società nella forma di massima ipocrisia, dove è tutto finzione, menzogna, paradosso.

          Per dire, sentivo un “intellettuale” del PD fare una predica con voce impostata, un po’ da prete, in cui affermava qualcosa tipo “a Venezia c’è l’acqua alta, i cambiamenti climatici, il Veneto (governato dalla Lega nella persona di Zaia) non ha fatto nulla per ridurre le emissioni”. In una frase c’erano tutti enti che non sono collegati tra di loro, dogmi di fede e conclusioni illogiche. Dovrebbe essere ovvio per un bimbo delle elementari, invece no, sono i discorsi di cui vivono le “sardine”. Nel mentre, gente come Prodi devasta l’Italia e tradisce gli Italiani, cioè li consegna ai loro carnefici.

        3. Mi fa anche un po’ ridere quella specie di godimento perverso che provano i “compagni” quando pensano di “governare” contro la maggioranza degli Italiani, quando pensano di essere una specie di “aristocrazia” che sottomette a forza un “volgo” di minorati. Non è una cosa nuova, è vecchia di secoli ormai. La “sinistra” è sempre stata cosi, i personaggi tra il delinquente e lo psicopatico della Terza Categoria ambiscono a fare carriera, ad accumulare potere con tutti i privilegi conseguenti, creando un fossato il più ampio possibile tra se e la “classe operaia”, con la soddisfazione perversa che gli da metterlo nel didietro al prossimo mentre lo blandiscono con al vaselina delle supercazzole. Ogni singola “sardina” in realtà ambisce ad una “posizione”, ad un grado di maresciallo, per poi fare mettere sugli attenti un po’ di poveracci.

          Quello che è cambiato è che oggi c’è Internet e questo rende possibile un minimo di contro-informazione che una volta non esisteva. Infatti, mentre i “compagni” vogliono accedere al tuo conto corrente, vogliono anche controllare quello che fai con Internet.

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Vivaldi