Brandi sulle sardine

Il movimento delle Sardine, ovvero l’ennesima trovata patetica di una sinistra che non ha più nulla di interessante da dire.

Però Brandi, non so per via dei suoi trascorsi o perché vuole essere ad arte “moderato”, tace una verità ultima: l’intero concetto della “sinistra” è una menzogna. Mi tocca ripetere cose che ho scritto cento volte.

In Italia il Fascismo, una invenzione di Mussolini che come unico contenuto aveva l’idea di togliere il potere alla Aristocrazia e alla Borghesia imbelli per darlo ai reduci di guerra, si afferma come “minore dei mali” o “male necessario” a fronte della minaccia di rivoluzione sovietica portata con piena intenzione e consapevolezza dai Socialisti prima e dai Comunisti poi.

Da quel punto in avanti il termine “sinistra” diventa sinonimo di Partito Comunista e delle sue emanazioni. Emanazione extra-parlamentari perché il PCI, dopo l’impossibilità di prendere il potere con le armi a causa della occupazione americana e degli accordi di Yalta, si separa in due “anime”, quella “istituzionale” per cui si inventa “padre della patria” e quella “rivoluzionaria” che contraddice la prima ma serve per titillare le masse. Dalla “anima” rivoluzionaria nascono un numero infinito di “movimenti guerriglieri” para-legali o illegali e perfino il terrorismo. Del resto il PCI era finanziato dall’URSS tramite il KGB con valigie diplomatiche piene di dollari, mandava gente ad addestrarsi al sabotaggio nell’Est in previsione dell’invasione (o “liberazione”) dell’Armata Rossa, eccetera. A proposito del concetto di “Alto Tradimento” richiamato in queste ore da Salvini a proposito dell’ennesimo trattato-capestro che sottoscrivono a nome nostro.

La missione anti-nazionale, anti-statale del PCI e quindi della “sinistra” non è nemmeno la cosa peggiore. Quello che Brandi sottace è che la “sinistra”, con buona pace anche del marxista ortodosso Fusaro, non ha mai avuto niente da dire, se non menzogne e paradossi.

Gli ultimi secoli di Storia dimostrano una cosa, che la “sinistra” dietro una montagna di chiacchiere insensate, ha uno scopo, preciso e concreto. Creare una nuova aristocrazia di funzionari e burocrati che regna sopra una massa informe, indistinta, di poveracci. La massa dei poveracci deve essere allargata ed appiattita il più possibile e il muro col fossato che separa la massa di poveracci dalla nuova aristocrazia deve essere il più alto possibile, il più invalicabile possibile.

L’unica novità dagli Anni Settanta ad oggi è che dopo il 1989 la “sinistra” da “comunista” ha potuto finalmente calare la maschera e presentarsi come “post-comunista” o “sinistra liberale”, copia conforme, sbiadita, sciatta, dei “liberal” americani. Esattamente come i “liberal” americani, la nostra “sinistra” post-comunista, oltre al marcio sopra descritto ha una altra qualità, è supina, servile, rispetto alle Elite Apolidi del “Globalismo”. Quindi, il programma di ricreare una aristocrazia di funzionari e burocrati che tiranneggia una massa appiattita e indistinta di poveracci è rimasto lo stesso, si aggiunge l’idea che con la “Globalizzazione”, questa massa debba essere planetaria, includere l’intera Umanità.

Brandi dice che non hanno più niente da dire. Non è vero, dicono le stesse menzogne e paradossi che hanno sempre detto, aggiungendo le menzogne e i paradossi della fine dei Popoli, delle Nazioni e degli Stati, le menzogne del “meticciato”, eccetera. Non hanno mai avuto niente da dire se non menzogne e paradossi, che insistono sulle Tre Categorie degli Idioti Assistiti, dei Mai Cresciuti e dei Furbastri. I tre “tipi umani” che trovi nelle loro “piazze”. Oggi come negli Anni Settanta o come cent’anni fa.

Brandi lo sa, è solo che ha le idee un po’ confuse e si contraddice. Infatti la descrizione accurata che fa della sua generazione è esattamente il “programma” della “sinistra liberal post-comunista”, sono le cose che hanno da dire e che vorrebbero fare.

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  1. Quindi se ho ben capito posso lasciare un commento senza aggiungere altro ( forse nemmeno il sito web di riferimento)?

    1. Meglio, oltre commentare potendo scegliere liberamente cosa mettere, anche niente, puoi inviare il commento stando dietro TOR, una VPN, un proxy, quello che ti pare. Lo scopo di tutta la faccenda è scrivere rimanendo il più possibile anonimi.

      Ovviamente poi io decido cosa pubblicare. Date le premesse, non può essere un automatismo.

  2. Senti, John. Ho letto un libro “pazzesco”, avvincente e convincente: “Il complotto per l’eliminazione del contante” (Das Bargeld Komplott). Cosa ne pensi dell’eliminazione prossima del contante? Io sono convinto che nell’UE il contante sparirà al più tardi entro il 2025. E con il contante sparirà la libertà residua che ancora abbiamo (di fare coi nostri soldi quel che vogliamo senza che qualcuno ci controlli). Una volta che sarà sparito il contante i padroni del vapore faranno quello che vorranno, preleveranno senza il nostro consenso i nostri soldi dai conti correnti a piacimento (per salvare le banche, il sistema, i posti di lavoro, rilanciare l’economia ecc.).
    Una delle balle messe in circolazione è che con l’eliminazione del contante si porrà fine all’evasione fiscale. Ma se il contante costituisce appena il 10 per cento circa di tutto il denaro in circolazione! Non si evade dunque solo o principalmente col contante.
    Il contante sta sul cazzo ai nostri governanti, perciò vogliono eliminarlo.
    Ma si può fare ancora qualcosa per impedire questo crimine? Probabilmente no, ormai il processo per l’elimazione è già avanzato, vedi quei fessi di Svedesi che hanno già totalmente acconsentito al piano delle elite (e sono tutti contenti). Il contante resta comunque tuttora un mezzo di pagamento legale, anzi il solo (banconote e monete), anche in Svezia (ma persino le banche rifiutano lì il contante, incredibile).
    Se il governo italiano decidesse oggi di abolire il contante per legge persino gli Italiani (popolo di pecoroni e di sardine) si opporrebbero. L’eliminazione avviene dolcemente, è così pratico e semplice pagare con le carte di credito e lo scemofono. E se esiti ancora ti freghiamo un importo quando prelevi contante al bancomat o allo sportello.
    L’autore del libro che ho letto, Hansjörg Stützle, si batte lo stesso perché il contante non sia eliminato. Ci invita alla resistenza. Propone per esempio, cosa fattibilissima, di pagare sempre in contanti. Lui paga persino le imposte in contanti: si presenta all’ufficio tasse coi soldi e l’ufficio è obbligato a prenderli e a rilasciare la ricevuta (immagina come saranno sorpresi e incazzati gli impiegati dell’ufficio, c’è uno scemo che vuole pagare le tasse in contanti).
    Anche l’eliminazione del contante non avviene per caso. Le elite ci lavorano da tempo. Chi ha deciso nel 2016 l’eliminazione del biglietto da 500 euro? 35 signori, tra cui il nostro Draghi. Ci dicono che Draghi ha salvato l’euro e l’UE.

    1. Non so nulla dei meccanismi sottesi alla valuta, che sono relativamente complessi. Quello che posso dire è che da comune cittadino non sopporto qualsiasi imposizione che, con un pretesto o un altro, va a limitare la mia libertà. Qualsiasi imposizione che significhi controllo continuo dei miei movimenti e dipendenza obbligata da un sistema tecnologico e burocratico a me ostile.

      Il contante è anonimo e pervasivo. Idealmente puoi pagare una caramella o una automobile con il contante. Viceversa, i sistemi di pagamento alternativi, che siano tessere con un microchip o peggio lo scemofono, sono nominativi e, per ovvie ragioni logistiche, ti impongono dei limiti. Non solo dipendi da una entità che ti abilita l’uso dello strumento di pagamento, non solo dipendi dal fatto che esistano i dispositivi che trattano quello strumento ovunque tu vada, mentre ora puoi pagare anche in cima alla montagna tirando fuori una banconota che non pesa, non ingombra e ha alcun vincolo tecnologico ma, e qui viene il bello, con carte e scemofono qualsiasi cosa tu faccia viene registrata, negli importi, nelle date, nelle modalità, nella collocazione topografica.

      Penso che la gente sia scema, altrimenti non si spiega la ragione per cui si portino in giro strumenti che hanno il solo scopo di controllare e nello stesso tempo indurre, condizionare, i loro pensieri e le loro azioni. Scema a livello del cane.

      Io pago sempre in contanti e non ho bisogno di farmelo dire da il signor Pincopalla.

      Le imposte è inutile pagarle in contanti visto che, almeno in Italia, non le puoi quantificare. Mi spiego. Qui non paghiamo solo le imposte dirette sul reddito dichiarato col modulo f24 ma paghiamo un numero incalcolabile di imposte indirette su qualsiasi cosa, dalle accise sulla corrente elettrica che non si riesce a calcolare su una bolletta scritta apposta per non fartelo capire all’IVA sulla caramella, passando sulle imposte prelevate direttamente dalla banca sui titoli, sui depositi, eccetera. Per non parlare del fatto che un dipendente si vede prelevare le imposte come trattenute sulla busta paga. Noterai che uno stesso “ammontare”, per esempio i risparmi, viene tassato più volte, senza alcuna ragione se non che è una imposizione.

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Vivaldi