Chi sono le Elite Apolidi, chi e come decide dei Trattati

Prima vi invito a guardare con attenzione questo video:
Romano Prodi: l’Euro? Indietro non si torna.

Adesso, guardate questo altro video, che risponde alle questioni fondamentali già citate, CHI, DOVE, QUANDO e PERCHE:
MA QUALE SOGNO EUROPEO! – Ammazzacaffè con Francesco Amodeo.

Mi tocca tirare anche due conclusioni ovvie: la Storia del Novecento per come ce l’hanno raccontata va completamente riscritta. Significa fare del “revisionismo”? L’alternativa è continuare a vivere nella menzogna e sopportarne le conseguenze. L’altra conclusione, drammatica, è che dalla condizione in cui ci troviamo non si può uscire con metodi “pacifici e democratici”, per la ovvia osservazione che sono i metodi con i quali ci stanno massacrando. Il video soprastante si conclude accennando al nuovo Partito “Vox”. Come pensano di cambiare qualcosa quando, come affermano loro stessi, gente come Ciampi e Prodi possono mettere in catene l’intero Popolo italiano sottoscrivendo i famosi “trattati” di cui nessuno alla fine conosce o capisce le implicazioni? Quando il Presidente della Repubblica prima di conferire l’incarico al Presidente del Consiglio deve chiedere il permesso alla “Europa”? Altro non aggiungo.

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  1. Inaugurazione della stagione alla Scala, presente Mattarella. Tosca diretta da Chailly che ha fatto precedere lo spettacolo dall’inno nazionale, come fa di solito. Spettacolo fantastico. Viva l’Italia.
    Che c’entra? Se non lo capite mi dispiace.

      1. Sì, ma prima occorrerebbe specificare quali Italiani trovi alle prime rappresentazioni presso quel teatro. Non è un dettaglio.

        1. Gli Italiani sono il risultato del “dopoguerra”.
          Alla luce di quanto racconta il video, si conferma quello che dico sempre anche io, cioè che NIENTE succede per caso. Le Elite Apolidi hanno occupato militarmente l’Italia e poi l’hanno riconfigurata secondo le loro intenzioni e necessità. Questo include da una parte il “boom economico” con tutti i suoi corollari tra cui la “migrazione interna”, l’abbandono di certe aree e la sovra-popolazione di altre, la dismissione di certe produzioni e tecnologie per assumerne altre, la creazione di certi surplus e di certe dipendenze, eccetera eccetera. Dall’altra, nel caso presente, il racconto della “Europa” dei “cittadini del mondo” e dello “Erasmus” è una delle tante mistificazioni con cui la gente viene condizionata. In altre parole, l’Italia è stata da sempre sotto ricatto e minaccia oppure i suoi governanti erano semplicemente prezzolati.

  2. Moni Ovadia: che delusione!

    Un ebreo un po’ diverso, ha criticato persino il Giorno della memoria. Ed ora mi tocca leggere le scempiaggini che trovate qui:
    http://temi.repubblica.it/micromega-online/moni-ovadia-i-partiti-hanno-perso-credibilita-ben-vengano-le-sardine/

    Fenomenale l’attacco dell’intervista:
    ““La nostra Costituzione è antifascista: se una persona vuole manifestare le proprie idee fasciste o cambia paese o si batte per modificarla, in bocca al lupo”. Ci accoglie così, con il suo spirito battagliero e fieramente antifascista. Già attore, cantante, scrittore e uomo di sinistra, Moni Ovadia si sente un partigiano. Pretende che la Carta redatta dai nostri padri costituenti venga finalmente applicata: “sono per inserire una legge che preveda l’obbligo scolastico di conoscere a memoria i primi 50 articoli”. La proposta è stata anche presentata in parlamento. “Bisogna conoscere il funzionamento dello Stato se si vuole contrastare politicamente chi reclama pieni poteri e spinge per una deriva plebiscitaria”. A tal proposito, Ovadia si permette di consigliare alle sardine di scendere in piazza con un cartello con su scritto: “In Italia è sovrana la Costituzione”.

    Quando tutti sanno che la Costituzione italiana è ormai carta straccia.

    E poi tutta sta lagna sull’antifascismo. Mai un accenno al comunismo, stalinismo, maoismo, polpottismo e a tutti gli altri ismi di sinistra. Perché non rivolgersi a d’Alema, Veltroni, Napolitano, Bertinotti, Fassino ecc. ecc. con un ricordo al loro passato mai sconfessato? L’ex comunista d’Alema, l’ex comunista Napolitano, l’ex comunista Bertinotti ecc. Tutti ex, hanno fatto carriera e incassato. Un compagno comunista ha lasciato in eredità a Bertinotti mezzo milione di euro – che l’ex comunista Bertinotti ha apprezzato. L’ex comunista Bertinotti sostiene che il ricco appannaggio di ex deputato è una giusta remunerazione del lavoro svolto come presidente della camera dei deputati. Lo vada a raccontare ai mitici lavoratori,

    1. Ti sfugge un dettaglio abbastanza ovvio. Il “fascismo” di cui tutti parlano non ha niente a che fare col Fascismo storico. Cosi come la cosiddetta “sinistra” ha rimosso la Sinistra storica. Il senso del “fascismo” di oggi viene dalla “contro-cultura” degli USA negli anni Settanta e sta a significare qualsiasi cosa che venga dal Mondo-Di-Prima. La famosa “famiglia del mulino bianco” è “fascista”. I tortellini della nonna sono “fascisti”. Qualsiasi opera letteraria che non si riesca a trasfigurare alla luce del “giovanilismo” è “fascista”, qualsiasi dottrina filosofica che non si riesca a riciclare come “progressista” è “fascista”.

      L’idea di Popolo, di Nazione e di Stato sono tutte cose “fasciste”. La Costituzione è “sovrana” proprio e solo perché è carta straccia davanti al famoso “diritto internazionale” ispirato alla “ideologia liberal”. Altrimenti, sarebbe “fascista”.

      Per esempio, citiamo l’Articolo 52:
      “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.
      Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici.
      L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.”

      Questo Articolo sarebbe “fascista” se fosse applicato. Invece, diventa “antifascista” nel momento in cui la Patria non esiste, siamo “cittadini del mondo”, non esiste nessun “sacro dovere”, il servizio militare è stato sospeso indefinitamente e i Comandi delle Forze Armate affermano che il loro dovere non è la difesa della Patria ma garantire la “libera circolazione” di cose e persone.

      La cosa più divertente, se fossimo dei Marziani che guardano dall’alto, è l’Articolo 1 della Costituzione, che afferma:

      “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
      la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”

      Da che mondo è mondo la prima parte è stata letta come “lo Stato deve garantire lo stipendio e la pensione a tutti”, quando invece significa che tutti hanno il dovere di lavorare. La seconda parte stabilisce che il Popolo è sovrano, cioè decide per se stesso e in questi anni hanno inventato i termini spregiativi “populismo” e “sovranismo”, ad intendere l’esatto contrario, cioè che il Popolo non può e non deve auto-determinarsi perché è “fascista”, deve essere messo sotto la tutela degli Illuminati. Chi sono gli “antifascisti”? Quelli che sono vicini a questi Illuminati. D’altra parte, l’idea stessa di darsi una Costituzione significa tracciare il proverbiale solco “fascista” tra noi e il resto dell’Umanità e difenderlo con la altrettanto fascista “spada”. Come afferma la signora Di Cesare nell’articolo che trovi nella colonna di destra:

      “… possono gli Stati impedire l’immigrazione? Hanno i cittadini il diritto di escludere l’immigrato, il potere sovrano di dire «no»? Se sarà forse legale, questo diritto non è legittimo.”

      Eccoci con l’ennesimo paradosso, il “diritto illegittimo”. Il “diritto fascista”. Che segue i due binari ovvi, l’intera “morale” è necessariamente “fascista” per il solo fatto di esistere distinguendo il Bene dal Male e la Costituzione è necessariamente “fascista” per il solo fatto di esistere distinguendo un “cittadino” da un “non-cittadino” oppure “Italia” da “resto del mondo”.

      Il Comunismo è tutto un altro paio di maniche, è sempre un assortimento di menzogne e paradossi ma è un altro esperimento, su un altro binario. La sovrapposizione tra la “sinistra marxista” e la “sinistra liberal” è accidentale e dipende dal fatto che le prime due Categorie, quelle degli Idioti Assistiti e dei Mai Cresciuti sono un buon inizio per le Elite Apolidi, sulla base del quale realizzare lo “Uomo Unico” del “meticciato” di Scalfari e la Terza Categoria, quella dei Furbastri, si presta con entusiasmo al lavoro del tirapiedi, una volta lo faceva per il Partito, adesso lo fa per la “Europa” del Gruppo Bilderberg.

      La ultima barzelletta in questa faccenda è che il Fascismo è stato creato dai Socialisti e dai successivi Comunisti quando minacciarono di replicare la Rivoluzione Russa in Italia. Fino a quel momento tutti i tentativi di Mussolini di ottenere un seguito erano finiti nel nulla. Fu solo davanti al “radioso avvenire” che promettevano i marxisti che il Re e gli Italiani in generale decisero che Mussolini col suo movimento di reduci erano il “minore dei mali”, come si dice, a mali estremi, estremi rimedi.

      Allo stesso modo, quando qualcuno mi dice che non si deve raccontare delle missioni NASA sulla Luna perché gli astronauti erano tutti maschi bianchi e non c’erano donne o neri o transessuali quindi la NASA era “fascista”, io mi ribello e cosi facendo divento “populista”, “sovranista” e quindi “fascista” a mia volta. Ancora, i nostri amichetti “liberal” fabbricano i “fascisti”.

      1. “Da che mondo è mondo la prima parte [della Costituzione] è stata letta come “lo Stato deve garantire lo stipendio e la pensione a tutti”, quando invece significa che tutti hanno il dovere di lavorare.

        Ma è vero, accidenti non ci avevo mai pensato: il dovere di lavorare, non che lo Stato debba assicurare un lavoro e uno stipendio a tutti. A me quell’incipit (… fondata sul lavoro) suonava semplicemente vuoto: quale lavoro, se non ce n’è! E lo Stato come imprenditore sappiamo cosa è.
        E tuttavia qualcosa dovrà pure assicurare a tutti lo Stato, pane e giochi non bastano più. Prima o poi si dovrà introdurre un reddito di base incondizionato, ma non potrà che essere basso, se non bassissimo, insufficiente per togliersi gli sfizi. In Finlanda l’esperimento del reddito di base è fallito, gli Svizzeri l’hanno bocciato con percentuali bulgare (oltre il 70% contrari), ma in qualche modo si dovrà assicurare la pace sociale.
        Ma come dice l’amico Lumen di lavoro ce n’è più che a sufficienza, basta guardarsi intorno. Del resto tutti statali è roba da matti.

        1. La Costituzione è frutto del contesto post-bellico e del compromesso tra la “democrazia liberale” che ci imponeva l’occupante americano e la “collettivizzazione” o “dittatura del proletariato” che avrebbero voluto realizzare le milizie comuniste che furono costrette a disarmare per ordine di Stalin dopo gli accordi di Yalta che spartivano l’Europa tra USA e URSS.

          Il passaggio sul dovere di lavorare mette d’accordo gli uni e gli altri. Dal punto di vista “borghese”, come diceva anche Fusaro, quell’articolo è nella linea dell’imperativo morale “tu devi” e si può leggere nel senso della “virtù” individuale e del conseguente “merito”. Dal punto di vista “marxista” è un evidente accenno alla “lotta di classe” che stabilisce come la “ricchezza” debba essere creata e distribuita in funzione del “lavoro” e non della “rendita” o dello “sfruttamento”.

          Sul lavoro più che sufficiente ovviamente ti sbagli.
          Parte del Piano delle Elite Apolidi che punta a realizzare il “meticciato” e la “umanità liquida” richiede di rendere “mobili” anche le variabili economiche, quindi si muovono attraverso i confini che non ci sono più e indipendentemente dalle Nazioni e dagli Stati, quindi indipendentemente dalle leggi, anche e sopratutto le cose. Ne consegue che il “lavoro” è de-localizzato e lo “uomo unico” di Scalfari deve spostarsi in giro per il mondo, come fanno le sardine, ironicamente, migrando e cercando il lavoro la dove questo si trova in un dato momento.

          Sergio, il Mondo Nuovo significa la fine di qualsiasi specificità locale. Quindi una automobile o un prosciutto devono essere indifferentemente prodotti e consumati a Dussendorf o a Kuala Lampur. Lo stesso vale per qualsiasi aspetto del vivere, dai famosi “diritti del lavoratore” che saranno gli stessi a Dussendorf e a Kuala Lampur, per arrivare alle abitudini, per esempio alle cose che si mangiano o ai vestiti che si indossano oppure ai modi con cui ci si intrattiene e diverte.

          Tutti “statali” è un concetto che non devi leggere solo per gli stipendiucci e le pensioncine ma per l’esistere. Non puoi esistere se non in funzione delle tutele che le Elite Apolidi ti impongono o ti donano amorevolmente (a seconda di quanto sei scemo e quindi come percepisci la servitù) e della “rappresentazione della realtà” che puoi avere sulla base del “racconto” che le Elite Apolidi ti impongono o ti donano amorevolmente e che ti spiega l’Universo.

          Sempre ricordando che lo Stato di cui parliamo adesso non è la formalizzazione della Nazione e del Popolo ma una suddivisione amministrativa creata dalle Elite Apolidi incaricando certi loro scagnozzi di fungere da “vicerè” di una certa area geografica del loro impero planetario.

          Nota che chi prova a sottrarsi a questo impero planetario rischia di vedersi imporre la “democrazia” a suon di bombe e non è lontano il giorno che gli Italiani saranno tenuti sotto dalle loro stesse Forze Armate.

          1. “non è lontano il giorno che gli Italiani saranno tenuti sotto dalle loro stesse Forze Armate.”

            Giusto: se gli Italiani vorranno impedire ad altri di stabilirsi nello stivale le Forze Armate difenderanno il diritto di libera circolazione universale, la libertà di circolare e “fare impresa”, che è un diritto umano contemplato nel nuovissimo Global Compact per le migrazioni. Le Forze Armate ex italiane, che fanno ormai parte dell’Esercito Mondiale dell’ONU, si vedranno costrette a far fuoco sui fascisti italiani che si ostinano a rifiutare l’inclusione di dieci miliardi di esseri umani che vogliono a tutti i costi introdursi in un territorio che i fascisti ritengono erroneamente sia loro. Ritenersi legittimi proprietari di un territorio è forse legale ma non legittimo (dixit filosofessa).
            P.S. Ma come “fa impresa” il capo di Stato Maggiore dell’esercito italiano? Fa impresa facendo lo statale con maxi-stipendio. Comunque se smette la divisa trova subito un impiego all’altezza grazie alle entrature di cui ha goduto come statale di lusso.

        2. Io non posso commentare sui blog tipo quello del tuo amico.
          Inizialmente era perché la gente è cosi condizionata che quando gli dici cose ovvie che però incidono sulla loro “rappresentazione del mondo”, si sentono messi in discussione e quindi gli viene una crisi isterica.

          Poi ho capito una cosa fondamentale: una delle cose che le Elite Apolidi devono fare per imporre il Mondo Nuovo è zittire qualsiasi dissenso.

          In gran parte lo fanno semplicemente alzando il volume della loro onnipresente propaganda. Nei casi in cui non basta, interviene la “Polizia del Pensiero”, che parte dalla “Costituzione Carta Straccia” e da quello “pseudo-diritto” di prassi con cui la Magistratura sta sostituendo gli altri Poteri dello Stato, passa da fantomatiche “Kommissioni Sekre” e arriva agli stuoli di avvocaticchi che lavorano per conto delle ONG, delle ONLUS, eccetera.

          Insisto su un punto: chi vuole dissentire deve munirsi degli strumenti tecnologici per poterlo fare. Significa che i fondatori del Partito “sovranista” VOX dovrebbero per prima cosa creare una “piattaforma social” (la parola “social” non vuol dire niente ma lasciamo perdere) collocata in un luogo fisico dove sia al riparo dalle varie “giurisdizioni” italiane ed europee. Poi dovrebbe convincere i suoi aderenti o anche solo le persone che vogliono informarsi ad adoperare opportuni strumenti per aggirare la repressione del dissenso, come TOR o analogo. Se è il caso, dovrebbero attrezzarsi di nodi TOR dedicati o qualche altra tecnologia.

          Non si può “fare rete”, per copiare una espressione da “sardina”, usando la rete con cui le Elite Apolidi impongono le loro direttive e sopprimono il dissenso. Bisogna tirarsene fuori ed usarne una differente.

          Come dicevo, nel mio piccolo io ci provo qui.
          Provo a fare un po’ di “volantinaggio” ma lo faccio cercando di tirare fuori gli eventuali lettori da servizi come quelli di Google, da Facebook eccetera. Invito tutti a non usare lo scemofono, che è un dispositivo progettato apposta per la sorveglianza e l’imposizione delle direttive e in generale nessuno strumento che sia pre-installato e pre-configurato. L’assoluta “sicurezza” è molto molto difficile ma si può cercare di alzare al massimo la famosa “asticella”.

          1. Il quadro che tracci è impressionante e deprimente. Ma se le élite apolidi sono davvero onnipotenti com’è che il dissenso esiste e circola ancora? Io frequento tre o quattro blog in cui si leggono cose antisistema, sovversive, “fasciste”, come quel blog direi antisemita da cui ho citato le biografie di David Schwarz e Barbara Lerner “che in Svetia nocquer tanto”. Una volta scrivesti che il tuo blog poteva essere bloccato o chiuso in ogni istante. Ma le élite non l’hanno fatto pur conoscendoti. Mi sembra che hai preso degli accorgimenti tecnici per non essere messo a tacere, ma non ci capisco molto. Comunque io ho libero accesso al tuo blog con Google e Safari di Apple.

          2. Il dissenso esiste per una ragione: le Elite Apolidi non sono ancora riuscite a cancellare completamente o a riscrivere ogni parte della cosiddetta “cultura”, cioè le conoscenze che si tramandano da una generazione all’altra. Chi dissente è riuscito, per un motivo o un altro, a venire a conoscenza della Storia dell’Umanità e quindi si accorge di quanto sia paradossale e menzognera la propaganda della “ideologia liberal”. Poi chi dissente può avere idee diverse su come dovrebbero andare le cose, sono però tutti unificati da quello che ho appena scritto, cioè che si accorgono di essere dentro Matrix e se ne accorgono perché confrontano il “racconto” o “storytelling” che gli viene imposto dall’apparato (Media, Scuola, Cultura Ufficiale, Pubblica Amministrazione, ecc) con quello che hanno letto o ascoltato fuori da Matrix, in altri contesti, più o meno fortuiti.

            No, questo blog usa una piattaforma che ci mette a disposizione una azienda norvegese, Vivaldi. Quindi può essere chiuso in ogni momento da Vivaldi.

            Non temevo che il blog fosse chiuso, morto un Papa se ne fa un altro. Quello che temevo, per me e per te, è che i nostri scritti fossero riconducibili alle nostre persone fisiche. Questo ci esporrebbe ad azioni poliziesche-giudiziarie, non nel “virtuale” ma nella “vita reale”.

            Quindi la faccenda si compone di due parti.

            La prima consiste nel trovare una piattaforma che, a differenza di Google, non fa soldi raccogliendo le informazioni su chi siamo e cosa facciamo quando siamo collegati ad Internet.

            La seconda consiste nel trovare uno strumento che nasconda lo IP address dell’aggeggio che stiamo adoperando mentre siamo collegati. Lo IP address consiste in una serie di numeri che associano la connessione Internet ad un abbonamento sottoscritto presso la azienda che fornisce l’accesso, il “provider”. Tramite il “provider” chi volesse intraprendere l’azione poliziesca-giudiziaria risale al tuo nome, cognome e indirizzo. Ci sono diversi strumenti, il migliore compromesso tra la facilità d’uso e l’efficacia mi sembra TOR e più precisamente TOR Browser.

            Nota che Google è il nome di una azienda che adesso è la controllata di una holding che si chiama Alphabet. L’azienda Google fornisce servizi Web come il motore di ricerca, la posta elettronica GMail, la piattaforma di blogging Blogger eccetera. Fornisce il sistema operativo della maggior parte degli scemofoni, Android. Fornisce un browser (il programma che usi per navigare) che si chiama Chrome e che esiste in varie versioni per diversi sistemi operativi (es. Windows, Linux).

            Safari invece è il nome del browser che viene fornito dalla azienda Apple. Apple vende hardware come computer, scemofoni, tavolette. Su questi prodotti Apple, invece di usare software eterogeneo “compatibile”, installa un proprio sistema operativo (es. MacOSX, iOS), da cui poi dipende tutto un ecosistema per il resto dei programmi.

  3. So che queste poche righe starebbero meglio a commento di altre tue pagine, ma voglio essere sicuro che non ti sfuggano, perché mi interessa stuzzicarti con questi due filmati di propaganda commerciale Apple. Il primo è la versione estesa in lingua originale, che non circola dalle nostre parti; il secondo invece è la versione “condensata” che sta circolando sulle reti televisive italiane con grande insistenza e grande dispendio di denaro (non penso di doverti dire quanto costa trasmettere ben 60 secondi di propaganda commerciale sulle reti a diffusione nazionale nelle ore di massimo ascolto).

    Soffermati sull’esplicito ma non trascurare l’implicito, quasi al di sotto del livello subliminale. A mio avviso troverai in entrambi i filmati conferme a tante cose che siamo soliti discutere da queste parti e altrove, e non meno spunti per ulteriori riflessioni e considerazioni. Prepara il Maalox o, almeno, una bella cucchiaiata di bicarbonato. La putrefazione avanza, e il “garante per la pubblicità” non ha nulla da eccepire.

    1. Ho buttato via la televisione più o meno quando c’è stato il passaggio da “analogico” a “digitale”.

      Torno a dire, il condizionamento è onnipresente, è in ogni aspetto del vivere. Facciamo un altro esempio, ogni tanto guardo le serie TV americane per tenere in esercizio almeno l’orecchio anche se non ho occasione di parlare inglese. C’è questa serie poliziesca i cui protagonisti sono una ragazza “latina” un po’ secchiona, un nero gay e un quarantenne che ha deciso di cambiare lavoro e diventare un “cop”. I loro istruttori sono una ragazza latina ammazzasette, una nera ammazzasette e un reduce eroico ma pieno di psicosi. La trama degli episodi usa il contesto poliziesco-criminale per mostrare figure di donne ultra-intelligenti e che, nonostante siano culone e alte un metro e un cazzo stendono con due mosse di kungfu omaccioni trogloditi che agitano gli arti a caso, oppure tirano fuori pistole grandi come loro e colpiscono il culo di una formica da un chilometro mentre gli omaccioni non beccano un elefante a un metro sparando con la mitragliatrice. Oppure gli omosessuali che sono altrettanto eroici e super-intelligenti ma costituiscono il “nuovo-modello” di mascolinità dotata di “intelligenza emotiva” e quando non risolvono saltando nel fuoco dal tetto di un palazzo, risolvono con il dialogo e l’empatia. Tutte le figure maschili sono negative. Gli uomini sono incapaci oppure sono psicopatici, nei due estremi del maniaco e del “fragile” che va in pezzi mentre le donne-ammazzasette “take care of business”. Le poliziotte hanno storie con dei fotomodelli e i loro colleghi con delle tossiche orrende, che sono le uniche che se li filano per disperazione. Eccetera.

      Sentivo alla radio il dibattito in Parlamento sulla faccenda del MES. Tra le tante ragioni per mettersi le mani dei capelli ad un certo punto cominciano con il minuto di silenzio per tale Megalizzi che fu assassinato da un terrorista islamico a Bruxelles. Esempio di giovane che credeva all’Europa del “Popolo Unico” e che è caduto al fronte contro il “sovranismo” (il terrorista islamico l’aveva mandato Salvini). Se una persona avesse due neuroni funzionanti si dovrebbe domandare per quale ragione i “giovani europei” dovrebbero viaggiare nell’Europa del “Popolo Unico”, dove Oslo è identica a Bari che è identica a Lagos. La risposta è terrificante, devono viaggiare perché siamo tutti “migranti” e dobbiamo andare la dove c’è il pane. Eppure, la conseguenza ovvia della “Globalizzazione” e del “Meticciato” non sovviene nemmeno a Landini, il quale per rimediare all’impossibilità di “diritti del lavoro” in un mondo dove siamo tutti “migranti”, dove tutto, cose e persone, si “de-localizzano”, tira fuori la enorme pensata di un “patto” tra le “parti sociali” per sviluppare un “nuovo modello economico” basato sulle tecnologie “sostenibili”.

      Quindi, Apple, le tavolette e gli scemofoni, sono granelli di questa spiaggia.

          1. Dai, hanno risolto il problema della “intelligenza artificiale”.

            Una volta si diceva, con Turing, che una macchina era una propria “intelligenza artificiale” se una persona, conversando con la suddetta macchina, non era in grado di distinguerla da un essere umano.

            Invece di impegnarsi a creare una macchina senziente, posto che farlo abbia un senso, questi poveretti hanno pensato che convenisse rimbecillire la persona. Se questa non riuscisse più a distinguere la merda dalla cioccolata, figurarsi una macchina da un essere umano.

            Poi ci sono dei corollari comici, come i genitori che dovrebbero spiegare delle cose ai figli, come se ne fossero capaci, come se non mettessero i figli davanti alle macchine per evitare di rivolgergli la parola. Gli stessi genitori, per inciso che non possono fare a meno di uno “smart speaker” in ogni stanza della casa.

            In generale, sono tutte cose che riempono un vuoto. Riempono un vuoto certi articoli-spazzatura, riempono un vuoto questi gadget inutili ma “modaioli”.

        1. L’articolo riporta una serie di osservazioni che qualunque persona normodotata dovrebbe essere in grado di compiere da sè. Le osservazioni portano a un quadro che, dovendo scegliere tra “divertente” e “terrificante”, non esito a definire “terrificante”. Anzi, mi correggo: non scelgo e lo definisco “osceno”.

      1. Apple non è un granello, è un attore protagonista. I messaggi che invia contribuiscono attivamente e in modo incisivo a plasmare il sentire comune, o come minimo a rafforzarlo.

        1. Apple vende ferraglia. Per creare la “moda” del pazzo visionario in dolcevita che deve essere un “modello” per tutti quelli che vogliono essere “cittadini del mondo di successo” Apple si è adeguata nei contenuti e negli strumenti al flusso generale della “Idelogia Liberal”. Altrimenti, Apple non avrebbe mercato, perché, imprimiti questo concetto nelle meningi, la ferraglia è tutta uguale.

          Pochi sanno che i gadget elettronici non sono prodotti dai marchi che poi li commercializzano ma sono progettati e assemblati da terzisti dell’Estremo Oriente che lavorano per tutti questi “grandi marchi” dell’elettronica. I marchi forniscono le specifiche del prodotto da fare in tot milioni di pezzi e ci mettono sopra il logo.

          Ergo, per distinguersi dal marchio “Pincopalla” e per potere applicare dei prezzi esagerati, Apple deve continuamente aggiungere un qualcosa che solletichi l’ego dell’acquirente. L’elemento distintivo è l’aura di “esclusività” o di “lusso”, che viene manifestato principalmente dal “design” generale dell’aggeggio, quindi non è tanto una cosa che incide sull’utilizzo ma sull’esibirne il possesso ad altri. Uno “status symbol”.

          Aggiungiamo due caratteri tipicamente USA che progressivamente si dovranno trasferire da noi. Primo, l’idea che una cosa “nuova” sia intrinsecamente migliore di una “vecchia”, non solo tecnicamente ma anche “moralmente”, cioè ridefinisce la “morale”. Secondo, l’idea che esistere significhi inseguire il “successo” e il “successo” si misura sulla quantità del consumo. Più precisamente, dalla quantità di pulsioni che si traducono in godimento. Quindi, se consumi sei “giusto”, che significa contemporaneamente “fico” e “eletto del signore”. Viceversa, se non consumi, manifesti che c’è qualcosa di sbagliato in te, sei “fisicamente tarato” e anche “peccatore”.

          Non esiste alternativa per Apple come per qualsiasi “corporation” USA e prossimamente globale. Come dicevo in un altro contesto, l’alternativa è tirarsi fuori dal “comune sentire” indotto dalla propaganda e quindi andare “fuori mercato”. Non è impossibile ma significa costituire di proposito una “nicchia” per i pochi che si emancipano dal condizionamento.

          1. Ah, nota l’inversione del parametro della “morale”.

            Nella antichità classica la “virtù” si manifestava nella “moderazione”, cioè nel controllo della volontà sulle pulsioni.

            Nel Cristianesimo la “morale” classica si traduce, stante la necessità di diffondere la “fede” in un gregge di ignoranti, nel concetto della “colpa”, per cui il controllo sulle pulsioni non è un atto razionale ma semplicemente l’istinto di conservazione a fronte della punizione.

            Nel Mondo Nuovo la “morale” si sostituisce con la “anti-morale”, vietato vietare, quindi la “virtù” si manifesta nella quantità di godimento, ergo nel principio opposto. Sei tanto più “fico” quanto meno ti moderi e quanti più peccati compi. E’ la ragione per cui da un punto di vista “classico”, i Parlamenti cercano di normare cose palesemente assurde come i “diritti” che sono tutti manifestazioni dell’imperativo di godere, da un punto di vista “cattolico” il Papa diventa anti-Papa e contraddice tutta la dottrina precedente sui “comandamenti” e sui “peccati”. Le due cose convergono necessariamente, il Parlamento norma il “matrimonio gay” coi figli fabbricati in officina e venduti al concessionario e il Papa lo benedice come manifestazione dell’amore, applicando il paradosso che dicevo della contraddizione tra Dio e Male. Qualsiasi cosa accada, è approvata da Dio, quindi non ci può essere “Male” nel matrimonio gay e nei bimbi-prodotto. La Chiesa cessa di esistere, sul lungo periodo, se non come qualcosa di simile ai “media”, cioè una sorgente di direttive del “Globalismo”.

          2. Nota un altro esempio di “anti-morale”.
            La solita faccenda del bottegaio rapinato. Il bottegaio è criminale perché la sua esistenza si fonda sulla “diseguaglianza”, che è una riedizione del concetto comunista della proprietà come furto e crimine. Il rapinatore è un Figlio del Signore che eccede, non per colpa sua ma per via delle circostanze e del crimine del bottegaio. Cosa voleva alla fine il rapinatore? La possibilità di godere come i più fortunati, come il bottegaio. Il godimento gli viene negato e questo è un atto massimamente immorale, perché vietato vietare.
            Ne consegue che le leggi, i media e il Papa, tutti condannano il bottegaio rapinato e assolvono il rapinatore.

            Stesso gioco un po’ per tutto, per esempio per i terroristi islamici. Non vale solo per i “fascisti”, la cui colpa vera, il crimine, ancora, consiste nell’affermare le diseguaglianze. Il Papa assolve i terroristi e condanna i “fascisti”.

        2. Va be’. In che modo tutto questo sminuisce il ruolo di attore protagonista di Apple (con gli altri del cast) nel plasmare il sentire comune, o come minimo rafforzarlo?

          1. Mettiamola cosi, primo, Apple è una entità astratta, non una persona e tu mi insegni che puoi assegnare la responsabilità solo alle persone. La stessa cosa vale per l’espressione “attore”, solo una persona può recitare una parte in commedia. Ne consegue che casomai Apple è una “cosa”, uno degli strumenti che vengono usati dalle Elite Apolidi per “plasmare il comune sentire”. I livelli apicali della corporation Apple saranno sicuramente dei funzionari di primo livello dell’apparato mondialista ma non lo sono in quanto Apple, lo sono in quanto persone fisiche e se non fossero li, sarebbero da un’altra parte, che ne so, dentro una di quelle “agenzie” sovra-governative che prendono il posto di Parlamenti e Governi.

            Riguardo lo spot pubblicitario, le agenzie in teoria promuovono un prodotto ma ai nostri tempi il “prodotto” è solo un espediente, una scusa, per veicolare tutta una serie scopi secondari e terziari. Che non è diverso, come dicevamo sotto, dal Papa che vende la “madonna meticcia”. Certi prodotti sono concepiti dal principio come strumenti di ingegneria sociale e sono tra loro correlati, perché, ad esempio, userai la tavoletta o lo scemofono Apple per usare il servizio Facebook o comprare cose su Amazon. Quindi, lo spot Apple non vende solo un prodotto per vendere una certa visione del mondo ma di rimbalzo cambia anche la logistica, il commercio, le abitudini al consumo e via via.

            Oggi stavo facendo i compiti di matematica con mia nipote. Non ho le competenze per valutare il valore pedagogico dei suoi libri, delle lezioni che ci trova e degli esercizi allegati. Tra l’altro non so come il libro si inserisce nella didattica del professore. Però, visto che non mi raccapezzavo coi numeri polinomiali, mi sono fatto sbloccare lo scemofono e le ho trovato un video con una lezione di matematica. Fai due più due. I ragazzi sono obbligati ad usare una certa applicazione per condividere una cosa che non ho capito ma nessuno gli insegna ad usare lo scemofono come vero sussidio didattico. Cosa che, ovviamente, obbligherebbe l’istituzione o a fornire lezioni online del medesimo insegnante oppure ad indicare “lezioni tipo” sulla stessa linea del libro di testo. Mi sembra ovvio che la prima cosa utile, a parte wikipedia, sarebbe potere rivedere le lezioni quando non si è capito un qualcosa. Un’altra cosa abbastanza assurda è che i ragazzi sono condizionati a risolvere l’esercizio senza capirne il senso, se gli sposti un elemento nella loro sequenza predefinita, si bloccano come automi.

            Apple, come dicevo, è un dettaglio.

          2. Va bene, ho capito. Ne fai una questione terminologica, non di sostanza. Ovvio che Apple, nel mio discorso, è da intendersi come le persone che stanno dietro al marchio e a tutto l’apparato, tanto direttamente quanto indirettamente, inclusi gli “agganci” più o meno laterali, sopra e sotto. La campagna di propaganda non l’ha messa insieme il marchio (come potrebbe?), bensì uno stuolo di personaggi ben organizzati in vista di una serie di obiettivi.

            Ah, so già che mi dirai che non è vero che ho capito. Va bene così. 😉

          3. No che non hai capito.

            Non hai capito perché non hai idea di come funzioni il mondo delle grandi aziende, specie quelle americane, che poi diventano progressivamente cosmopolite.

            Apple è fatta di tre componenti.
            – I soci, quelli che possiedono azioni di Apple.
            – I manager, incaricati dai soci di gestire l’azienda a nome loro.
            – I dipendenti, che svolgono le mansioni assegnate.

            In questa triade nessuno ha RESPONSABILITA e questa è la ragione per cui le grandi aziende sono del tutto incorporee, sono concetti astratti.

            I soci non sono responsabili perché possono sempre dire che i manager non li hanno informati (vedi caso Benetton – autostrade).

            I manager in teoria sono responsabili ma eseguono due manovre evasive, la prima consiste nello spostarsi da una ditta all’altra prevedendo con anticipo le crisi che loro stessi vanno a determinare. Questo è il trucco dei “politicanti” che fanno “riforme” i cui effetti deleteri si manifesteranno quando in carica ci sarà qualcun altro. La seconda è la scusa dei generali con Hitler, cioè che le loro azioni si sono determinate per via della coercizione esercitata dalla “proprietà” (cioè i soci di maggioranza), quindi alla peggio è un concorso di colpa, di cui però non si può dimostrare la proporzione. Includiamo il fatto che, ancora come Benetton con autostrade, l’azienda grande tende ad integrarsi col famoso “deep state”, cioè con l’apparato dello Stato e para-Stato. Ovvero, lo Stato ad un certo punto viene chiamato in correo in quanto “socio” e/o “manager” a vario titolo, per via di certi accordi, contratti, interessenze.

            I dipendenti della azienda fanno come te, si lagnano della ditta per cui lavorano, la disprezzano magari ma poi rimangono li ed eseguono gli ordini, perché ognuno “tiene famiglia”.

            Adesso maledici pure Apple, che è solo un adesivo su un aggeggio fabbricato in Cina.

          4. “No che non hai capito.”

            Non avevo dubbi che avresti scritto qualcosa del genere. Alle volte le tue risposte ricordano quelle che si ricevono in molti dei luoghi virtuali qui elencati. C’è una schematicità ciclica.

          5. Fotte sega dei “luoghi virtuali”, quello che ti scrivo qui te lo direi di persona. Da una parte non è un tuo difetto, è che siamo tutti condizionati allo stesso modo. Dall’altra, sei un po’ ciuccio, come dite voi del mestiere, lo studente non si applica, potrebbe fare di più.

            Io ti dico che Apple è un concetto astratto e ti faccio l’esempio ovvio di Benetton, che la gente pensa ai maglioni anni Ottanta ma è una holding che ha le mani dappertutto e che ha ammazzato quaranta persone rimanendo nella assoluta impunità, indifferentemente la “proprietà”, il “management” e i “dipendenti”. Nel caso specifico, i quaranta morti sono la conseguenza della gestione in concessione di un servizio pubblico, dove lo Stato è diventato di fatto socio di Benetton per via del rapporto perverso sempre sotteso a queste “concessioni”, la dove si determina il “dare e avere” e chi deve controllare chi.

            In un post precedente ho messo un link ad un video in cui si racconta che la Comunità Europea non è nata dai sogni e dalle fatiche di alcuni filantropi illuminati dal Signore ma da un progetto del “deep state” USA, in particolare della CIA e di qualche “fondazione” a nome Rockfeller. E’ cronaca di questi giorni la “crisi” tra gli USA e la Cina per via dell’import-export di tecnologia, in particolare per le telecomunicazioni. Qui la gente pensa allo scemofono ma dietro ci sono altre holding che contengono holding che operano come Benetton ma su scala “n” volte maggiore.

            Poi oh, se hai bisogno di qualcuno o qualcosa di tangibile per orientare i pensieri, Apple va bene, come un’altra cosa.

  4. Un caso psichiatrico

    Il Papa: “Maria è madre e meticcia, ha reso meticcio anche Dio”Il Papa, in occasione della festa per la Madonna di Guadalupe, ha parlato del ruolo svolto dalla Vergine per rendere Dio “meticcio”

    Francesco Boezi Gio, 12/12/2019 – 22:14

    Le frasi rilasciate oggi dal Papa durante la celebrazione della Madonna di Guadalupe, che è la patrona del continente sudamericano, sono destinate a far discutere.

    Oggi, Jorge Mario Bergoglio, ha detto quanto segue: “Si è meticciata per essere tutt’uno con l’umanità, Maria madre che riesce a fare questo meticciato con Dio, vero Dio e vero uomo”. Il riferimento è appunto alla Vergine Maria, per cui il vescovo di Roma ha individuato tre caratteristiche utili alla definizione: “donna”, “madre” e appunto “meticcia”. L’ex arcivescovo di Buenos Aires ha anche fatto intendere come non siano necessari nuovi dogmi dottrinali. Ma non è tutto.

    Sempre il Santo Padre, durante le ritualità del caso, ha detto – stando all’Adnkronos – che la madre di Dio ha reso suo figlio meticcio. Un aggettivo – “meticcio” – che il Papa utilizza spesso per prendere posizione in favore del multiculturalismo e dell’accoglienza dei migranti. Qualche Natale fa, aveva fatto discutere l’asserzione secondo cui Gesù Cristo sarebbe stato figlio di migranti. Questo, secondo Vatican News, è il virgolettato completo: “Ha voluto essere meticcia, si è mescolata ma non solo con Juan Diego, è diventata meticcia per essere madre di tutti, si è meticciata con l’umanità. Perché lo ha fatto? Perché lei ha ‘meticciato’ Dio e questo è il grande mistero: Maria madre meticcia, che ha fatto Dio, vero Dio e vero uomo, in suo Figlio Gesù”.

    Con le considerazioni odierne, è possibile che nasca una nuova bufera teologico-mediatica. Perché non tutti sono d’accordo con questi aspetti della pastorale di Bergoglio. Poi il riferimento al ruolo che le donne occupano all’interno della Chiesa odierna: “Quando cerchiamo il ruolo della donna nella Chiesa possiamo seguire la strada della funzionalità ma quello ci porterebbe solo a metà strada. La donna nella Chiesa va oltre, con questo principio mariano che maternalizza la Chiesa e la trasforma nella Santa Madre Chiesa. Maria donna, Maria madre. Senza altro titolo essenziale”.

    In seguito alle dichiarazioni del pontefice, è arrivato un commento proveniente dal cardinal Marc Oulett, prefetto della Congregazione per i vescovi: “Non tutti capiscono le sue decisioni (del Papa, ndr) – ha detto il canadese – ma il popolo di Dio è incoraggiato”.

    COMMENTO

    Il primo papa gesuita e l’ultimo papa della gloriosa Chiesa cattolica ormai al collasso: persino i preti (non tutti, è vero) dicono che loro non credono più alle cose contenute nel Credo che contiene la quintesenza del cristianesimo. Siamo in attesa della comunicazione finale di Bergoglio dalla loggia pontificia: suvvia, Gesù non è risorto in carne e ossa, chi può credere ancora tali baggianate, siamo nel XXI secolo. Ita, missa est. Divertitevi, meticciatevi, inculatevi – ad maiorem Dei gloriam.

    Tutti i papi hanno scritto encicliche a valanga. Questo è il primo papa che non ne scrive (a parte la Amoris laetitia). Come mai? «NON SONO PIÙ NECESSARI DOGMI DOTTRINALI.» In effetti nessuno sente il bisogno di nuovi dogmi. L’ultimo è stato l’Assunzione di Maria sotto Pio XII. Dogma che mandò in estasi Carl Gustav Jung che non era nemmeno cattolico (ah questi psicologi e psichiatri!). Basta dogmi e dottrina, conta solo l’ammmoooore e il meticciato. Bergoglio – Scalfari – Bonino: la nuova Trinità.

    1. Tra l’altro la figura di Maria, la quale è madre ma Bergoglio tace sul fatto che è anche “vergine” e la natura semi-divina di Gesu, oltre ad essere la ripetizione ovvia del mito di Eracle, con la sola differenza delle “umili origini” che ai Greci non piacevano, sono tra gli elementi più inconsistenti della fede Cristiana/Cattolica, insieme a alla natura unitaria e contemporaneamente trinaria di Dio con l’aggiunta del concetto incomprensibile dello “Spirito Santo”. Sopra questo livello di inconsistenza c’è solo l’evidente contraddizione tra l’esistenza di Dio e l’esistenza del Male, che in sostanza è il suo principio opposto e nello stesso tempo non può esistere al suo esterno altrimenti diventa il limite di un Dio illimitato per definizione.

      Tutte queste cose mi portano ad affermare che i prelati, i quali in teoria dovrebbero passare la vita nello “studio” di questi concetti paradossali e contraddittori, sono tutti atei opportunisti o sono malati di mente. Viceversa, la “fede” richiede la conoscenza minore possibile della dottrina, meno ne sai, tanto più facile ti viene credere a quelle poche cose che conosci. Riflettiamo sul concetto di un gregge di fedeli che ignorano la dottrina e infatti da sempre si scoraggia il gregge dall’approfondire delegando ai chierici, che è guidato da pastori atei o pazzi, i quali possono avere solo il fine dell’interesse personale o nessun fine razionale.

      Ho smesso di andare in chiesa tanto tempo fa. Quando hanno cominciato a farmi paura i preti.

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Vivaldi