Sulla Destra

Il signor Galli Della Loggia sul Corriere: La destra italiana
adesso deve scegliere
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“Il primo ostacolo è il passato. Nel nostro passato c’è stato il fascismo e poi, forse ancora più importante, la narrazione ufficialmente accredita del medesimo. Secondo la quale il fascismo sarebbe stato un’espressione per antonomasia della destra e quindi l’Italia, se non è governata dalla sinistra, sarebbe costantemente a rischio di ripiombare nella dittatura o comunque in un regime di reazione più o meno mascherata.”

Ah, caro il mio signor EGDL, che bella espressione “asettica” quando scrive “la narrazione ufficialmente accredita” che poi penso dovrebbe essere “accreditata“, col solito trucco retorico di fare apparire le cose nella forma di accidente. Oibò, è capitato che per caso quella sia la “narrazione accreditata”. Cosi, senza una ragione.

Siccome non siamo tutti scemi come pensate voi del Corriere, è chiaro che questa non è la “narrazione ufficialmente accreditata”, è il famoso “storytelling” con cui la “sinistra marxista-leninista” prima e adesso quella “liberal” che riferisce alle Elite Apolidi, hanno reinventato il mondo e se stesse con enorme inganno, menzogna, truffa, allo scopo di auto-definirsi portatrici di tutto ciò che è Bello e Giusto. Usando gli strumenti di manipolazione delle coscienze, la Scuola, dove gli insegnanti sono semi-analfabeti consapevoli e quindi soggetti al ricatto della militanza in cambio dello stipendiuccio e della pensioncina, i “media”, dove lei mi insegna che il “professionista” attacca il ciuccio dove dice il padrone e lo “intrattenimento” di attori e cantanti, sottoposti al “processo politico” appena manifestino la minima dissidenza.

Non a caso, nel corso dei decenni sono stati via via puntualmente accusati di essere tali (fascisti, ndr) la Democrazia Cristiana, i presidenti degli Stati Uniti, Craxi, Berlusconi, Indro Montanelli, Renzo de Felice, chiunque.

Attenzione, prima di elencare tutti quelli che sono stati accusati di essere fascisti, esaminiamo il concetto stesso della “accusa”. Accusati di cosa, esattamente? Lei scrive che nella nostra Storia c’è il Fascismo. Giusto, quindi andiamo ad esaminare cosa fu esattamente il Fascismo e perché qualcuno dovrebbe essere “accusato” di essere fascista. Agli inizi del Novecento, glielo devo ricordare, la “sinistra”, socialista prima e comunista poi, minacciava la Rivoluzione su modello di quella russo-sovietica. Gli Italiani scelsero il Fascismo di Mussolini e delle Camicie Nere come “minore dei mali”, in funzione contro-rivoluzionaria e quindi esattamente contro quella che poi è diventata la “cultura egemone” in Italia e forse nel mondo. Il Fascismo non aveva un programma definito, l’unico filo conduttore era l’idea di affidare l’Italia ai reduci della Grande Guerra, i quali, secondo gli ideali futuristi, avevano dato prova di se passando attraverso le fiamme purificatrici. Le farei notare, signor EGDL, che tutti i “crimini” di cui la retorica accusa il Fascismo furono anticipati o replicati dalla “sinistra” ed enormemente amplificati. Prendiamo uno a caso degli eventi storici a cui la “sinistra” dice di ispirarsi, che ne so, l’ultima volta quando c’era ancora il PCI il signor Occhetto invitava i “compagni” a riferirsi alla Rivoluzione Francese. Ce lo ricordiamo il “Terrore”, cioè il genocidio simboleggiato dalla ghigliottina in piazza, che fu applicato dai personaggi alla Robespierre? Ci ricordiamo poi che l’esito della Rivoluzione fu l’impero di Napoleone Bonaparte? Perché noi abbiamo ereditato il tricolore giacobino e anche l’arco di trionfo neoclassico edificato sulla direttiva Milano-Parigi. Vogliamo esaminare le ricadute della Rivoluzione Russa, a partire dalla strage della famiglia dello Zar per arrivare ai tristemente famosi gulag? Al Fascismo si imputa l’assassinio di Matteotti, il carcere di Gramsci, le Leggi Razziali. Tutte cose esecrabili ma, come si dice, il Bue che dà del cornuto all’Asino.

Quindi, qual è la vera accusa, la stessa per tutti i fascisti? Semplicemente quella di ostacolare l’egemonia della “sinistra”. Non è una accusa di un tribunale, è l’accusa di bestemmia contro Dio della inquisizione, anzi, ancora prima la colpa di Adamo ed Eva che li fa cacciare dal Paradiso Terrestre. Infatti:

Di fronte a tutto ciò è inutile qualsiasi tentativo di analisi, di correzione, di distinguo, non c’è niente da fare.

Non c’è niente da fare per due ragioni, la prima è che non si tratta di ragione ma di fede, le persone che si dicono “di sinistra” non pensano in maniera razionale ma come i fedeli di una religione, con vari gradi di fanatismo. La seconda ragione è che dietro la “militanza” ci sono i famosi “poteri forti”, perché la “sinistra” italiana da sempre è subordinata e servile verso qualcun altro. Nel caso odierno, la “sinistra” serve le famose Elite Apolidi del Governo Mondiale e della Globalizzazione. Queste Elite Apolidi stanno applicando un Piano di ingegneria sociale su scala planetaria e questo Piano si fonda sul lavaggio del cervello applicato alle masse. Quindi, qualsiasi voce dissidente viene sempre e comunque sovrastata.

A una destra che voglia davvero vincere le elezioni non resta dunque che …”

Assecondare il gioco della “sinistra”? Non mi faccia ridere. Casomai quello che la “destra” dovrebbe fare è contrapporre il proprio “storytelling” a quello attualmente egemone. L’esatto contrario di quello che lei propone. Non è impossibile ma certamente c’è un prezzo da pagare, come sempre succede a chi dissente in un regime totalitario.

Il secondo ostacolo strutturale che incontra la destra […] Consiste nel suo essere poco o nulla radicata nell’establishment del Paese, perlomeno nel non esserlo in modo pubblico e visibile, e cioè ammesso dall’establishment stesso.

Ancora, che bella espressione asettica, “essere poco o nulla radicata”. Capita per puro caso e accidente che la “destra” sia poco radicata nello “establishment”. Non è cosi, quello che oggi è lo “establishment” si è definito nel tempo in applicazione delle teorie descritte da Gramsci, ne più ne meno. Cioè la “sinistra” del PCI prima e quella “liberal” poi, ha provveduto a mettere “persone di provata fede” in tutti i ruoli chiave, tutti i gangli vitali del Paese, estromettendo chi non facesse parte della propria cosca mafiosa. Non solo, ha anche messo in atto vari repulisti nella forma di Colpo di Stato, il più famoso dei quali è la vicenda di “Mani Pulite”, con cui la Magistratura militante ha decapitato la “classe dirigente” sfiorando appena il PCI. Ce lo ricordiamo Primo Greganti, tesoriere che in carcere disse “nulla vidi, nulla saccio”? Del signor Greganti risulta agli atti questa chiamata in correità:

Greganti era notoriamente il cassiere del Pci-Pds incaricato di raccogliere i finanziamenti illeciti provenienti dalle fonti più svariate. Essenzialmente fondi neri costituiti dalle cooperative o mazzette provenienti dagli imprenditori … Pagato Greganti, tutti sapevano che il consenso del Pci era un fatto acquisito, pertanto sia gli appalti nazionali sia le esportazioni verso l’Est avevano il beneplacito di questa forza politica“.

Però, dato che era disposto alla prigione pur di non tradire, immagino perché sapeva a lui e alla sua famiglia sarebbe capitato qualche incidente, Le indagini di “Mani Pulite” non toccarono mai nessun dirigente del PCI.

[…] non poter contare su reti di relazioni di valore, mancare di nomi significativi per incarichi di prestigio come ad esempio quello fondamentale della Presidenza della Repubblica. Significa in altre parole avere molti problemi a governare, e di conseguenza debolezza politica.

Come ho detto, capita quando sei costretto a vivere sotto il tallone di un regime totalitario. Non hai dei generaloni col petto coperto di medaglie, non hai funzionari e burocrati di lungo corso con le mani in pasta dappertutto.

Ah, quanto mi piace la espressione “reti di relazioni di valore“, quando penso al signor Prodi che va in giro per l’Europa a venderci legati mani e piedi e poi torna ridendo a dirci che è la fine degli Stati Nazionali.

Oggi, in Italia c’è infine un terzo grave ostacolo che la destra incontra sulla via della conquista della maggioranza elettorale: la Chiesa.

Le ripeto, signor EGDL, non siamo tutti scemi come credete al Corriere. Ci ricordiamo che la presenza ingombrante della Chiesa ha impedito che l’Italia potesse diventare Nazione per secoli. I Papi chiamavano re ed eserciti stranieri ad invadere l’Italia, sopprimendo ogni germoglio di autonomia che minacciava di diventare una forza unificante. Finché si arrivò alla iconica “Breccia di Porta Pia”, coi Bersaglieri sabaudi che andavano all’assalto delle guardie papaline. Io non so e preferirei non sapere cosa si sono detti i Cardinali nell’ultimo conclave, quando hanno scelto quella figura tragica e crepuscolare di Bergoglio per il “Seggio di Pietro”, fatto sta che hanno scelto qualcosa come “muoia Sansone e tutti i Filistei”, cioè pur di facilitare il Piano delle Elite Apolidi, la Globalizzazione, il Meticciato planetario, mettono gli idoli nelle chiese e stanno determinando il collasso finale del loro ufficio, diventando definitivamente inutili, irrilevanti.

Infine, signor Galli Della Loggia, mi faccia una cortesia. Abbia un minimo di decenza e non si accodi al coro di poveretti che ci propongono le elezioni in Emilia Romagna come:

[…] “un Paese fondamentalmente conservatore. Se però stando così le cose esso dà la maggioranza dei consensi alla sinistra” […]

Perché, ancora, non siamo tutti scemi come lei crede. Quale “maggioranza dei consensi alla sinistra“? Ci ricordiamo che il Governo attualmente in carica ha la sola funzione di impedire lo scioglimento delle Camere e le successive Elezioni Politiche, nella certezza che gli Italiani darebbero la Maggioranza ad una “coalizione” di “destra” con la Lega di Salvini largamente preponderante. In Emilia ci siamo andati vicini e la “sinistra” ha dovuto mettercela tutta, tirando le leve mafiose che si è costruita in settanta anni di egemonia incontrastata in quella Regione.

Basta pensare a cosa era il Corriere e a cosa è diventato, per unire i puntini e capire a che gioco stiamo giocando.

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    1. Guardiamo la stessa cosa da punti di vista diversi. Che un politico italiano vada ad un evento negli USA per il quale è stato invitato ed è un evento che fa gioco alla campagna elettorale di Trump, ci può stare. Non ha lo stesso scopo ne le stesse conseguenze dei pellegrinaggi del professor Prodi, per esempio.

      Piuttosto, bisogna che ci mettiamo in testa che nel Mondo Nuovo non esistono più Popoli e Nazioni, quindi non ha senso vedere gli USA nell’ottica della potenza coloniale e noi nelle vesti della colonia. In realtà siamo tutti uguali, noi e gli USA, siamo tutti colonia delle famose Elite Apolidi. Chiaro che poi la uniformità del Mondo Nuovo e del Popolo Unico conseguenza del “meticciato” è solo apparente, perché l’universo funziona sulla base della differenza di potenziale tra un punto e un altro, quindi anche le Elite Apolidi devono creare degli squilibri, delle differenze, per potere fare muovere cose e persone di qui e di la.

      Mettiamola in un altro modo: non abbiamo il problema di reclamare la nostra indipendenza dagli USA ma quello di reclamare la nostra indipendenza dalle Elite Apolidi della Globalizzazione.

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