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Come Parlare Con Qualcuno Su Internet In Maniera Anonima Senza Usare lo Scemofono. Ovvero, un tocco di retro-computing.

Vi serve:

  • Tor Browser, che per chi non lo sapesse include quanto serve per “anonimizzare” un altro programma che si collega ad Internet, posto che questo programma consenta di impostare un “proxy socks5” su “localhost” o “127.0.0.1” e la porta “9150”.
  • Un client XMPP, cioè un “messenger”, un programma per mandare e ricevere messaggi tramite il protocollo XMPP. Nacque anni fa per diventare lo standard della “messaggistica” via Internet, caduto in disuso perché le grandi aziende preferiscono aggeggi chiusi che possono controllare e per la abitudine agli scemofoni col loro ecosistema “social”.
  • Configurare il vostro client XMPP per usare Tor Browser come proxy e per codificare i messaggi “End to End” (E2E) con uno dei due meccanismi esistenti, OTR oppure OMEMO. La codifica fa in modo che solo mittente e destinatario di un messaggio possano leggerlo, ovviamente richiede che la persona a cui scrivete si trovi nella medesima configurazione (TOR a parte).
  • Un “utente” registrato su un qualsiasi server XMPP, non fa differenza perché poi i server si parlano tra di loro. Dato che vogliamo usare TOR per “anonimizzare” il nostro indirizzo IP, sarebbe una buona idea scegliere un server che fornisce un indirizzo “onion”, cioè accessibile solo via TOR. Non è strettamente indispensabile. La persona a cui volete scrivere avrà un “indirizzo” tipo “nome@server.im” che vi dovrà comunicare separatamente.

Se vi serve qualche spiegazione sugli argomenti sopra elencati, scrivetelo nei commenti. Se mi volete contattare in privato, scrivetemi una email come indicato a destra.

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Vivaldi