Macron incontra Conte

Se fossimo in un film di fantascienza, penserei che Macron e Conte siano due androidi. Due automi costruiti a perfetta imitazione di una persona per ingannare il pubblico.

Siccome siamo nel “mondo reale”, penso che le loro persone siano distinte dal personaggio che interpretano e questo personaggio è stato costruito dal nulla da qualche team di strateghi del marketing dietro richiesta delle famose Elite Apolidi, per poi essere venduto tramite i “media” asserviti.

Una operazione del genere, cioè creare “lo statista” dal nulla, un giorno prima nessuno lo conosce e il giorno dopo tutti i giornali te lo presentano come il Messia, è possibile solo nella certezza che la memoria e la capacità di giudizio della gente sono nulle, spazzate via dal condizionamento. Altrimenti, non si spiegano assurdità come questa dichiarazione di Macron:

Dobbiamo poter difendere il diritto d’asilo, che fa parte spesso delle nostre Costituzioni, ma garantire anche che coloro che non hanno diritto all’asilo vengano rimpatriati il prima possibile nel loro Paese di origine. La volontà comune è di avere, a livello europeo, una maggiore cooperazione e una politica più efficace nelle riammissioni verso i paresi d’origine

Fa finta di non sapere, l’androide Macron, che lo “asilo” era originariamente pensato per chi era perseguitato da un regime totalitario, segnatamente l’Europa comunista. Non aveva lo scopo di accogliere l’intera popolazione di qualsiasi luogo del mondo dove le condizioni di vita non sono analoghe a quelle europee, come per altro sostiene il signor Grasso di Liberi e Uguali. Inoltre, Macron fa finta di non sapere che sono pochissimi gli immigrati che si qualificano come “rifugiati”. Decine di milioni di immigrati sono venuti e continuano a venire in Europa perché convinti che sia la terra del Bengodi. Dato che sono milioni, nessuno viene rimpatriato e a lui basterebbe farsi un giro per Parigi per constatare che gli immigrati arrivano per restare e sostituiscono gli autoctoni in virtù della demografia. Poi, è veramente schifosa l’idea di richiamare gli immigrati con la promessa della “accoglienza” e poi minacciare il rimpatrio.  Per quanto abbiamo a che fare con gente senza alcuno scrupolo, il fatto è che una delle due cose necessariamente è una menzogna e allo stato attuale mi pare ovvio che sia la possibilità di rimpatriare gli immigrati. Una cosa che si promette sapendo che è una balla, solo per illudere la “opinione pubblica” rincitrullita che l’immigrazione sia in qualche modo “gestita” o “controllata”.

I giornalisti.
Semplicemente si prostituiscono senza ritegno e senza rimorsi. Altrimenti non pubblicherebbero certe apologie ridicole e invece farebbero domande, indagherebbero, scoperchierebbero i Vasi di Pandora. Le grandi inchieste sono quelle del figlio di Salvini che fa il giretto sulla moto d’acqua insieme ad un poliziotto o su come si veste la sua morosa.

Intanto il Corriere scarica un po’ di scemenze:

Migranti, record di arrivi dall’Africa: 300 in 3 giorni sui barchini

L’immigrazione è reclutata tramite la propaganda nei villaggi, è gestita tramite organizzazioni che si occupano della logistica e dei trasporti. Non c’è niente di “spontaneo”. I “barchini” non portano gli immigrati dall’Africa, vengono usati solo per il trasbordo dalla “nave madre” alla costa. Quindi gli immigrati arrivano in vista delle coste italiane su imbarcazioni di una certa dimensione che nessuno vede. E’ il metodo più sicuro per gli immigrati ma più costoso e rischioso per i contrabbandieri. Che lo adoperano ovviamente nella ragionevole certezza che nessuno li fermerà.

Ecco cosa è cambiato col secondo Governo Conte. Nessuno li ferma e nessuno li vede. Il Corriere ci racconta dei “barchini” e morta li.

Il king maker

Tutto preparato con settimane e mesi di anticipo.

Mentre il pirata Salvini girava come una trottola per l’Italia a fare comizi nelle piazze, credendo di guadagnare la “legittimazione popolare”, illudendosi che il Popolo conti ancora qualcosa, altri si incontravano nelle segrete stanze delle Elite per ottenere la “legittimazione come king maker”, ovvero la patente di “vicerè di Maracaibo” per governare le colonie tropicali.

Il vero errore di Salvini, non sapremo mai se obbligato, è stato quello di agevolare lo “storytelling” degli eventi accidentali, del solito “spontaneismo”per cui “di colpo, lo sfondo è cambiato”. Invece di fare capire agli Italiani che tutto quello che vediamo succedere in queste ore è stato preparato con settimane o mesi di anticipo. Gli accordi erano già presi, le nomine già decise, le azioni repressive giudiziario-poliziesche già disegnate sulla mappa.

Questo è un Governo che nasce con due referenti. La cosiddetta “Europa” per la parte del PD e il Meridione per la parte del M5S. Il Centro-Nord dell’Italia, che è il nemico di tutti, si trova accerchiato, tra l’incudine e il martello. Già ora la famosa logica della “distribuzione” degli immigrati, gestita dai Prefetti, di cui il nuovo Ministro dell’Interno è fautore, “casualmente” ha fatto in modo che in Lombardia ci sia il doppio degli immigrati sulla media della popolazione che nelle altre Regioni. I Presidenti delle Regioni del Nord adesso sanno che tipo di “autonomia” otterranno dallo Stato.

 

Legittimazione di Conte come King Maker.

Finalmente posso muovermi senza avere il freno a mano tirato.

“Le bordate antieuropee che arrivavano quasi quotidianamente dalla Lega, e a intermittenza anche dal M5S, indebolivano il governo e l’Italia, mettendola sempre sull’orlo dell’isolamento.

Poi, di colpo, lo sfondo è cambiato.

Mercoledì notte dalla Commissione è arrivata la voce di un incarico importante per l’Italia dell’esecutivo «giallorosso». La designazione dell’ex premier Paolo Gentiloni a commissario agli Affari economici suona, nell’ottica di Palazzo Chigi, come lo sfondamento dei pregiudizi anti-italiani.

Implica la legittimazione di Conte come king maker di una carica prestigiosa …

L’idea di conciliare rigore e contrasto all’immigrazione clandestina con l’accoglienza e la fine della politica dei «porti chiusi»

 

Veniva sollecitata la discontinuità.

«Legge della Regione Friuli discriminatoria»: il neo ministro Boccia la impugna.

Il primo atto del responsabile degli affari regionali: stop a una legge della giunta guidata dal leghista Fedriga che stanzia fondi per l’espulsione di cittadini extracomunitari.”

«Discontinuità» sul tema dei migranti veniva sollecitata al nuovo governo e discontinuità pare esserci.

A volte mi stupisco di quanto siano noncuranti i “giornalisti” del Corriere. Veniva sollecitata la “discontinuità”? Sollecitata da chi? Di certo non dagli Italiani, stando ai sondaggi. Anzi, la “discontinuità” è ovviamente nel senso opposto alla “volontà popolare”, significa la restaurazione del “regime” precedente, quello dei Governi Letta-Renzi-Gentiloni. Governi PD bocciati alle urne ma rimpianti nelle segrete stanze delle Elite.

Quindi, caro lettore, ti ripeto la domanda. Discontinuità sollecitata da chi?

 

Parentesi faceta.

Investimenti nei mercati emergenti, innovazione tecnologica, ricerca scientifica sono volani importanti per l’internazionalizzazione dell’intero Sistema Paese, per alimentarne le dinamiche di crescita sostenibile e attenta agli equilibri climatici e ambientali, per innescare circoli virtuosi di crescita e sviluppo a beneficio delle generazioni future

Di Maio. Il Ministro degli Esteri.

Antani, come trazione, per due, manco fosse la supercazzola bitumata, ha lo scappellamento a destra…