Compagna schizofrenia

Da Repubblica, versione per i veri compagni che pagano per leggerla:

Capitan Mitraglia ha preso la Lega al 4 per cento nel 2013. In sei anni l’ha portata quasi al 40 per cento. Nutrendosi e al tempo stesso alimentando le paure profonde degli italiani, questo è certo. Lucrando sul rancore sociale e sull’odio per il diverso come categoria politica, questo è altrettanto certo. Ma anche e soprattutto battendo il territorio palmo a palmo, rosicchiando il consenso metro per metro, spacciando “protezione” agli esclusi della globalizzazione. Mentre la sinistra riformista si sporcava le mani per salvare il Paese sui mercati finanziari, Salvini organizzava bagni di folla sui mercati rionali.

In Umbria il capo leghista ha tenuto 53 comizi, Zingaretti 15, Di Maio 8. Venerdì scorso, mentre l’Avvocato del Popolo Conte andava in visita al Falansterio del re del cachemire Brunello Cucinelli, lui se ne andava in mezzo ai lavoratori di un’azienda di profumi. E mentre Zingaretti e Di Maio cercavano di non turbare professionisti e partite Iva, lui faceva il pieno tra gli operai delle Acciaierie di Terni. Com’era già successo tra i delusi dei cantieri di Monfalcone, tra i sommersi dell’Alcoa nel Sulcis, tra i dimenticati di Piombino, di Termini Imerese, di Pomigliano.

Chi scrive, posto che per me continua ad essere incredibile che siano pagati per scrivere queste cavolate, è cosi addentro la propaganda meccanica che non si rende conto dei paradossi che descrive.

La gente voterebbe Salvini perché sconvolta (ad arte) da:
– paure profonde
– rancore sociale
– odio per il diverso
– promesse di “protezione”
– conformismo della folla

Naturalmente verrebbe da chiedersi di cosa si nutra e al tempo stesso alimenti la “sinistra”. Non da oggi ma dai primi del Novecento. Se non vogliamo risalire al Terrore giacobino. Cosa dicano di nobile e meritevole i capoccia della “sinistra” ai loro seguaci per mandarli ad uccidere e morire nei famosi “scontri di piazza”. Perché alla cronaca di questi giorni è arrivato il caso degli ex-terroristi delle Brigate Rosse a cui verrebbe dato il famoso “reddito di cittadinanza” e a me non viene in mente nessun caso di terrorista delle Brigate Verdi mandato da Salvini. Ah già, direte, sono sempre e solo “compagni che sbagliano”. Nel con lo Stato ne con le BR.

Inoltre, non si capisce per quale mistica ragione, a Salvini basterebbe farsi vedere nei pressi di una azienda per ottenere il consenso dei “lavoratori” che sono:
– profumieri
– metallurgici
– delusi
– sommersi
– dimenticati

Nello stesso tempo non si capisce perché Salvini risulti simpatico ai “lavoratori”, traviati dai suoi malefici e nello stesso tempo anche alle “partite iva”, notoriamente a lui affini in quanto criminali, che secondo lo scrivente sarebbero accarezzate dai codardi Zingaretti e Di Maio quando nella consolidata letteratura “di sinistra” bisognerebbe invece espropriare e magari sterminare i “padroni” per… boh, fare felice il “proletariato”. A proposito del “rancore sociale”.

La verità forse non appare all’articolista oppure non può ammetterla se vuole campare scrivendo su Repubblica ma è veramente semplice: a Salvini basta fare una scorreggia per risultare più convincente di Zingaretti e Di Maio, i quali appena aprono bocca proferiscono delle puttanate incredibili, del tutto scollegate dal famoso “mondo reale”. Quello che l’articolista descrive come “paure profonde” eccetera, alla persona “normale”, che non vive nella metafisica della “sinistra”, sembra solo buon senso. Gli operai sono persone e sono persone anche le “partite iva”. Persone con vite normali e ambizioni e problemi normali. La “normalità” che è lontanissima dalla “sinistra”, almeno fintanto che non saranno riusciti ad imporre la loro, di “normalità”.

Popolo di idioti, eccovi l’evasometro con anonimizzazione

«Evasometro», con la manovra 2020 arriva il Grande Fratello fiscale (con anonimato)

1. “Nella sostanza non c’è una copertura strutturale del deficit, perché il governo si limita a spostare al futuro il saldo di un debito che ha verso le banche.

2. “… lo 0,004% del Pil – però è una sorta di rivoluzione culturale. Detto da qualcuno nel palazzo del Tesoro: «Perché Google può profilare gli italiani, ma noi no?» … algoritmo in grado di incrociare i dati delle fatture, dei consumi o dei movimenti bancari con gli strumenti dell’intelligenza artificiale.

Cari Italiani, propongo ancora di abolire le elezioni, tanto siete tutti una manica di idioti, di imbecilli.

Prima cosa, come scritto nei due post precedenti, mentre Grillo farnetica di “reddito di nascita” da garantire ai futuri “Einstein” e ai futuri “Shakespeare” perché possano essere “creativi”, una specie di Keynes psichedelico e mentre Zingaretti promette la “giustizia sociale” e la “svolta green”, perché nessuno gli chiede cosa significa, lo Stato in realtà si indebita chiedendo dei prestiti e sostanzialmente falsificando il bilancio. Si indebita, non per costruire stazioni spaziali ma, nessuno lo vuole dire, per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici e per sostenere l’economia assistenziale del Meridione.

Seconda cosa, non solo promettono la “lotta ai grandi evasori” mentre in realtà vogliono “profilare gli Italiani” ma lo raccontano a gente che non capisce come il concetto di “profilazione” sia antitetico a quello di “anonimato”, è l’esatto contrario. La “profilazione” necessita di due aspetti, la identificazione univoca di ogni singolo italiano e la osservazione continua dei suoi comportamenti. Se le “agenzie” che saranno incaricate del “recupero crediti” dovranno bussare alla porta dei “possibili trasgressori” dovranno sapere esattamente chi sono e dove abitano e avere traccia della “trasgressione”, nonché la possibilità di risalire a tutta la storia precedente.

Non finisce qui. In realtà la “profilazione” non serve nemmeno per constatare una trasgressione ma per anticiparla. Cioè per prevedere come si comporterà una persona, date certe premesse. La “profilazione” non è una prova di colpevolezza, è un criterio di discriminazione. Tempo fa la banca mi ha chiesto se volevo sottoscrivere una certa polizza assicurativa per l’automobile. Non credono che io non possieda l’auto, cosi come non credono che non possieda il furbofono. La polizza richiedeva l’installazione di una “scatola nera” sull’auto, in modo che la compagnia assicurativa potesse “profilare” il guidatore. La ragione è che in base al “profilo”, pagherai una tariffa diversa, perché si presume che diversi comportamenti corrispondano a diversi livelli di “rischio” per l’assicuratore. Come effetto secondario, le informazioni contenute nella “scatola nera” possono essere usate per qualsiasi altro scopo, oltre quello di determinare la tariffa, per esempio, ipoteticamente, per elevare una contravvenzione se viene registrato che l’automobile viaggiava oltre il limite consentito in un dato punto del percorso, oppure provare in tribunale la responsabilità di un sinistro.

Terza cosa, la “intelligenza artificiale” è una delle tante scemenze inventate dal marketing. In realtà è un normalissimo software che elabora, applicando un certo insieme di regole, la grande quantità di dati raccolti con la identificazione univoca e osservazione dei comportamenti. Il software non contiene più “intelligenza” di quella che ci hanno messo dentro i programmatori. E’ una macchina, non pensa, non è una coscienza, non è capace di intendere e volere, non distingue il bene dal male, quindi non è responsabile di nulla. Nessuno ha ancora avuto il coraggio o l’incoscienza di mettere in giro armi completamente autonome, gli alti comandi militari temono le conseguenze di creare un assassino meccanico, inconsapevole, che non distingue il bene dal male. Il Governo italiano, nella sua saggezza, non ha queste remore.

Ah, per chi non ci arriva.
Google può “profilare” i suoi utenti perché essere utente di Google è facoltativo. Non è un obbligo, fondamentalmente si sottoscrive un contratto dove Google scrive chiaro e tondo che tratterrà le informazioni per farne uso commerciale e in cambio fornirà certi servizi “gratuiti”. Viceversa, qualsiasi cosa faccia lo Stato è una imposizione manu militari, per la solita antica ragione per cui i questori (credo) romani si facevano accompagnare da esecutori armati di verghe per torturare e scuri per decapitare. “Questa mano po esse piuma e po esse fero”. Lo Stato si regge su tre possibili premesse. Il consenso, per cui i cittadini convengono di darsi certe regole, la forza, per cui un apparato repressivo sottomette i cittadini fintanto che questi non abbiano a loro volta la forza di ribellarsi e, di recente, il lavaggio del cervello, il condizionamento.

Di Maio ha scelto una diretta Facebook per rilanciare il tema e precisare: “In Italia bisogna combattere contro la grande evasione, non contro il commerciante. Io non accetto che si criminalizzino certe categorie.”

Paura, eh? Paura che gli Italiani non siano effettivamente cosi rincretiniti come se li immagina Zingaretti? La diretta Facebook. Lo strumento con cui ci parla il Ministro degli Esteri, incidentalmente “responsabile politico” del Movimento Cinque Stelle che però non è responsabile di nulla perché le decisioni nel Movimento si prendono, come sempre, nelle segrete stanze. Cosa ci dice il signor Di Maio? Che lui non accetta. Quindi? Come si riflette questo suo non accettare nei decreti del Governo, spacciati per “legge” e nelle leggi eventualmente approvate dal Parlamento? Come si mette rispetto al partito-bestemmia, il PD di Zingaretti e rispetto al “Viva la Figa” di Renzi? Perché si sono messi insieme per evitare che gli Italiani votassero Salvini ma adesso devono governare e, eventualmente, legiferare. Come si mette con quel personaggio ambiguo di Conte, apparso dal nulla, che non si sa da dove arriva e dove vuole andare?

Il giochino del poliziotto buono e del poliziotto cattivo ormai lo conoscono tutti, signor Di Maio. Continui pure con le solite menzogne e paradossi, tanto poi si risolve tutto con l’esibizione del profeta invasato o con un “Bella Ciao“.

Potrebbe interessare al lettore “distratto”, questa raccolta di ovvietà circa la truffa del “mondo senza contanti”. Non dico alla persona “di sinistra” o al “grillino” che tanto è gente che cambia idea senza avere dubbi. Moralmente, intellettualmente e fisicamente superiori.

Movimento Cinque Stelle, non c’è limite al peggio

La verità è nell’incipit. Che vorrebbe essere “intellettuale” e invece è una excusatio non petita. Provinciale, come sempre, perché l’impiegatuzzo non capisce se non gli parli col linguaggio dei “media” e quel linguaggio è la traduzione e translazione approssimativa delle follie americane.

10 anni M5S, show di Beppe Grillo: “Reddito universale per tutti e voto a 16 anni”

Lui mi fa pena, poverino. Fa il suo spettacolino, nella parte del profeta invasato, del posseduto dagli spiriti. Un giochino vecchio come il mondo. Cosa non si deve fare per campare. Poi finito di imbonire gli idioti della platea, scende dal palco e va a confabulare coi burattinai dietro le quinte.

Quelli che mi fanno paura, paura vera, sono gli spettatori che lo applaudono. Pensavo di avere visto il peggio con la “vecchia” sinistra che prometteva il benessere al “proletariato” mentre sopra cercavano di creare quanti più proletari possibile per conservare ed estendere il proprio regno e sotto i proletari cercavano di fare diventare borghesi i propri figli per metterlo in culo agli altri proletari.

Ma non c’è limite al peggio. Non si può mai stare tranquilli, cosi come nella vita ti alzi una mattina con un bozzo e scopri di avere i giorni contati, tra l’altro, di doverli spendere nelle sale d’attesa o nelle camere d’ospedale, allo stesso modo una mattina ti alzi e scopri che dalla ipocrisia viscida e laida della “lotta di classe” siamo passati alla follia onirica della “nuova” sinistra, scoria nucleare della “vecchia”.

Se prima gli imbonitori fa fiera ti vendevano l’idea di collettivizzare i “mezzi di produzione”, espropriando la Borghesia con le armi e poi affidare tutto alla tutela del Partito, che decidesse delle vite di tutti, dando ad ognuno quello di cui abbisognasse, col risultato che poi tutti mangiassero i topi arrosto tranne l’aristocrazia dei burocrati, adesso si vende l’idea che siamo tutti Leonardo da Vinci, Shakespeare, Einstein e cachiamo diamanti, titanio, ogni scorreggia è una sinfonia, ogni tratto di matita un’opera d’arte o il progetto di un reattore nucleare, quindi partiamo col “reddito di nascita” a cui si aggiungeranno inevitabilmente montagne d’oro. E’ un investimento sicuro, no? Basta vedere il signor Grillo, un ragioniere diventato ricco facendo il saltimbanco e che adesso è una specie di Fuhrer dei dementi. Quale migliore esempio di talento e genio?

Siamo passati dal Vauro in uniforme dell’Armata Rossa al Grillo col costume di Halloween. Gli Italiani prendevano sul serio il primo e adesso prendono sul serio il secondo.

Quanto è più bello il mondo grazie a tutti i problemi risolti dal signor Grillo? Quanto è più “sano e pulito”, parafrasando le cretinate che leggo su Internet, quanto siamo tutti più felici, grazie alla saggezza del signor Grillo? Gli ospedali sono vuoti, i becchini disoccupati, non sento più l’odore di gomma bruciata e piscio di cane quando esco di casa, non trovo più i magrebini accampati sulla soglia. Il lupo vive in amicizia con l’agnello, è sempre primavera.

Grillo ricicla tutti gli stereotipi più banali degli Anni Settanta, gonfiandoli oltre il limite della setta di squinternati, con spietato cinismo, rivolgendosi ad una platea di “minus habens” che non solo non rabbrividiscono nel vederlo gesticolare e sbraitare come un incrocio tra un clown col naso finto e Adolf Hitler in uniforme, non solo non ridono delle sue sparate tra Bertoldo e Flash Gordon ma non riescono a capire la differenza tra quello che gli racconta Grillo dal palco e il “mondo reale”.

Il mondo reale è fatto di gente che vive senza capire niente di quello che gli succede, di quello che ha attorno, di quello che vede. Gente che vive con la consapevolezza delle alghe. Però compra i SUV, TV grandi come una parete, prenota vacanze in posti che non sa localizzare sull’atlante. Le microplastiche, come dice Di Maio, bisogna tassare le ditte che vendono bibite in bottiglie di plastica invece che di vetro.

La cosa peggiore che ho sentito con le mie orecchie è “proviamo questi”. Motivo per “provarli”? Nessuno, perché i programmi, i progetti, i fatti concreti ormai sono oltre il percettibile e il concepibile. Grillo potrebbe recitare l’elenco dei numeri primi e sarebbe la stessa cosa. Domani il suo Movimento potrebbe fare comunella con Tizio o con Caio e nessuno si porrebbe il problema, come è già successo. Quelli che sono li ad applaudire pensano che sia un videogioco o un canale televisivo, che pigiando un bottone si cambia programma. L’Italia è stata messa in mano ad un Di Maio, che è arrivato li per avere organizzato i “meetup” di Grillo e ad un Conte, che è apparso dal nulla, col solito curriculum meridionale farcito e vantando “amicizie”.

Potrei confutare ogni singola cosa che dice Grillo, mostrando che sono cose trite e ritrite, prive di qualsivoglia senso logico ma a cosa servirebbe? Dicevo nel post precedente che i Napoletani vivono in una dimensione parallela. Ecco, non a caso il decennale del Movimento Cinque Stelle si è tenuto a Napoli. L’hanno collocato ai margini del buco nero di Napoli, dove lo spazio/tempo si piega, di proposito. Già, dite ai Napoletani che sono tutti dei fenomeni e che quindi gli spetta un reddito alla nascita. Sicuramente solleveranno obiezioni. De Magistris pare si voglia candidare per il ruolo di Signore dell’Universo.

Macron incontra Conte

Se fossimo in un film di fantascienza, penserei che Macron e Conte siano due androidi. Due automi costruiti a perfetta imitazione di una persona per ingannare il pubblico.

Siccome siamo nel “mondo reale”, penso che le loro persone siano distinte dal personaggio che interpretano e questo personaggio è stato costruito dal nulla da qualche team di strateghi del marketing dietro richiesta delle famose Elite Apolidi, per poi essere venduto tramite i “media” asserviti.

Una operazione del genere, cioè creare “lo statista” dal nulla, un giorno prima nessuno lo conosce e il giorno dopo tutti i giornali te lo presentano come il Messia, è possibile solo nella certezza che la memoria e la capacità di giudizio della gente sono nulle, spazzate via dal condizionamento. Altrimenti, non si spiegano assurdità come questa dichiarazione di Macron:

Dobbiamo poter difendere il diritto d’asilo, che fa parte spesso delle nostre Costituzioni, ma garantire anche che coloro che non hanno diritto all’asilo vengano rimpatriati il prima possibile nel loro Paese di origine. La volontà comune è di avere, a livello europeo, una maggiore cooperazione e una politica più efficace nelle riammissioni verso i paresi d’origine

Fa finta di non sapere, l’androide Macron, che lo “asilo” era originariamente pensato per chi era perseguitato da un regime totalitario, segnatamente l’Europa comunista. Non aveva lo scopo di accogliere l’intera popolazione di qualsiasi luogo del mondo dove le condizioni di vita non sono analoghe a quelle europee, come per altro sostiene il signor Grasso di Liberi e Uguali. Inoltre, Macron fa finta di non sapere che sono pochissimi gli immigrati che si qualificano come “rifugiati”. Decine di milioni di immigrati sono venuti e continuano a venire in Europa perché convinti che sia la terra del Bengodi. Dato che sono milioni, nessuno viene rimpatriato e a lui basterebbe farsi un giro per Parigi per constatare che gli immigrati arrivano per restare e sostituiscono gli autoctoni in virtù della demografia. Poi, è veramente schifosa l’idea di richiamare gli immigrati con la promessa della “accoglienza” e poi minacciare il rimpatrio.  Per quanto abbiamo a che fare con gente senza alcuno scrupolo, il fatto è che una delle due cose necessariamente è una menzogna e allo stato attuale mi pare ovvio che sia la possibilità di rimpatriare gli immigrati. Una cosa che si promette sapendo che è una balla, solo per illudere la “opinione pubblica” rincitrullita che l’immigrazione sia in qualche modo “gestita” o “controllata”.

I giornalisti.
Semplicemente si prostituiscono senza ritegno e senza rimorsi. Altrimenti non pubblicherebbero certe apologie ridicole e invece farebbero domande, indagherebbero, scoperchierebbero i Vasi di Pandora. Le grandi inchieste sono quelle del figlio di Salvini che fa il giretto sulla moto d’acqua insieme ad un poliziotto o su come si veste la sua morosa.

Intanto il Corriere scarica un po’ di scemenze:

Migranti, record di arrivi dall’Africa: 300 in 3 giorni sui barchini

L’immigrazione è reclutata tramite la propaganda nei villaggi, è gestita tramite organizzazioni che si occupano della logistica e dei trasporti. Non c’è niente di “spontaneo”. I “barchini” non portano gli immigrati dall’Africa, vengono usati solo per il trasbordo dalla “nave madre” alla costa. Quindi gli immigrati arrivano in vista delle coste italiane su imbarcazioni di una certa dimensione che nessuno vede. E’ il metodo più sicuro per gli immigrati ma più costoso e rischioso per i contrabbandieri. Che lo adoperano ovviamente nella ragionevole certezza che nessuno li fermerà.

Ecco cosa è cambiato col secondo Governo Conte. Nessuno li ferma e nessuno li vede. Il Corriere ci racconta dei “barchini” e morta li.

Tuona e sta per piovere merda

Il mio impegno sarà massimo affinché questa sia una legislatura costituente.
Giuseppe Conte.

Italiani, si sta per scatenare una tempesta di merda. Il Governo entrante si è costituito contro di voi. Non per via delle elezioni rimandate per l’ovvia ragione che chi ha la maggioranza in Parlamento non vuole metterla a rischio. Piuttosto, il Governo entrante riferisce a Paesi stranieri e a poteri sovranazionali, mosso dalla necessità immediata di garantire potere e soldi ai dirigenti del PD e del M5S e quindi dalla necessità di contrastare il “sovranismo” per conto di altri. Si tratta, come dicevo in precedenza, di un Governo di Restaurazione. Restaurazione di quel Nuovo Ordine Mondiale che ci vede asserviti alle Elite Apolidi e espropriati di tutto, cominciando dalla Patria, la terra dei Padri.

Cosa promette Conte? Come al solito, parte dal presupposto che il Parlamento abbia l’unica funzione di ratificare i decreti governativi e per questo conta sulla “maggioranza” di cinici senza scrupoli del PD e disperati senza futuro del M5S, che lo sostiene. Promette le “riforme”, parola che grazie allo “storytelling” con cui ci martellano i “media” e alla neolingua che adoperano, è diventato sinonimo di “salvezza” e “redenzione”. Promette di cambiare la Costituzione.

Per quei pochi che non si trovano col cervello devastato dal condizionamento continuo, è palese che le riforme costituzionali dovrebbero procedere dalla “unanimità” o dalla sua migliore approssimazione possibile. Invece oggi ci troviamo nella situazione opposta, sono riforme che vengono fatte contro gli Italiani a livello strategico e contro la “opposizione sovranista” a livello tattico. Sono riforme che servono ad azzittirci, immobilizzarci, dividerci, impoverirci e in ultimo, impedirci di reagire.

Vi ricordo un altro passaggio fondamentale. Da decenni ormai si procede a subordinare la Costituzione ai famosi “trattati internazionali”. Non hanno nemmeno provato a nascondere le intenzioni, questi trattati hanno lo scopo dichiarato di smantellare Stato, Nazione e Popolo. Siccome è complicato smantellarli dall’interno come si propone di fare adesso Conte, su mandato della “Europa” e delle Elite Apolidi, si procede dall’esterno, con il vantaggio ulteriore che questi “trattati interazionali” non sono suscettibili di consultazione popolare, cioè non si possono sottoporre a referendum. Inoltre, sono quasi impossibili da disfare, una volta fatti.

La “legislatura costituente” del signor Conte è una promessa per i suoi referenti, quelli che l’hanno costruito dal nulla come “leader carismatico”, quelli che assegnano posti di potere nelle “istituzioni internazionali” ai funzionari del PD. Quelli che mettono a cuccia i poveri arricchiti del M5S con la minaccia di farli tornare alla loro vita di prima. La “legislatura costituente” una minaccia per gli Italiani, è l’applicazione di una politica coloniale. Ci impongono una “classe dominante” che è il classico “puppet government” e che ci sorveglia e ci tiene a bada per conto dei propri referenti.

Abbiamo due strade. Opporci in tutti i modi adesso, oppure aspettare che il progetto del Nuovo Ordine Mondiale sia completato e vedere se avremo la capacità di combattere altre “guerre di indipendenza”. Oppure, se nel frattempo ci saremo abituati alla “nuova normalità” di essere finalmente “meticci”, un “popolo unico”, servi senza nulla, tutti “migranti” in un mondo senza “barriere”.

Salvini e i sondaggi

Leggevo un articolo di Repubblica in cui si festeggiava l’esito di recenti sondaggi, secondo i quali Salvini avrebbe perso consensi per il cosiddetto “effetto Papeete”, il PD avrebbe mantenuto le posizioni e il M5S avrebbe recuperato.

La cosa che trovo incredibile è che quando Repubblica ci racconta dei sondaggi non dice nulla del fatto che la gente è ovviamente condizionata dalla “informazione” e che una cosa come lo “effetto Papeete” è generata da una campagna mediatica, altrimenti la gente non saprebbe nemmeno che il “Papeete” esiste.

Non è ovvio? Per quanto Salvini e altri politici contemporanei provino a sottrarsi all’abbraccio mortale dei “media” con quella che Renzi chiama “la disintermediazione”, cioè comunicando direttamente col “pubblico” tramite “i social”, Salvini con Facebook e Trump con Twitter, alla fine il successo o l’insuccesso vengono in larga parte determinate dal solito “storytelling”, cioè dal “racconto” che i “media” fanno degli eventi o più precisamente della percezione della “realtà” che il “racconto” determina nelle persone.

Perché ho scritto “abbraccio mortale”? Perché I “media” non sono affatto “neutri”, non riportano i fatti, non fanno “informazione”. Oggi come oggi i “media” producono solo perdite economiche, quindi sono finanziati in perdita da azionisti e inserzionisti ad un solo scopo, condizionare la “opinione pubblica” con il loro “racconto”. Significa che gli articoli di Repubblica hanno sempre e comunque un secondo fine che consiste nel costruire una certa “realtà” nelle menti delle persone e quindi nel determinarne le scelte e i comportamenti. Perché la azienda Repubblica esiste solo allo scopo di servire i “gruppi di interesse” o “lobby” che la finanziano.

Di conseguenza, il “politico”, cosi come lo “imprenditore” o chiunque abbia la necessità di orientare la “pubblica opinione”, è costretto ad abbracciare Repubblica. Per essere divinizzato, come sta succedendo al fenomeno mediatico Conte, eroe costruito da zero come se fosse apparso per miracolo dal cielo, senza che nessuno abbia accennato ai suoi precedenti o per essere demonizzato senza il minimo approfondimento, come è successo al Salvini del “Papeete”.

Ripeto, non perché i dipendenti di Repubblica decidano di testa loro chi divinizzare e chi demonizzare ma perché Repubblica è lo strumento con cui certi “gruppi di interesse” determinano e controllano la “pubblica opinione”, più precisamente il modo in cui la gente percepisce la “realtà”.

Il vero errore di Salvini.

Non sapremo mai quali sono stati gli eventi che hanno determinato la situazione attuale, cioè la “Crisi di Governo” seguita alla “mozione di sfiducia” presentata dalla Lega e il successivo incarico a Conte sostenuto da una coalizione PD e M5S. Cosa si sono detti nei conciliaboli e nelle segrete stanze. In Patria e fuori.

Io osservo gli eventi. L’ho già scritto, secondo me Salvini avrebbe dovuto fare un discorso alla Nazione in cui affermava di non potere più lavorare con Conte e i Ministri del M5S perché, malgrado le buone intenzioni del “Contratto di Governo”, i loro obbiettivi erano incompatibili coi suoi. Quindi avrebbe dovuto presentare immediatamente le sue dimissioni. Magari insieme alle dimissioni di tutti i Ministri in quota Lega.

In altre parole, l’errore di Salvini è stato un errore di comunicazione, non nel merito della “Crisi di Governo”. Coi suoi discorsi confusi, incerti e un po’ infantili sulla linea del “dicono di no a tutto” e “il mio telefono è sempre acceso” e con suo tentennare rimanendo Ministro e offrendo al M5S di formare un altro governo quando è stato chiaro che il M5S si sarebbe rivolto al PD, ha consentito ai “media” di costruire una campagna denigratoria da cui faticherà a riprendersi. Non perché sia cambiato qualcosa in concreto rispetto a quando camminava tra due ali di folla osannante ma perché quello che è stato appena costituito è un “Governo della Restaurazione” e faranno qualsiasi cosa pur di non dare a Salvini la minima opportunità di riproporsi. Oltre la solita prassi della Magistratura che indaga e processa a fini politici, si premuniranno cambiando tutte le leggi necessarie e piazzando le loro persone in tutte le cariche possibili, da Gentiloni alla Commissione Europea al prossimo Presidente della Repubblica.

Le fake news.

Questo ci porta ad uno dei miei soliti ritornelli. Le famose “fake news”. Il problema non sono affatto i post strampalati che trovate su Internet, su questo blog o sui “social”. Il problema è quello che ho scritto sopra, lo “storytelling” che vi viene passato dai “media” e che determina il modo in cui percepite la “realtà”, quindi il vostro modo di pensare e di agire. Non potete nemmeno avere il dubbio che siano delle balle se per voi è “reale” come il sole che sorge ogni mattina. Peccato che, come successe ai tempi di Galileo, guardando meglio potreste scoprire che non è il Sole che “sorge” ma è la Terra che gira. Una idea che, stante lo “effetto Papeete” e le glorie della Scuola italiana, sono abbastanza sicuro che sia ancora ignota alla maggior parte degli Italiani. Quello è un sondaggio che Repubblica non proporrà mai, perché non conviene.

Eccoci quindi alla inevitabile parentesi didascalica. Leggevo di un bimbo morto per una infezione all’orecchio, non curato perché i genitori erano di quelli che pensano di risolvere con i “rimedi naturali”. Anche li, gireranno sicuramente moltissime scemenze sul Web ma il problema è che la gente è ignorante o meglio, come scrive la signora Ronchey in questo articolo, la gente è condizionata dallo “storytelling” in modo da essere convinta della propria “pseudo-cultura”. Non ci vuole una gran scienza per sapere che le infezioni batteriche si curano con gli antibiotici quando l’organismo non ce la fa a sopprimerle con le sue forze. La ragione è che queste infezioni possono avere effetti secondari invalidanti a carico di organi vitali come il cuore, causare cancrene e quindi richiedere amputazioni chirurgiche o anche portare alla morte per setticemia. A parte l’ovvia osservazione che gli antibiotici sono stati inventati come supporto alla chirurgia di guerra, che le frecce uccidevano con l’infezione più che con il buco, il fatto è che nel passato, quando non esistevano, oltre alla mortalità più alta e alla vita media più breve, l’umanità era molto più “varia” di oggi. Ovvero, osservando una folla di persone avreste visto dei giganti, dei nani, storpi, ciechi, gente con ogni sorta di malformazione, piaghe infette o cauterizzate, amputazioni. Questo è l’effetto dei “rimedi naturali”, infatti la “natura” usa lo strumento della “selezione naturale” che viene insieme alla “varietà” degli individui. I “no-vax” non si ricordano che prima del vaccino c’erano le epidemie di vaiolo e che i contadini e le partorienti erano falcidiati dal tetano, un batterio che vive nelle interiora degli animali da stalla e si diffonde con il letame. Eccoci quindi, oltre alla manifestazione di ignoranza del passato e del presente, al solito paradosso contemporaneo di sostenere la “uguaglianza” e di produrre la “diversità” e viceversa.

Il king maker

Tutto preparato con settimane e mesi di anticipo.

Mentre il pirata Salvini girava come una trottola per l’Italia a fare comizi nelle piazze, credendo di guadagnare la “legittimazione popolare”, illudendosi che il Popolo conti ancora qualcosa, altri si incontravano nelle segrete stanze delle Elite per ottenere la “legittimazione come king maker”, ovvero la patente di “vicerè di Maracaibo” per governare le colonie tropicali.

Il vero errore di Salvini, non sapremo mai se obbligato, è stato quello di agevolare lo “storytelling” degli eventi accidentali, del solito “spontaneismo”per cui “di colpo, lo sfondo è cambiato”. Invece di fare capire agli Italiani che tutto quello che vediamo succedere in queste ore è stato preparato con settimane o mesi di anticipo. Gli accordi erano già presi, le nomine già decise, le azioni repressive giudiziario-poliziesche già disegnate sulla mappa.

Questo è un Governo che nasce con due referenti. La cosiddetta “Europa” per la parte del PD e il Meridione per la parte del M5S. Il Centro-Nord dell’Italia, che è il nemico di tutti, si trova accerchiato, tra l’incudine e il martello. Già ora la famosa logica della “distribuzione” degli immigrati, gestita dai Prefetti, di cui il nuovo Ministro dell’Interno è fautore, “casualmente” ha fatto in modo che in Lombardia ci sia il doppio degli immigrati sulla media della popolazione che nelle altre Regioni. I Presidenti delle Regioni del Nord adesso sanno che tipo di “autonomia” otterranno dallo Stato.

 

Legittimazione di Conte come King Maker.

Finalmente posso muovermi senza avere il freno a mano tirato.

“Le bordate antieuropee che arrivavano quasi quotidianamente dalla Lega, e a intermittenza anche dal M5S, indebolivano il governo e l’Italia, mettendola sempre sull’orlo dell’isolamento.

Poi, di colpo, lo sfondo è cambiato.

Mercoledì notte dalla Commissione è arrivata la voce di un incarico importante per l’Italia dell’esecutivo «giallorosso». La designazione dell’ex premier Paolo Gentiloni a commissario agli Affari economici suona, nell’ottica di Palazzo Chigi, come lo sfondamento dei pregiudizi anti-italiani.

Implica la legittimazione di Conte come king maker di una carica prestigiosa …

L’idea di conciliare rigore e contrasto all’immigrazione clandestina con l’accoglienza e la fine della politica dei «porti chiusi»

 

Veniva sollecitata la discontinuità.

«Legge della Regione Friuli discriminatoria»: il neo ministro Boccia la impugna.

Il primo atto del responsabile degli affari regionali: stop a una legge della giunta guidata dal leghista Fedriga che stanzia fondi per l’espulsione di cittadini extracomunitari.”

«Discontinuità» sul tema dei migranti veniva sollecitata al nuovo governo e discontinuità pare esserci.

A volte mi stupisco di quanto siano noncuranti i “giornalisti” del Corriere. Veniva sollecitata la “discontinuità”? Sollecitata da chi? Di certo non dagli Italiani, stando ai sondaggi. Anzi, la “discontinuità” è ovviamente nel senso opposto alla “volontà popolare”, significa la restaurazione del “regime” precedente, quello dei Governi Letta-Renzi-Gentiloni. Governi PD bocciati alle urne ma rimpianti nelle segrete stanze delle Elite.

Quindi, caro lettore, ti ripeto la domanda. Discontinuità sollecitata da chi?

 

Parentesi faceta.

Investimenti nei mercati emergenti, innovazione tecnologica, ricerca scientifica sono volani importanti per l’internazionalizzazione dell’intero Sistema Paese, per alimentarne le dinamiche di crescita sostenibile e attenta agli equilibri climatici e ambientali, per innescare circoli virtuosi di crescita e sviluppo a beneficio delle generazioni future

Di Maio. Il Ministro degli Esteri.

Antani, come trazione, per due, manco fosse la supercazzola bitumata, ha lo scappellamento a destra…