Popolo di idioti, eccovi l’evasometro con anonimizzazione

«Evasometro», con la manovra 2020 arriva il Grande Fratello fiscale (con anonimato)

1. “Nella sostanza non c’è una copertura strutturale del deficit, perché il governo si limita a spostare al futuro il saldo di un debito che ha verso le banche.

2. “… lo 0,004% del Pil – però è una sorta di rivoluzione culturale. Detto da qualcuno nel palazzo del Tesoro: «Perché Google può profilare gli italiani, ma noi no?» … algoritmo in grado di incrociare i dati delle fatture, dei consumi o dei movimenti bancari con gli strumenti dell’intelligenza artificiale.

Cari Italiani, propongo ancora di abolire le elezioni, tanto siete tutti una manica di idioti, di imbecilli.

Prima cosa, come scritto nei due post precedenti, mentre Grillo farnetica di “reddito di nascita” da garantire ai futuri “Einstein” e ai futuri “Shakespeare” perché possano essere “creativi”, una specie di Keynes psichedelico e mentre Zingaretti promette la “giustizia sociale” e la “svolta green”, perché nessuno gli chiede cosa significa, lo Stato in realtà si indebita chiedendo dei prestiti e sostanzialmente falsificando il bilancio. Si indebita, non per costruire stazioni spaziali ma, nessuno lo vuole dire, per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici e per sostenere l’economia assistenziale del Meridione.

Seconda cosa, non solo promettono la “lotta ai grandi evasori” mentre in realtà vogliono “profilare gli Italiani” ma lo raccontano a gente che non capisce come il concetto di “profilazione” sia antitetico a quello di “anonimato”, è l’esatto contrario. La “profilazione” necessita di due aspetti, la identificazione univoca di ogni singolo italiano e la osservazione continua dei suoi comportamenti. Se le “agenzie” che saranno incaricate del “recupero crediti” dovranno bussare alla porta dei “possibili trasgressori” dovranno sapere esattamente chi sono e dove abitano e avere traccia della “trasgressione”, nonché la possibilità di risalire a tutta la storia precedente.

Non finisce qui. In realtà la “profilazione” non serve nemmeno per constatare una trasgressione ma per anticiparla. Cioè per prevedere come si comporterà una persona, date certe premesse. La “profilazione” non è una prova di colpevolezza, è un criterio di discriminazione. Tempo fa la banca mi ha chiesto se volevo sottoscrivere una certa polizza assicurativa per l’automobile. Non credono che io non possieda l’auto, cosi come non credono che non possieda il furbofono. La polizza richiedeva l’installazione di una “scatola nera” sull’auto, in modo che la compagnia assicurativa potesse “profilare” il guidatore. La ragione è che in base al “profilo”, pagherai una tariffa diversa, perché si presume che diversi comportamenti corrispondano a diversi livelli di “rischio” per l’assicuratore. Come effetto secondario, le informazioni contenute nella “scatola nera” possono essere usate per qualsiasi altro scopo, oltre quello di determinare la tariffa, per esempio, ipoteticamente, per elevare una contravvenzione se viene registrato che l’automobile viaggiava oltre il limite consentito in un dato punto del percorso, oppure provare in tribunale la responsabilità di un sinistro.

Terza cosa, la “intelligenza artificiale” è una delle tante scemenze inventate dal marketing. In realtà è un normalissimo software che elabora, applicando un certo insieme di regole, la grande quantità di dati raccolti con la identificazione univoca e osservazione dei comportamenti. Il software non contiene più “intelligenza” di quella che ci hanno messo dentro i programmatori. E’ una macchina, non pensa, non è una coscienza, non è capace di intendere e volere, non distingue il bene dal male, quindi non è responsabile di nulla. Nessuno ha ancora avuto il coraggio o l’incoscienza di mettere in giro armi completamente autonome, gli alti comandi militari temono le conseguenze di creare un assassino meccanico, inconsapevole, che non distingue il bene dal male. Il Governo italiano, nella sua saggezza, non ha queste remore.

Ah, per chi non ci arriva.
Google può “profilare” i suoi utenti perché essere utente di Google è facoltativo. Non è un obbligo, fondamentalmente si sottoscrive un contratto dove Google scrive chiaro e tondo che tratterrà le informazioni per farne uso commerciale e in cambio fornirà certi servizi “gratuiti”. Viceversa, qualsiasi cosa faccia lo Stato è una imposizione manu militari, per la solita antica ragione per cui i questori (credo) romani si facevano accompagnare da esecutori armati di verghe per torturare e scuri per decapitare. “Questa mano po esse piuma e po esse fero”. Lo Stato si regge su tre possibili premesse. Il consenso, per cui i cittadini convengono di darsi certe regole, la forza, per cui un apparato repressivo sottomette i cittadini fintanto che questi non abbiano a loro volta la forza di ribellarsi e, di recente, il lavaggio del cervello, il condizionamento.

Di Maio ha scelto una diretta Facebook per rilanciare il tema e precisare: “In Italia bisogna combattere contro la grande evasione, non contro il commerciante. Io non accetto che si criminalizzino certe categorie.”

Paura, eh? Paura che gli Italiani non siano effettivamente cosi rincretiniti come se li immagina Zingaretti? La diretta Facebook. Lo strumento con cui ci parla il Ministro degli Esteri, incidentalmente “responsabile politico” del Movimento Cinque Stelle che però non è responsabile di nulla perché le decisioni nel Movimento si prendono, come sempre, nelle segrete stanze. Cosa ci dice il signor Di Maio? Che lui non accetta. Quindi? Come si riflette questo suo non accettare nei decreti del Governo, spacciati per “legge” e nelle leggi eventualmente approvate dal Parlamento? Come si mette rispetto al partito-bestemmia, il PD di Zingaretti e rispetto al “Viva la Figa” di Renzi? Perché si sono messi insieme per evitare che gli Italiani votassero Salvini ma adesso devono governare e, eventualmente, legiferare. Come si mette con quel personaggio ambiguo di Conte, apparso dal nulla, che non si sa da dove arriva e dove vuole andare?

Il giochino del poliziotto buono e del poliziotto cattivo ormai lo conoscono tutti, signor Di Maio. Continui pure con le solite menzogne e paradossi, tanto poi si risolve tutto con l’esibizione del profeta invasato o con un “Bella Ciao“.

Potrebbe interessare al lettore “distratto”, questa raccolta di ovvietà circa la truffa del “mondo senza contanti”. Non dico alla persona “di sinistra” o al “grillino” che tanto è gente che cambia idea senza avere dubbi. Moralmente, intellettualmente e fisicamente superiori.

Voglio passare i prossimi mesi a combattere contro Salvini

Dunque il signor Renzi dice che lascia il PD per fondare un suo partito.

L’area riservata agli abbonati di Repubblica ci propone una intervista in cui il signor Renzi ci spiega l’ambizioso programma del suo partito, che vado a commentare.

Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare. Ma il populismo cattivo che esprime non è battuto e va sconfitto nella società. E credo che le liturgie di un Pd organizzato scientificamente in correnti e impegnato in una faticosa e autoreferenziale ricerca dell’unità come bene supremo non funzionino più

Allora, gli strumenti della “democrazia parlamentare” consistono nel ricatto operato nei confronti dei poveri cristi dei Cinque Stelle che hanno il terrore di lasciare il “palazzo” con tutti i suoi privilegi, per tornare alle loro vite meschine di prima. Pur di conservare l’incarico, hanno fatto l’esatto contrario di quanto proclamavano a gran voce, cioè si sono venduti ai “poteri forti”, interni ed esterni e hanno consentito al PD di ritornare nei consueti luoghi di potere da cui gli Italiani, col loro voto, li avevano estromessi. I “prossimi mesi” del signor Renzi saranno dedicati non a “combattere contro Salvini”, caro il mio partigianino di Rignano ma a ottenere per gli “amici” tutte le poltrone possibili, partendo dal signor Gentiloni che aveva già tutto pronto per la Commissione Europea.

Il Pd nasce come grande intuizione di un partito all’americana capace di riconoscersi in un leader carismatico e fondato sulle primarie. Chi ha tentato di interpretare questo ruolo è stato sconfitto dal fuoco amico. Oggi il Pd è un insieme di correnti. E temo che non sarà in grado da solo di rispondere alle aggressioni di Salvini e alla difficile convivenza con i 5 Stelle

Anche qui, il signor Renzi esclude completamente dal discorso gli Italiani, come se non ci fossero. Tutti i suoi discorsi girano attorno alle manfrine interne ai partiti e a generiche dichiarazioni di intenti pateticamente provinciali, le “grandi intuizioni” come “un partito all’americana capace di riconoscersi in un leader carismatico”. Il “partito all’americana” è quello i cui elettori cantano “bandiera rossa”? E’ “capace di riconoscersi” perché si tratta di poveretti che cercano la tutela o l’attenzione dei genitori? Indoviniamo un po’ chi è il “leader carismatico” accoltellato dagli “amici” alle Idi di Marzo.

Voglio passare i prossimi mesi a combattere il salvinismo nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche. Faremo comitati ovunque.

Nelle piazze dovrà portare i pensionati e i dipendenti pubblici con gli autobus organizzati, altrimenti saranno vuote. Nelle scuole sfonda una porta aperta, ieri leggevo che Di Stefano, il capoccia di Casa Pound, si trova con la figlia alle elementari indottrinata dalle maestre a cantare “Bella Ciao” per andare alla manifestazione pro-Greta. Il problema, signor Renzi, sono le fabbriche, che lei non ha mai visto da vicino e la gente che può incontrare per strada, sull’autobus, al supermercato, insomma quegli Italiani che lei schifa e teme. Io abito in una città che per settant’anni è stata governata dalla “sinistra” e dopo le ultime elezioni, il sindaco è della Lega. Sarà che gli Italiani che lei schifa e teme vivono chiusi in casa e per le strade e nelle piazze incontro solo stranieri. Sarà che le fabbriche sono chiuse. Forse dovrebbe proporre che possano votare, quegli stranieri. Al primo giro magari voterebbero per lei, mentre organizzano il loro partito islamico.

Mentre noi litighiamo sul nulla, sta cambiando il mondo. L’intelligenza artificiale rivoluziona le aziende, la quotidianità, la vita nelle città: il populismo non conosce l’intelligenza artificiale, il populismo è stupidita naturale. Noi possiamo fare dell’Italia un laboratorio di innovazione spaventoso, mantenendo i valori di umanità e di umanesimo che abbiamo nel dna. Ecco perché era fondamentale difendere le povere vite prese in ostaggio da Salvini sui barconi

Il populismo non conosce l’intelligenza artificiale.
Sto ancora ridendo, signor Renzi.

Anche l’idea del “laboratorio” non è affatto nuova, è uno stanco ritornello. I valori di “umanità e di umanesimo che abbiamo nel DNA”. L’esatto contrario, signor Renzi. Ora, lei è un venditore di sciroppo di veleno di serpente, dice qualsiasi cosa senza ritegno e senza la minima idea della auto-ironia involontaria. Ma la “sinistra”, per chiunque non sia un idiota che canta “bandiera rossa”, dagli Anni Settanta si è fatta portatrice della dottrina “Anti-Umanista”, cioè della demolizione sistematica di tutti i presupposti e i cosiddetti “valori” della “civiltà occidentale”. Lo dico sempre, nel quadro della “controcultura”, i Beatles andavano in pellegrinaggio dal sedicente “guru indiano” che gli trombava le mogli e gli fregava i soldi, con la scusa della meditazione trascendentale. Le scuole elementari condizionano i bimbi alla predicazione apocalittica del “ritorno alla natura” e ad un altro stanco ritornello, quello del “buon selvaggio”. Le impiegate vanno al corso di “danza tribale”, gli impiegati si fanno i tatuaggi maori, eccetera. Le “povere vite prese in ostaggio” non si trovavano sui “barconi” ma sulle navi delle ONG che costano un occhio della testa e sono finanziate da “filantropi” palesi ed occulti che scelgono di usare quelle navi come ariete per sfondare certi “muri” e se ne fregano dei bimbi africani che bevono l’acqua putrida dello scarico. Quello che dice, signor Renzi, è demenziale.

In ogni provincia a coordinare saranno un uomo e una donna: la diarchia è fondamentale per incoraggiare la presenza femminile

E quelli che non si riconoscono nel proprio genere? La sua “diarchia” risale alla Genesi, signor Renzi ma lei non è quello dei “diritti”? Se io sono un omosessuale perché devo essere escluso dal suo “paradiso terrestre”? Perché incoraggiare la “presenza femminile” invece della presenza LGBTXYZ? Omofobo! Razzista! Fascista!

Io voglio fare la guerra a chi semina odio. I prossimi anni li voglio passare in contrapposizione frontale contro il populismo di Salvini. Voglio sperare che anche il Pd si preoccupi di lui e non di Matteo Renzi.

Gesù una volta si adirò coi mercanti del Tempio. In generale però non aveva come programma quello di fare la guerra a chi seminava odio. Infatti, predicava di porgere l’altra guancia a chi ti percuote. Attento, signor Renzi, a dichiarare “guerra”. La guerra è sangue e merda, la guerra è l’inferno. Lei continua a ignorare gli Italiani, fa finta che questa manovra di Palazzo che ha portato il PD dove nessuno l’avrebbe voluto si possa ripetere fuori dal Palazzo, disinnescando quel “popolo” che lei schifa e teme e riducendolo all’obbedienza e all’asservimento. Non considera, signor Renzi, che alla guerra si risponde con la guerra. Si è dimenticato certe scene tipo la rivolta della Romania. Non si fidi troppo della sua “securitate”.

Demenza surreale

La svolta – Migranti, la Ocean Viking andrà a Lampedusa.
«I migranti saranno accolti in molti Paesi europei — commenta il ministro della Cultura e capo delegazione del Pd nel governo, Dario Franceschini —, è la fine della propaganda di Salvini sulla pelle di disperati in mare. Tornano la politica e le buone relazioni internazionali per affrontare e risolvere il problema delle migrazioni».

Letture raccomandate:
Confusione creata ad arte sulla immigrazione
Tutto quello che sapete è sbagliato, tutto quello che vedete è falso.

Facili obiezioni.

La prima cosa che una persona ragionevole dovrebbe obbiettare al signor Franceschini, che è uno di quelli che mi fa senso come i ragni a solo vederlo, e la cui voce mi fa l’effetto delle unghie sulla lavagna, è che mi spieghi in concreto come lui o il PD hanno intenzione di affrontare e risolvere il “problema delle migrazioni”. Con le “buone relazioni internazionali”? Ah ecco, allora oltre spiegare come vuole risolvere il “problema delle migrazioni” mi deve spiegare anche cosa intende per “buone relazioni internazionali”.

La seconda cosa che bisognerebbe obbiettare è che per decenni ormai il signor Franceschini e il PD ci raccontano che le “migrazioni” non sono un “problema” ma una “opportunità”. Economica, perché non possiamo vivere senza immigrati, ci servono come il pane e culturale, perché gli immigrati, oltre a mantenerci col sudore della fronte, ci devono anche insegnare a stare al mondo, che loro portano valori positivi mentre noi siamo corrotti. Un po’ come la faccenda per cui arrivano “sani” e si ammalano quando mettono piede in questa fogna di Paese, a dispetto delle statistiche sulle malattie endemiche nei loro luoghi di origine che sono facilmente reperibili su Internet.

La terza cosa, che a pensarci fa veramente ridere, è che bisognerebbe chiedere al signor Franceschini come si materializzano i “disperati in mare”. Quale catena di cause ed effetti li genera. Gli darei un indizio, al signor Franceschini: i “disperati” non si trovano su delle zattere auto-costruite alla Robinson Crusoe e nemmeno sono marinai di una nave che è affondata. Si trovano invece su natanti che gli vengono forniti da una organizzazione che questi “disperati” pagano profumatamente. Tali natanti però non sono scelti per lo scopo di fare la traversata dalle coste dell’Africa a quelle europee. Sono scelti per allontanarsi quel tanto che basta per incontrare le navi che incrociano coordinate prestabilite, navi che procedono all’incontro e al trasbordo previo accordo tramite comunicazione telefonica. Comunicazione telefonica diretta tra gli armatori e i comandanti delle navi e l’organizzazione dei contrabbandieri oppure tramite certi numeri di emergenza predisposti alla bisogna.

Nota a margine: naturalmente il trucco consueto dei contrabbandieri è quello di imbarcare la merce su una nave “insospettabile” che si avvicina alla costa e poi mette in mare delle barchette o dei gommoni per il trasbordo. Questi, che sono la maggioranza e presumibilmente quelli che pagano la tariffa massima, non li vediamo ai telegiornali perché non fa gioco rispetto alla propaganda dei “disperati in mare”.

Ora, il fatto che il signor Franceschini faccia questi proclami dimostra che ci sono milioni di Italiani che non sono persone ragionevoli, dato che non gli vengono automatiche le facili obiezioni che ho appena scritto. L’unico quesito di tutta la faccenda è se il “sinistrismo” sotteso al “cattocomunismo” e più in generale alla “ideologia liberal” con cui le Elite Apolidi stanno smantellando tutto, si appoggi ad una malattia mentale, una disabilità congenita oppure sia un comportamento condizionato, indotto dalla diseducazione ricevuta a scuola, dai “media”, in famiglia, ovunque.

Che incarico ha il signor Franceschini? Ministro della Cultura? Ecco. Come nei racconti di fantascienza dei più dozzinali.

Salvini e i sondaggi

Leggevo un articolo di Repubblica in cui si festeggiava l’esito di recenti sondaggi, secondo i quali Salvini avrebbe perso consensi per il cosiddetto “effetto Papeete”, il PD avrebbe mantenuto le posizioni e il M5S avrebbe recuperato.

La cosa che trovo incredibile è che quando Repubblica ci racconta dei sondaggi non dice nulla del fatto che la gente è ovviamente condizionata dalla “informazione” e che una cosa come lo “effetto Papeete” è generata da una campagna mediatica, altrimenti la gente non saprebbe nemmeno che il “Papeete” esiste.

Non è ovvio? Per quanto Salvini e altri politici contemporanei provino a sottrarsi all’abbraccio mortale dei “media” con quella che Renzi chiama “la disintermediazione”, cioè comunicando direttamente col “pubblico” tramite “i social”, Salvini con Facebook e Trump con Twitter, alla fine il successo o l’insuccesso vengono in larga parte determinate dal solito “storytelling”, cioè dal “racconto” che i “media” fanno degli eventi o più precisamente della percezione della “realtà” che il “racconto” determina nelle persone.

Perché ho scritto “abbraccio mortale”? Perché I “media” non sono affatto “neutri”, non riportano i fatti, non fanno “informazione”. Oggi come oggi i “media” producono solo perdite economiche, quindi sono finanziati in perdita da azionisti e inserzionisti ad un solo scopo, condizionare la “opinione pubblica” con il loro “racconto”. Significa che gli articoli di Repubblica hanno sempre e comunque un secondo fine che consiste nel costruire una certa “realtà” nelle menti delle persone e quindi nel determinarne le scelte e i comportamenti. Perché la azienda Repubblica esiste solo allo scopo di servire i “gruppi di interesse” o “lobby” che la finanziano.

Di conseguenza, il “politico”, cosi come lo “imprenditore” o chiunque abbia la necessità di orientare la “pubblica opinione”, è costretto ad abbracciare Repubblica. Per essere divinizzato, come sta succedendo al fenomeno mediatico Conte, eroe costruito da zero come se fosse apparso per miracolo dal cielo, senza che nessuno abbia accennato ai suoi precedenti o per essere demonizzato senza il minimo approfondimento, come è successo al Salvini del “Papeete”.

Ripeto, non perché i dipendenti di Repubblica decidano di testa loro chi divinizzare e chi demonizzare ma perché Repubblica è lo strumento con cui certi “gruppi di interesse” determinano e controllano la “pubblica opinione”, più precisamente il modo in cui la gente percepisce la “realtà”.

Il vero errore di Salvini.

Non sapremo mai quali sono stati gli eventi che hanno determinato la situazione attuale, cioè la “Crisi di Governo” seguita alla “mozione di sfiducia” presentata dalla Lega e il successivo incarico a Conte sostenuto da una coalizione PD e M5S. Cosa si sono detti nei conciliaboli e nelle segrete stanze. In Patria e fuori.

Io osservo gli eventi. L’ho già scritto, secondo me Salvini avrebbe dovuto fare un discorso alla Nazione in cui affermava di non potere più lavorare con Conte e i Ministri del M5S perché, malgrado le buone intenzioni del “Contratto di Governo”, i loro obbiettivi erano incompatibili coi suoi. Quindi avrebbe dovuto presentare immediatamente le sue dimissioni. Magari insieme alle dimissioni di tutti i Ministri in quota Lega.

In altre parole, l’errore di Salvini è stato un errore di comunicazione, non nel merito della “Crisi di Governo”. Coi suoi discorsi confusi, incerti e un po’ infantili sulla linea del “dicono di no a tutto” e “il mio telefono è sempre acceso” e con suo tentennare rimanendo Ministro e offrendo al M5S di formare un altro governo quando è stato chiaro che il M5S si sarebbe rivolto al PD, ha consentito ai “media” di costruire una campagna denigratoria da cui faticherà a riprendersi. Non perché sia cambiato qualcosa in concreto rispetto a quando camminava tra due ali di folla osannante ma perché quello che è stato appena costituito è un “Governo della Restaurazione” e faranno qualsiasi cosa pur di non dare a Salvini la minima opportunità di riproporsi. Oltre la solita prassi della Magistratura che indaga e processa a fini politici, si premuniranno cambiando tutte le leggi necessarie e piazzando le loro persone in tutte le cariche possibili, da Gentiloni alla Commissione Europea al prossimo Presidente della Repubblica.

Le fake news.

Questo ci porta ad uno dei miei soliti ritornelli. Le famose “fake news”. Il problema non sono affatto i post strampalati che trovate su Internet, su questo blog o sui “social”. Il problema è quello che ho scritto sopra, lo “storytelling” che vi viene passato dai “media” e che determina il modo in cui percepite la “realtà”, quindi il vostro modo di pensare e di agire. Non potete nemmeno avere il dubbio che siano delle balle se per voi è “reale” come il sole che sorge ogni mattina. Peccato che, come successe ai tempi di Galileo, guardando meglio potreste scoprire che non è il Sole che “sorge” ma è la Terra che gira. Una idea che, stante lo “effetto Papeete” e le glorie della Scuola italiana, sono abbastanza sicuro che sia ancora ignota alla maggior parte degli Italiani. Quello è un sondaggio che Repubblica non proporrà mai, perché non conviene.

Eccoci quindi alla inevitabile parentesi didascalica. Leggevo di un bimbo morto per una infezione all’orecchio, non curato perché i genitori erano di quelli che pensano di risolvere con i “rimedi naturali”. Anche li, gireranno sicuramente moltissime scemenze sul Web ma il problema è che la gente è ignorante o meglio, come scrive la signora Ronchey in questo articolo, la gente è condizionata dallo “storytelling” in modo da essere convinta della propria “pseudo-cultura”. Non ci vuole una gran scienza per sapere che le infezioni batteriche si curano con gli antibiotici quando l’organismo non ce la fa a sopprimerle con le sue forze. La ragione è che queste infezioni possono avere effetti secondari invalidanti a carico di organi vitali come il cuore, causare cancrene e quindi richiedere amputazioni chirurgiche o anche portare alla morte per setticemia. A parte l’ovvia osservazione che gli antibiotici sono stati inventati come supporto alla chirurgia di guerra, che le frecce uccidevano con l’infezione più che con il buco, il fatto è che nel passato, quando non esistevano, oltre alla mortalità più alta e alla vita media più breve, l’umanità era molto più “varia” di oggi. Ovvero, osservando una folla di persone avreste visto dei giganti, dei nani, storpi, ciechi, gente con ogni sorta di malformazione, piaghe infette o cauterizzate, amputazioni. Questo è l’effetto dei “rimedi naturali”, infatti la “natura” usa lo strumento della “selezione naturale” che viene insieme alla “varietà” degli individui. I “no-vax” non si ricordano che prima del vaccino c’erano le epidemie di vaiolo e che i contadini e le partorienti erano falcidiati dal tetano, un batterio che vive nelle interiora degli animali da stalla e si diffonde con il letame. Eccoci quindi, oltre alla manifestazione di ignoranza del passato e del presente, al solito paradosso contemporaneo di sostenere la “uguaglianza” e di produrre la “diversità” e viceversa.

Il king maker

Tutto preparato con settimane e mesi di anticipo.

Mentre il pirata Salvini girava come una trottola per l’Italia a fare comizi nelle piazze, credendo di guadagnare la “legittimazione popolare”, illudendosi che il Popolo conti ancora qualcosa, altri si incontravano nelle segrete stanze delle Elite per ottenere la “legittimazione come king maker”, ovvero la patente di “vicerè di Maracaibo” per governare le colonie tropicali.

Il vero errore di Salvini, non sapremo mai se obbligato, è stato quello di agevolare lo “storytelling” degli eventi accidentali, del solito “spontaneismo”per cui “di colpo, lo sfondo è cambiato”. Invece di fare capire agli Italiani che tutto quello che vediamo succedere in queste ore è stato preparato con settimane o mesi di anticipo. Gli accordi erano già presi, le nomine già decise, le azioni repressive giudiziario-poliziesche già disegnate sulla mappa.

Questo è un Governo che nasce con due referenti. La cosiddetta “Europa” per la parte del PD e il Meridione per la parte del M5S. Il Centro-Nord dell’Italia, che è il nemico di tutti, si trova accerchiato, tra l’incudine e il martello. Già ora la famosa logica della “distribuzione” degli immigrati, gestita dai Prefetti, di cui il nuovo Ministro dell’Interno è fautore, “casualmente” ha fatto in modo che in Lombardia ci sia il doppio degli immigrati sulla media della popolazione che nelle altre Regioni. I Presidenti delle Regioni del Nord adesso sanno che tipo di “autonomia” otterranno dallo Stato.

 

Legittimazione di Conte come King Maker.

Finalmente posso muovermi senza avere il freno a mano tirato.

“Le bordate antieuropee che arrivavano quasi quotidianamente dalla Lega, e a intermittenza anche dal M5S, indebolivano il governo e l’Italia, mettendola sempre sull’orlo dell’isolamento.

Poi, di colpo, lo sfondo è cambiato.

Mercoledì notte dalla Commissione è arrivata la voce di un incarico importante per l’Italia dell’esecutivo «giallorosso». La designazione dell’ex premier Paolo Gentiloni a commissario agli Affari economici suona, nell’ottica di Palazzo Chigi, come lo sfondamento dei pregiudizi anti-italiani.

Implica la legittimazione di Conte come king maker di una carica prestigiosa …

L’idea di conciliare rigore e contrasto all’immigrazione clandestina con l’accoglienza e la fine della politica dei «porti chiusi»

 

Veniva sollecitata la discontinuità.

«Legge della Regione Friuli discriminatoria»: il neo ministro Boccia la impugna.

Il primo atto del responsabile degli affari regionali: stop a una legge della giunta guidata dal leghista Fedriga che stanzia fondi per l’espulsione di cittadini extracomunitari.”

«Discontinuità» sul tema dei migranti veniva sollecitata al nuovo governo e discontinuità pare esserci.

A volte mi stupisco di quanto siano noncuranti i “giornalisti” del Corriere. Veniva sollecitata la “discontinuità”? Sollecitata da chi? Di certo non dagli Italiani, stando ai sondaggi. Anzi, la “discontinuità” è ovviamente nel senso opposto alla “volontà popolare”, significa la restaurazione del “regime” precedente, quello dei Governi Letta-Renzi-Gentiloni. Governi PD bocciati alle urne ma rimpianti nelle segrete stanze delle Elite.

Quindi, caro lettore, ti ripeto la domanda. Discontinuità sollecitata da chi?

 

Parentesi faceta.

Investimenti nei mercati emergenti, innovazione tecnologica, ricerca scientifica sono volani importanti per l’internazionalizzazione dell’intero Sistema Paese, per alimentarne le dinamiche di crescita sostenibile e attenta agli equilibri climatici e ambientali, per innescare circoli virtuosi di crescita e sviluppo a beneficio delle generazioni future

Di Maio. Il Ministro degli Esteri.

Antani, come trazione, per due, manco fosse la supercazzola bitumata, ha lo scappellamento a destra…

Chi ben comincia è a metà dell’opera

I quattro tasselli.

L’ennesimo, tragico Governo di “sinistra”, presieduto da un signore la cui popolarità è stata costruita dai “media” e che funge da “vicerè” della cosiddetta “europa”, non si è ancora insediato e già fioccano le buone notizie, a riprova che non c’è niente di improvvisato.

Paolo Gentiloni nuovo commissario europeo

La nomina di Gentiloni, che domani incontrerà la presidente Ursula Von Der Leyen, è uno dei quattro tasselli con cui il Pd (e l’Italia) vuole rinsaldare il proprio rapporto con Bruxelles. Oltre all’ex premier, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, il neo ministro dell’Economia, l’europarlamentare Roberto Gualtieri, e il neo ministro per gli affari europei, Enzo Amendola, completano il quadro degli esponenti democratici che hanno il compito di riannodare il filo con l’Unione.

La solerte Magistratura.

Riace, all’ex sindaco Mimmo Lucano revocato il divieto di dimora

Il Tribunale di Locri ha revocato il divieto di dimora a Riace che era stato disposto nei confronti dell’ex sindaco Domenico Lucano, nell’ambito dell’inchiesta «Xenia» sui presunti illeciti nella gestione dell’accoglienza dei migranti.

Migranti, Salvini indagato per diffamazione della capitana Carola Rackete

L’ex ministro dell’interno Matteo Salvini è indagato per diffamazione dopo la denuncia presentata a luglio da Carola Rackete comandante della Sea Watch3. Nelle scorse settimane, in base a quanto si apprende, la Procura di Roma ha proceduto all’iscrizione e ha inviato gli atti a Milano, dove Salvini ha la sua residenza, per competenza territoriale.

Tutto quello che sapete è sbagliato, tutto quello che vedete è falso

Lo studioso partigiano lotta insieme a noi.

Cominciamo da un video apparentemente innocuo. Un signore di mezza età suona la chitarra. Guardando meglio, il signore in questione è Roberto Gualtieri, allora “eurodeputato” del PD e attuale Ministro della Economia. Cosa suona? Le “bionde trecce” di Battisti? No, suona Bella Ciao in stile “bossa nova”. Adesso, domandiamoci perché. Vi do il proverbiale e meridionale “aiutino”:

La formazione di Gualtieri non è da economista, ma da studioso di storia contemporanea (è professore associato alla Sapienza di Roma). Come accademico ha pubblicato una ricostruzione della vicenda politica della democrazia post-bellica in Italia, con molta attenzione ai rapporti fra Democrazia cristiana e Partito comunista italiano, del quale prese la tessera giovanissimo negli anni ’80.

… ha fatto parte della commissione di “saggi” nominata da Romano Prodi che ha redatto il “Manifesto” per il Partito democratico.

La carota dello storytelling e il bastone della repressione.

Vi domanderete vabè, cosa c’entra? Eh, se ve lo domandate a questo punto significa che avete la propensione a votare Cinque Stelle. Allora vi do un altro “aiutino”:

La stimolazione cerebrale non invasiva contro pregiudizi e stereotipi sociali.

Per far fronte a questo problema, i ricercatori negli ultimi 20 anni hanno cercato di creare degli interventi che siano in grado di modificare tali stereotipi e pregiudizi. Per esempio, è stato scoperto che è possibile ridurre il pregiudizio etnico/razziale, fornendo delle informazioni che vanno contro lo stesso pregiudizio, come per esempio presentare uno scenario relativo a un’aggressione, in cui un uomo bianco interpreta il ruolo dell’aggressore e un uomo di colore interpreta il ruolo del soccorritore.

Uno “scenario”, un uomo “interpreta”. Se poi non vi basta essere bombardati dalla propaganda attraverso i film e serial televisivi , che vi “forniscono informazioni contro il pregiudizio”, si può ricorrere a misure più efficaci, come:

L’idea che sto portando avanti con la mia ricerca presso l’Istituto Italiano di Tecnologia è che questi stereotipi siano così instillati nella nostra mente che l’unico modo per cambiarli sia modificare i meccanismi biologici del cervello responsabili della generazione e controllo di tali stereotipi. In particolare, i miei studi sono volti all’utilizzo di una procedura, chiamata stimolazione cerebrale non invasiva: tecnica appartenente al campo scientifico delle neuroscienze. … inducendo delle piccole correnti elettriche o magnetiche, di modulare i meccanismi attraverso i quali il cervello regola il nostro comportamento.

Cosa facevano in Unione Sovietica coi dissidenti? Dato che solo un pazzo poteva negare i progressi del “socialismo reale”, li rinchiudevano in certi “istituti psichiatrici”. Ecco, se non vi convincete con gli “scenari” e i personaggi “interpretati” dagli attori, se non vi bastano queste “informazioni”, si può sempre ricorrere ad un TSO, un trattamento sanitario obbligatorio.

La Rete.

Adesso veniamo agli aspetti tecnici. La “Rete”, con cui realizzare la “democrazia diretta” e la “partecipazione” dei cittadini alla politica.

La “Rete”, come ho già detto, nasce in un momento in cui Mario aveva un computer e voleva collegarlo al computer di Luigi. Mario prendeva il telefono, alzava la cornetta, componeva il numero di Luigi. Luigi sentiva suonare il suo telefono, alzava la cornetta per rispondere. A quel punto Mario appoggiava la sua cornetta sopra un aggeggio chiamato “accoppiatore acustico” e il suo computer ci parlava dentro. Dentro la cornetta, come una persona. Lo stesso faceva Mario e a quel punto i due computer si parlavano via telefono. Non a parole, ovviamente, con dei trilli e dei fruscii.

Celebre scena dal film War Games, connessione dial-up.

Oggi la “Rete” è completamente diversa. Per farla semplice, è stata modificata da grandi aziende, gruppi di interesse (lobby) e Governi per funzionare come un sistema di sorveglianza e raccolta di informazioni a livello planetario. La “Internet delle cose”, dove tutto è collegato a tutto e le persone sono “always on”, cioè vivono “connesse”. Anzi, essere “connessi” è un “diritto”, il “diritto alla cittadinanza elettronica”. Queste informazioni vengono poi vendute e comprate per essere usate da aziende, gruppi di interesse (lobby) e Governi nel modo che vi ho illustrato sopra, cioè per manipolare le persone “fornendo informazioni” e, quando serve, per la soppressione del dissenso.

Non ci vuole un genio a capire che Google gestisce la maggior parte della “pubblicità” sulla “Rete” e nello stesso momento fornisce il motore di ricerca più usato, il Sistema Operativo degli “smartphone”, Android e fornisce il browser più usato per accedere ad Internet, Chrome. Controlla anche tutto l’ecosistema delle “app”. Non basta, Google fa in modo che tutti i siti Web contengano degli script che interagiscono col browser e consentono di identificare l’utente, osservare quali contenuti guarda e seguirlo mentre va da un sito ad un altro. Lo stesso “modello di business” sostiene i cosiddetti “social”, voi venite indotti a buttarci dentro la vostra vita e la vita dei vostri parenti, quella dei vostri amici e l’azienda che sta dietro il servizio raccoglie tutte le informazioni, le rivende perché siano usate per “fornire informazioni” a voi e a tutti gli altri. Quando serve, anche per identificarvi e perseguirvi, sia in termini di legge, sia con la “pressione mediatica”.

Si straparla di “fake news”. In inglese significa “notizie false”. Una cosa che ho sempre trovato spassosa e insieme tragica è che chi si lagna delle “fake news” sulla “Rete” in realtà è agente delle Elite Apolidi che costruiscono e usano la “Rete” per gli scopi che ho appena descritto.

Non ci dobbiamo preoccupare delle “notizie false” ma del fatto che l’intera realtà che conosciamo è frutto studiato, pianificato, di una manipolazione. La nostra realtà è un artificio, una costruzione fittizia. Non solo, ci dobbiamo anche preoccupare che la Rete viene usata per identificarci, monitorare le nostre vite e, come ho detto, per sopprimere il dissenso.

Il dissenso rispetto allo “storytelling” circa le fantastiche sorti progressive del Mondo Nuovo, come descritto nell’articolo citato sopra:

Nel corso degli ultimi decenni, la globalizzazione ha portato a un’intensificazione degli scambi internazionali nella nostra società, favorendo su una scala senza precedenti il crescere dell’economia mondiale e la coesistenza di differenti gruppi socioculturali. … aspetti positivi molto rilevanti per l’evoluzione della società moderna come il superamento dei confini spazio-temporali, la velocità e la circolazione delle comunicazioni, e l’arricchimento culturale …

Il dissenso e la devianza rispetto al pensare e comportarsi come automi inconsapevoli. Prendiamo l’esempio della “ecologia”, un intero racconto sulla realtà che è completamente fasullo. Leggo il solito articolo-marchetta su Greta che attraversa l’oceano sulla barca da regata del principe di Monaco. L’articolo si lamenta della polemica scoppiata perché in una fotografia si vede una bottiglia di plastica appesa dietro Greta. Dimostrazione di quanto sia stupida e condizionata la “massa”. Infatti tutto quello che si vede nella fotografia, tranne Greta, cioè la barca, l’arredamento, gli strumenti, i vestiti, sono tutti di plastica. Perché Greta non è andata da dei mastri d’ascia danesi a farsi costruire un drakkar di legno di abete, non è andata dalle donne del villaggio a farsi tessere una vela in fibre vegetali. Non è andata dal pastore a farsi dare la lana e poi dalla filatrice e poi dalla tessitrice per farsi un mantello. Il principe monegasco non naviga orientandosi con sole, luna e stelle. La bottiglia è un automatismo creato dallo “storytelling” della apocalisse. La bottiglia inquina l’oceano. La bottiglia crea le “microplastiche” che sono nell’acqua e nell’aria. La bottiglia non è una bottiglia, è un input a cui segue meccanicamente un output, stimolo e reazione programmata, condizionata.

Cosa fare?

Da un punto di vista tecnico vi posso dire di non adoperare o di adoperare il meno possibile i prodotti e servizi delle grandi aziende come Google. Adottate le misure che riducono la vostra esposizione sulla “Rete” (bloccare gli script non necessari nei siti Web, anonimizzare il vostro IP address quando possibile, non fornire informazioni personali ai “social”). Purtroppo non so come aiutarvi con lo smartphone, perché quello, al contrario dei PC, è uno strumento progettato apposta per il monitoraggio delle persone e per la somministrazione delle “informazioni”.

Ovviamente, siate consapevoli che tutti i film e tutto quello che vedete in TV ad oggi sono solo propaganda, condizionamento, lavaggio del cervello. Sono tutte cose studiate a tavolino e ingegnerizzate per indurre la gente ad una certa percezione della realtà, quindi a determinati pensieri e reazioni.

Conclusa un’altra farsa

La consultazione della “piattaforma Rousseau”.

Pare che la gente abbia le idee parecchio confuse sull’argomento. Non è un servizio gestito dalla Casaleggio & Associati o di loro proprietà, pare si siano occupati solo dello sviluppo a titolo gratuito per poi donare l’aggeggio ad una fondazione o associazione separata, di cui Casaleggio Jr. è una delle figure apicali. Questa associazione viene finanziata con i contributi degli eletti del Movimento. Non fa nessuna differenza rispetto alla eventuale manipolazione dei risultati se il servizio è di proprietà di una associazione o del Movimento.

Il “valore” della consultazione.

Ha lo stesso valore di un sondaggio tra gli iscritti di una qualsiasi associazione, soci di una cooperativa, abbonati di una squadra di calcio, quello che volete. Gli iscritti o meglio gli utenti registrati del servizio Rousseau non rappresentano “statisticamente” in alcun modo gli elettori italiani e nemmeno, data l’esigua percentuale sul totale, gli elettori del Movimento. L’unica ragione per cui nel Movimento assumono che gli utenti registrati di Rousseau siano un campione significativo degli elettori, quindi dai sondaggi su Rousseau venga un qualche “mandato”, è uno dei “miti fondativi”, leggi delle fanfaluche, del Movimento. Ovvero, la famosa “democrazia diretta” da realizzarsi tramite “la Rete” o più genericamente, “le tecnologie digitali”. Da cui tutta una serie di corollari come la “cittadinanza digitale” come “diritto”.
10milioni/100*x=70mila
x=70mila*100/10milioni
x=0.7%
Nelle stesse parole di Di Maio sulle “promesse ai dieci milioni di Italiani da mantenere”, la consultazione Rousseau ha coinvolto lo 0.7% degli elettori del Movimento.

Il Vincolo di Mandato.

Come forse saprete, la Costituzione stabilisce che i rappresentanti eletti, cioè i Parlamentari, esercitano la loro funzione non in ossequio al mandato ricevuto dai propri elettori ma nell’interesse generale della Nazione, secondo la propria coscienza. Infatti, un Parlamentare può benissimo dimettersi da un partito e uscire da un gruppo, per esempio abbandonare il Movimento Cinque Stelle senza che questo lo faccia decadere dalla sua carica. Semplicemente entra a fare parte di un altro gruppo. Questo significa che i Parlamentari, eletti dagli Italiani, non rispondono a nessuno, tanto meno rispondono agli utenti registrati del servizio Rousseau. Torno a dire, non solo per il dettato costituzionale ma anche per l’ovvia irrilevanza numerica e non rappresentatività degli utenti di Rousseau.

Veniamo al sodo, lo scopo della commedia.

… si è imboccata una strada che era naturale fin dall’inizio. Il primo segnale importante è stato dato votando insieme la presidente della Commissione europea .
… questo vuol dire saper tenere insieme, appunto, l’Europa e la giustizia sociale, un’equa redistribuzione delle risorse e lo sviluppo, la questione ambientale e una globalizzazione più sostenibile.

Massimo D’Alema.

Il Governo che si sta per insediare è stato costruito a tavolino da tutti quei poteri e quegli interessi che vogliono “più Europa” e “meno Stato”. Vedo due possibilità. Salvini, in quanto campione dei movimenti “sovranisti” europei, è caduto in un trappolone preparato subito dopo le elezioni europee, facendosi convincere a presentare la mozione di sfiducia al Governo con la promessa delle elezioni politiche. Il trappolone si componeva di due parti, quella della promessa di elezioni e quella dello “storytelling” con cui si è presentata la faccenda come un capriccio di un Salvini egoista, infido e traditore oppure un incomprensibile passo falso che manifesta la inadeguatezza di Salvini rispetto al ruolo che vorrebbe avere e ai “pieni poteri” che chiedeva agli Italiani. L’altra possibilità è che Salvini sia stato in qualche modo costretto con la classica “offerta che non puoi rifiutare”, qualcosa di inconfessabile. Anche in questo caso, tutto preparato in anticipo. Appare anche evidente che la figura di Conte sia stata ugualmente costruita a tavolino, facendo diventare una persona ignota fino a quel momento, presentata inizialmente come “avvocato degli Italiani” ma zerbino dei suoi due “vicepresidenti”, uno statista europeo e mondiale, a forza di fotografie di Conte che stringe la mano alla Merkel, al Papa, a Trump, a qualunque figura di potere. Il tocco finale è stato Conte come “il nuovo Prodi”.

Il futuro.

Faranno di tutto da qui al 2023, quando giocoforza arriverà la fine della legislatura, per accelerare e rendere ancora più irreversibile l’avvento del Mondo Nuovo, che significa la cancellazione dei Popoli, delle Nazioni e degli Stati europei. Prenderanno anche le loro precauzioni, cambiando legge elettorale, modificando la Costituzione, subordinandola ulteriormente a trattati internazionali. Provvederanno a mettere ancora più “persone fidate” nei posti che contano, partendo dall’incarico del successore di Mattarella.