Il voto in Umbria

Il voto degli Italiani dimostra solo una cosa, che non siamo ancora completamente marci come ci vorrebbero le Elite Apolidi e i loro scagnozzi della cosiddetta “sinistra”. La loro strategia è quella di traccheggiare mentre fanno quanti più danni possibile per rendere irreversibile il loro progetto del Mondo Nuovo senza confini, senza Nazioni e Stati, popolato dal famoso “meticciato”.

Che le “cariche istituzionali” siano prezzolate e lavorino contro il Popolo è la conseguenza del fatto che siamo tornati ad essere l’Italia colonia di potenze straniere. Che non sono, come ogni tanto mi suggeriscono i poveretti che votano Cinque Stelle, la “Francia” o la “Germania”, sono le solite Elite Apolidi e queste Elite Apolidi hanno in odio non solo gli Italiani ma tutti i Popoli europei. Quello che fa la differenza è il livello di masochismo auto-distruttivo indotto dal condizionamento a cui ogni Popolo è abituato.

Il progetto degli Stati Uniti d’Europa non riguarda il cosiddetto “assetto istituzionale” ma consiste nel trasformare l’Europa negli USA, i Popoli europei negli Americani, ricreare qui la copia conforme di quella che purtroppo è diventata la loro società distopica. Il “meticciato”, lo ribadisco, non è una festa multicolore, storicamente è la società coloniale nelle Americhe rigidamente divisa in caste, dove i coloni di etnia europea sono il vertice, nei livelli intermedi ci sono gli incroci, i Nativi e sul fondo della piramide gli Africani deportati.

Sentivo prima un “maestro del pensiero” in un video di La Repubblica, col riporto a celare l’incipiente calvizie, recitare la solita lamentazione per cui la “sinistra” non può presentarsi alle elezioni perché ha perso il contatto con “i territori” e “i lavoratori”. Oh somma ironia. Non è mica successo per caso, le Elite Apolidi intendono sopprimere sia l’idea del “territorio” fatto di specificità locali, sia l’idea del “lavoratore” sindacalizzato. Difficile convincere un capofamiglia che fa l’operaio alla fonderia di Terni che le “priorità” sono quelle di un “designer” omosessuale che vive in centro a Milano, nel momento in cui gli “amici” della “sinistra” si vantano di avere creato una ennesima distopia per cui Milano diventa una realtà “moderna e globale” di grattacieli sullo stile Emirato Arabo e banlieu di periferia, completamente separata dal contesto retrogrado di casette e fabbrichette.

Io non me la prendo con la “base” di minchioni codizionati dal lavaggio del cervello. Disprezzo i “dirigenti” e i cosiddetti “intellettuali”, che dicono quello che dicono e fanno quello che fanno in nome della “Società Aperta” di Soros per mera convenienza personale, per mestiere, oppure perché sono psicopatici criminali.

Popolo di idioti, eccovi l’evasometro con anonimizzazione

«Evasometro», con la manovra 2020 arriva il Grande Fratello fiscale (con anonimato)

1. “Nella sostanza non c’è una copertura strutturale del deficit, perché il governo si limita a spostare al futuro il saldo di un debito che ha verso le banche.

2. “… lo 0,004% del Pil – però è una sorta di rivoluzione culturale. Detto da qualcuno nel palazzo del Tesoro: «Perché Google può profilare gli italiani, ma noi no?» … algoritmo in grado di incrociare i dati delle fatture, dei consumi o dei movimenti bancari con gli strumenti dell’intelligenza artificiale.

Cari Italiani, propongo ancora di abolire le elezioni, tanto siete tutti una manica di idioti, di imbecilli.

Prima cosa, come scritto nei due post precedenti, mentre Grillo farnetica di “reddito di nascita” da garantire ai futuri “Einstein” e ai futuri “Shakespeare” perché possano essere “creativi”, una specie di Keynes psichedelico e mentre Zingaretti promette la “giustizia sociale” e la “svolta green”, perché nessuno gli chiede cosa significa, lo Stato in realtà si indebita chiedendo dei prestiti e sostanzialmente falsificando il bilancio. Si indebita, non per costruire stazioni spaziali ma, nessuno lo vuole dire, per pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici e per sostenere l’economia assistenziale del Meridione.

Seconda cosa, non solo promettono la “lotta ai grandi evasori” mentre in realtà vogliono “profilare gli Italiani” ma lo raccontano a gente che non capisce come il concetto di “profilazione” sia antitetico a quello di “anonimato”, è l’esatto contrario. La “profilazione” necessita di due aspetti, la identificazione univoca di ogni singolo italiano e la osservazione continua dei suoi comportamenti. Se le “agenzie” che saranno incaricate del “recupero crediti” dovranno bussare alla porta dei “possibili trasgressori” dovranno sapere esattamente chi sono e dove abitano e avere traccia della “trasgressione”, nonché la possibilità di risalire a tutta la storia precedente.

Non finisce qui. In realtà la “profilazione” non serve nemmeno per constatare una trasgressione ma per anticiparla. Cioè per prevedere come si comporterà una persona, date certe premesse. La “profilazione” non è una prova di colpevolezza, è un criterio di discriminazione. Tempo fa la banca mi ha chiesto se volevo sottoscrivere una certa polizza assicurativa per l’automobile. Non credono che io non possieda l’auto, cosi come non credono che non possieda il furbofono. La polizza richiedeva l’installazione di una “scatola nera” sull’auto, in modo che la compagnia assicurativa potesse “profilare” il guidatore. La ragione è che in base al “profilo”, pagherai una tariffa diversa, perché si presume che diversi comportamenti corrispondano a diversi livelli di “rischio” per l’assicuratore. Come effetto secondario, le informazioni contenute nella “scatola nera” possono essere usate per qualsiasi altro scopo, oltre quello di determinare la tariffa, per esempio, ipoteticamente, per elevare una contravvenzione se viene registrato che l’automobile viaggiava oltre il limite consentito in un dato punto del percorso, oppure provare in tribunale la responsabilità di un sinistro.

Terza cosa, la “intelligenza artificiale” è una delle tante scemenze inventate dal marketing. In realtà è un normalissimo software che elabora, applicando un certo insieme di regole, la grande quantità di dati raccolti con la identificazione univoca e osservazione dei comportamenti. Il software non contiene più “intelligenza” di quella che ci hanno messo dentro i programmatori. E’ una macchina, non pensa, non è una coscienza, non è capace di intendere e volere, non distingue il bene dal male, quindi non è responsabile di nulla. Nessuno ha ancora avuto il coraggio o l’incoscienza di mettere in giro armi completamente autonome, gli alti comandi militari temono le conseguenze di creare un assassino meccanico, inconsapevole, che non distingue il bene dal male. Il Governo italiano, nella sua saggezza, non ha queste remore.

Ah, per chi non ci arriva.
Google può “profilare” i suoi utenti perché essere utente di Google è facoltativo. Non è un obbligo, fondamentalmente si sottoscrive un contratto dove Google scrive chiaro e tondo che tratterrà le informazioni per farne uso commerciale e in cambio fornirà certi servizi “gratuiti”. Viceversa, qualsiasi cosa faccia lo Stato è una imposizione manu militari, per la solita antica ragione per cui i questori (credo) romani si facevano accompagnare da esecutori armati di verghe per torturare e scuri per decapitare. “Questa mano po esse piuma e po esse fero”. Lo Stato si regge su tre possibili premesse. Il consenso, per cui i cittadini convengono di darsi certe regole, la forza, per cui un apparato repressivo sottomette i cittadini fintanto che questi non abbiano a loro volta la forza di ribellarsi e, di recente, il lavaggio del cervello, il condizionamento.

Di Maio ha scelto una diretta Facebook per rilanciare il tema e precisare: “In Italia bisogna combattere contro la grande evasione, non contro il commerciante. Io non accetto che si criminalizzino certe categorie.”

Paura, eh? Paura che gli Italiani non siano effettivamente cosi rincretiniti come se li immagina Zingaretti? La diretta Facebook. Lo strumento con cui ci parla il Ministro degli Esteri, incidentalmente “responsabile politico” del Movimento Cinque Stelle che però non è responsabile di nulla perché le decisioni nel Movimento si prendono, come sempre, nelle segrete stanze. Cosa ci dice il signor Di Maio? Che lui non accetta. Quindi? Come si riflette questo suo non accettare nei decreti del Governo, spacciati per “legge” e nelle leggi eventualmente approvate dal Parlamento? Come si mette rispetto al partito-bestemmia, il PD di Zingaretti e rispetto al “Viva la Figa” di Renzi? Perché si sono messi insieme per evitare che gli Italiani votassero Salvini ma adesso devono governare e, eventualmente, legiferare. Come si mette con quel personaggio ambiguo di Conte, apparso dal nulla, che non si sa da dove arriva e dove vuole andare?

Il giochino del poliziotto buono e del poliziotto cattivo ormai lo conoscono tutti, signor Di Maio. Continui pure con le solite menzogne e paradossi, tanto poi si risolve tutto con l’esibizione del profeta invasato o con un “Bella Ciao“.

Potrebbe interessare al lettore “distratto”, questa raccolta di ovvietà circa la truffa del “mondo senza contanti”. Non dico alla persona “di sinistra” o al “grillino” che tanto è gente che cambia idea senza avere dubbi. Moralmente, intellettualmente e fisicamente superiori.

Movimento Cinque Stelle, non c’è limite al peggio

La verità è nell’incipit. Che vorrebbe essere “intellettuale” e invece è una excusatio non petita. Provinciale, come sempre, perché l’impiegatuzzo non capisce se non gli parli col linguaggio dei “media” e quel linguaggio è la traduzione e translazione approssimativa delle follie americane.

10 anni M5S, show di Beppe Grillo: “Reddito universale per tutti e voto a 16 anni”

Lui mi fa pena, poverino. Fa il suo spettacolino, nella parte del profeta invasato, del posseduto dagli spiriti. Un giochino vecchio come il mondo. Cosa non si deve fare per campare. Poi finito di imbonire gli idioti della platea, scende dal palco e va a confabulare coi burattinai dietro le quinte.

Quelli che mi fanno paura, paura vera, sono gli spettatori che lo applaudono. Pensavo di avere visto il peggio con la “vecchia” sinistra che prometteva il benessere al “proletariato” mentre sopra cercavano di creare quanti più proletari possibile per conservare ed estendere il proprio regno e sotto i proletari cercavano di fare diventare borghesi i propri figli per metterlo in culo agli altri proletari.

Ma non c’è limite al peggio. Non si può mai stare tranquilli, cosi come nella vita ti alzi una mattina con un bozzo e scopri di avere i giorni contati, tra l’altro, di doverli spendere nelle sale d’attesa o nelle camere d’ospedale, allo stesso modo una mattina ti alzi e scopri che dalla ipocrisia viscida e laida della “lotta di classe” siamo passati alla follia onirica della “nuova” sinistra, scoria nucleare della “vecchia”.

Se prima gli imbonitori fa fiera ti vendevano l’idea di collettivizzare i “mezzi di produzione”, espropriando la Borghesia con le armi e poi affidare tutto alla tutela del Partito, che decidesse delle vite di tutti, dando ad ognuno quello di cui abbisognasse, col risultato che poi tutti mangiassero i topi arrosto tranne l’aristocrazia dei burocrati, adesso si vende l’idea che siamo tutti Leonardo da Vinci, Shakespeare, Einstein e cachiamo diamanti, titanio, ogni scorreggia è una sinfonia, ogni tratto di matita un’opera d’arte o il progetto di un reattore nucleare, quindi partiamo col “reddito di nascita” a cui si aggiungeranno inevitabilmente montagne d’oro. E’ un investimento sicuro, no? Basta vedere il signor Grillo, un ragioniere diventato ricco facendo il saltimbanco e che adesso è una specie di Fuhrer dei dementi. Quale migliore esempio di talento e genio?

Siamo passati dal Vauro in uniforme dell’Armata Rossa al Grillo col costume di Halloween. Gli Italiani prendevano sul serio il primo e adesso prendono sul serio il secondo.

Quanto è più bello il mondo grazie a tutti i problemi risolti dal signor Grillo? Quanto è più “sano e pulito”, parafrasando le cretinate che leggo su Internet, quanto siamo tutti più felici, grazie alla saggezza del signor Grillo? Gli ospedali sono vuoti, i becchini disoccupati, non sento più l’odore di gomma bruciata e piscio di cane quando esco di casa, non trovo più i magrebini accampati sulla soglia. Il lupo vive in amicizia con l’agnello, è sempre primavera.

Grillo ricicla tutti gli stereotipi più banali degli Anni Settanta, gonfiandoli oltre il limite della setta di squinternati, con spietato cinismo, rivolgendosi ad una platea di “minus habens” che non solo non rabbrividiscono nel vederlo gesticolare e sbraitare come un incrocio tra un clown col naso finto e Adolf Hitler in uniforme, non solo non ridono delle sue sparate tra Bertoldo e Flash Gordon ma non riescono a capire la differenza tra quello che gli racconta Grillo dal palco e il “mondo reale”.

Il mondo reale è fatto di gente che vive senza capire niente di quello che gli succede, di quello che ha attorno, di quello che vede. Gente che vive con la consapevolezza delle alghe. Però compra i SUV, TV grandi come una parete, prenota vacanze in posti che non sa localizzare sull’atlante. Le microplastiche, come dice Di Maio, bisogna tassare le ditte che vendono bibite in bottiglie di plastica invece che di vetro.

La cosa peggiore che ho sentito con le mie orecchie è “proviamo questi”. Motivo per “provarli”? Nessuno, perché i programmi, i progetti, i fatti concreti ormai sono oltre il percettibile e il concepibile. Grillo potrebbe recitare l’elenco dei numeri primi e sarebbe la stessa cosa. Domani il suo Movimento potrebbe fare comunella con Tizio o con Caio e nessuno si porrebbe il problema, come è già successo. Quelli che sono li ad applaudire pensano che sia un videogioco o un canale televisivo, che pigiando un bottone si cambia programma. L’Italia è stata messa in mano ad un Di Maio, che è arrivato li per avere organizzato i “meetup” di Grillo e ad un Conte, che è apparso dal nulla, col solito curriculum meridionale farcito e vantando “amicizie”.

Potrei confutare ogni singola cosa che dice Grillo, mostrando che sono cose trite e ritrite, prive di qualsivoglia senso logico ma a cosa servirebbe? Dicevo nel post precedente che i Napoletani vivono in una dimensione parallela. Ecco, non a caso il decennale del Movimento Cinque Stelle si è tenuto a Napoli. L’hanno collocato ai margini del buco nero di Napoli, dove lo spazio/tempo si piega, di proposito. Già, dite ai Napoletani che sono tutti dei fenomeni e che quindi gli spetta un reddito alla nascita. Sicuramente solleveranno obiezioni. De Magistris pare si voglia candidare per il ruolo di Signore dell’Universo.

Come siamo arrivati a questo

In principio era il Verbo.
Ad un certo punto della Storia, come tutti dovrebbero sapere ma la maggior parte viene storpiata dalla Scuola degli insegnanti Bella Ciao, furono inventate le macchine e i contadini furono trasferiti dalla terra ai falansteri attorno alle fabbriche.

Guardando questo processo, certi benestanti che vivevano di professioni legate alle lettere, avvocati, notai e similia, misero insieme la perversione dei “sensi di colpa” e quella della “desiderio di potere” e inventarono l’idea della “rivoluzione”.

La “rivoluzione” prometteva alla nuova plebe, il “Proletariato”, cioè i contadini inurbati nelle cui vite c’era solo fabbrica e osteria, la stessa inversione dei ruoli che nella antichità si esercitava nelle feste della pazzia, come il Carnevale. Il servo diventava il padrone. Ovviamente era un imbroglio, una truffa, perché in realtà si trattava di sostituire una aristocrazia con un’altra e le fabbriche dovevano continuare a vivere e a macinare vite umane. Però l’idea piaceva, alle menti stravolte dei “proletari” e a quelle perverse dei “borghesi” che si proponevano come loro “capi”, filantropi disinteressati.

Abbiamo citato il caso italiano. Nell’immediato del periodo successivo alla Grande Guerra ci fu pesante depressione economica. I Socialisti pensarono bene di riproporre in Italia la Rivoluzione Russa. Dai Socialisti fuoriuscirono sia i Comunisti che la loro nemesi, i Fascisti. L’affermazione del Fascismo in Italia fu reazione inevitabile alla minaccia rivoluzionaria, ironicamente si proponeva a sua volta come “rivoluzione” ma invece di realizzare il Carnevale, più pragmaticamente vendeva l’idea che l’Italia dovesse essere affidata a chi si era distinto in guerra, vista come grande “livella” che cancella artifici di casta e mette a nudo la natura umana. Altrettanto pragmaticamente, il Re decise di usare il Fascismo per ristabilire l’ordine. Il Fascismo funzionava, tanto che praticamente non incontrò opposizione. Poi ci fu un’altra guerra che mostrò, più di quella precedente, il ritardo dell’Italia ancora prevalentemente rurale.

Nel dopoguerra la situazione era questa: gli Americani occupavano l’Italia e durante l’invasione avevano applicato alcune dottrine che vediamo applicate ancora oggi. Al Sud avevano adoperato la mafia come “milizia territoriale”, sfruttando le connessioni con la mafia americana. Mano a mano che risalivano la Penisola, contrastati da quello che rimaneva delle Forze Armate tedesche, gli Americani si affidarono alla Chiesa che ereditava, come nel primo medioevo, le funzioni dello Stato. Ad un certo punto gli Americani invasero il Nord Italia, dove nel frattempo era stata alimentata la “Resistenza”, cioè formazioni di renitenti alla Leva e disertori delle Forze Armate italiane che sabotavano i Tedeschi nelle retrovie. I Tedeschi cercavano di non sprecare le poche risorse che gli erano rimaste contro la “Resistenza”, che oggi si chiamano “insurgent” e invece affidavano quello che oggi si chiama “counter-insurgency” alle milizie della RSI, cioè un governo fantoccio ricostituito al Nord dopo la liberazione di Mussolini dalla prigione sul Gran Sasso con una operazione di commando. Una delle cose che non sapremo mai è con che minacce e blandizie i Tedeschi convinsero Mussolini a ritardare l’inevitabile. Fatto sta che la contrapposizione tra “Resistenza” indottrinata dai Comunisti e le milizie RSI, cioè i “fascisti”, divenne in seguito il “mito fondativo” dell’Italia repubblicana.

Ci fu un plebiscito che scacciò la Monarchia. Gli Americani trattarono coi Sovietici la spartizione dell’Europa e l’Italia rimase nella “sfera di controllo” degli USA. Quindi Stalin diede l’ordine ai Comunisti italiani di disarmare, mentre questi avevano progettato di prendere il potere e costituire uno Stato comunista nel Nord Italia. Questo divenne in seguito il “mito fondativo” della “estrema sinistra” o “sinistra extra-parlamentare”, cioè l’ennesima “vittoria tradita” o “della Resistenza incompiuta”. I Sovietici saranno sempre “fratelli” e “modello” ma l’Armata Rossa che si ferma al limite della Cortina di Ferro, invece di “liberare” anche l’Italia, sarà sempre una ferita aperta. Come successe anche in Germania, gli Americani ristabilirono l’ordine affidandosi a quello che rimaneva delle “strutture” precedenti la Guerra, quindi mafia, Chiesa e, paradossalmente, le organizzazioni e le personalità che furono fasciste. Il tutto supervisionato opportunamente dalla CIA.

Boom economico, gli Americani finanziano e supervisionano il passaggio dall’Italia rurale all’Italia industriale. La “democrazia” consiste nella dualità DC – PCI che “congela” la guerra civile o più precisamente la trasforma in una guerra di posizione. Ma le Elite Apolidi hanno pronto il Piano. Cominciano dagli USA dove hanno il loro Quartiere Generale, diffondendo la “controcultura” nelle università. La “controcultura” apparentemente si ispira alle idee “rivoluzionarie” dei secoli precedenti ma è una finzione perché questa volta il “Proletariato” viene escluso, viene saltato a piè pari, ci si rivolge direttamente ai figli della “Borghesia”, appellandosi ai loro “sensi di colpa” e “desiderio di potere”. Il “marxismo-leninismo”, che predicava l’annientamento di tutte le società umane per crearne una nuova da zero in cui il Partito gestiva il mondo per conto di una Umanità di “lavoratori”, viene sostituito da tutta una serie di dottrine “intimiste” che invece di aggredire la società nel suo insieme, propongono di ridisegnare il singolo essere umano, svuotandolo di tutte le cose prodotte dalla Storia e riempiendolo con le idee perfezionate dagli esperti di psicologia e sociologia delle Elite Apolidi. Eccoci con quello che adesso si chiamerebbe “liberalesimo” dalla parola americana “liberal”. Prego notare che la parola “liberale” ha due significati antagonisti negli USA e in Europa. Negli USA “liberal” è praticamente sinonimo di “socialismo” mentre in Europa “liberale” significa “economia di mercato, lo Stato non si intromette”. Abbiamo anche detto che l’associazione tra “liberal” e “socialismo” è un falso storico, un espediente delle Elite Apolidi per creare l’idea di “controcultura” e “ribellione” ma non c’è nessuna “rivoluzione” nel “liberalismo”.

Quindi eccoci ai giorni nostri. La “sinistra” italiana si è convertita molto prima che cadesse il Muro, passando dalla idea di servire il Comunismo sovietico a quella di servire il “liberalismo” delle Elite Apolidi anglofone. Però ha pensato bene di imbrogliare la “base” mantenendo la finzione comunista per una ventina d’anni, per cui Berlinguer era già fautore del “Governo Mondiale” e quindi passava dal Comunismo ortodosso allo “eurocomunismo scismatico”, però al suo funerale la folla oceanica si presentava ancora con le bandiere rosse con falci e martelli, perché nessuno l’aveva informata.

La “sinistra italiana” attuale è la copia conforme della “sinistra mondiale”. Non fa che tradurre in italiano gli slogan che gli vengono passati dalle Elite Apolidi e gestisce la applicazione del Piano delle Elite Apolidi in Italia. Gli slogan sono semplici adattamenti di quelli già presenti nella “controcultura” degli Anni Settanta e, come detto, mirano a de-strutturare l’individuo “occidentale”, svuotarlo e riempirlo con pochi semplici concetti che fondamentalmente lo riducono all’adulto-bambino dal funzionamento bio-meccanico, mosso dalle pulsioni, incapace di speculazione astratta, con le competenze strettamente necessarie ad accudire le macchine e a consumare i prodotti delle macchine. Il “franchise” Matrix è una rivelazione profetica, descrive esattamente il Piano delle Elite Apolidi, rappresentandole come un collettivo di computer e meccanismi. Gli esseri umani sono “batterie”, sfruttati per la loro capacità di produrre energia che viene consumata da Matrix e gli viene succhiata via la vita mentre sono tenuti immobili in un brodo nutritivo e gli viene instillata l’illusione di una “realtà” che non esiste.

Tutte le cose del “politicamente corretto” sono evidenti menzogne e paradossi solo quando esci dal bozzolo di Matrix ma fintanto che rimani dentro e ti viene somministrata l’illusione, non sei in grado di accorgertene. Il “mondo del politicamente corretto” sembra “vero” e perfettamente coerente agli sfortunati schiavi. Certo, ci sono gli “agenti del sistema” che in Matrix sono rappresentati dal personaggio replica di Smith e che nel nostro “mondo reale” sono i funzionari della “sinistra” ai vari livelli. Del resto, basterebbe notare come la attuale “sinistra” coincida col “sistema” a cui, con somma ironia, si voleva opporre la “controcultura”. La “controcultura” è diventata la “cultura”, sistema, potere, finanza, “mainstream”, eppure continua a macinare un ridicolo “contro” anche senza niente a cui opporsi. Per cui certi estremi paradossali, che però sono paradossali solo visti da fuori, come la “pseudo-ecologia” di Greta che viaggia sulla barca da regata del principe di Monaco.

Demenza surreale

La svolta – Migranti, la Ocean Viking andrà a Lampedusa.
«I migranti saranno accolti in molti Paesi europei — commenta il ministro della Cultura e capo delegazione del Pd nel governo, Dario Franceschini —, è la fine della propaganda di Salvini sulla pelle di disperati in mare. Tornano la politica e le buone relazioni internazionali per affrontare e risolvere il problema delle migrazioni».

Letture raccomandate:
Confusione creata ad arte sulla immigrazione
Tutto quello che sapete è sbagliato, tutto quello che vedete è falso.

Facili obiezioni.

La prima cosa che una persona ragionevole dovrebbe obbiettare al signor Franceschini, che è uno di quelli che mi fa senso come i ragni a solo vederlo, e la cui voce mi fa l’effetto delle unghie sulla lavagna, è che mi spieghi in concreto come lui o il PD hanno intenzione di affrontare e risolvere il “problema delle migrazioni”. Con le “buone relazioni internazionali”? Ah ecco, allora oltre spiegare come vuole risolvere il “problema delle migrazioni” mi deve spiegare anche cosa intende per “buone relazioni internazionali”.

La seconda cosa che bisognerebbe obbiettare è che per decenni ormai il signor Franceschini e il PD ci raccontano che le “migrazioni” non sono un “problema” ma una “opportunità”. Economica, perché non possiamo vivere senza immigrati, ci servono come il pane e culturale, perché gli immigrati, oltre a mantenerci col sudore della fronte, ci devono anche insegnare a stare al mondo, che loro portano valori positivi mentre noi siamo corrotti. Un po’ come la faccenda per cui arrivano “sani” e si ammalano quando mettono piede in questa fogna di Paese, a dispetto delle statistiche sulle malattie endemiche nei loro luoghi di origine che sono facilmente reperibili su Internet.

La terza cosa, che a pensarci fa veramente ridere, è che bisognerebbe chiedere al signor Franceschini come si materializzano i “disperati in mare”. Quale catena di cause ed effetti li genera. Gli darei un indizio, al signor Franceschini: i “disperati” non si trovano su delle zattere auto-costruite alla Robinson Crusoe e nemmeno sono marinai di una nave che è affondata. Si trovano invece su natanti che gli vengono forniti da una organizzazione che questi “disperati” pagano profumatamente. Tali natanti però non sono scelti per lo scopo di fare la traversata dalle coste dell’Africa a quelle europee. Sono scelti per allontanarsi quel tanto che basta per incontrare le navi che incrociano coordinate prestabilite, navi che procedono all’incontro e al trasbordo previo accordo tramite comunicazione telefonica. Comunicazione telefonica diretta tra gli armatori e i comandanti delle navi e l’organizzazione dei contrabbandieri oppure tramite certi numeri di emergenza predisposti alla bisogna.

Nota a margine: naturalmente il trucco consueto dei contrabbandieri è quello di imbarcare la merce su una nave “insospettabile” che si avvicina alla costa e poi mette in mare delle barchette o dei gommoni per il trasbordo. Questi, che sono la maggioranza e presumibilmente quelli che pagano la tariffa massima, non li vediamo ai telegiornali perché non fa gioco rispetto alla propaganda dei “disperati in mare”.

Ora, il fatto che il signor Franceschini faccia questi proclami dimostra che ci sono milioni di Italiani che non sono persone ragionevoli, dato che non gli vengono automatiche le facili obiezioni che ho appena scritto. L’unico quesito di tutta la faccenda è se il “sinistrismo” sotteso al “cattocomunismo” e più in generale alla “ideologia liberal” con cui le Elite Apolidi stanno smantellando tutto, si appoggi ad una malattia mentale, una disabilità congenita oppure sia un comportamento condizionato, indotto dalla diseducazione ricevuta a scuola, dai “media”, in famiglia, ovunque.

Che incarico ha il signor Franceschini? Ministro della Cultura? Ecco. Come nei racconti di fantascienza dei più dozzinali.

Tuona e sta per piovere merda

Il mio impegno sarà massimo affinché questa sia una legislatura costituente.
Giuseppe Conte.

Italiani, si sta per scatenare una tempesta di merda. Il Governo entrante si è costituito contro di voi. Non per via delle elezioni rimandate per l’ovvia ragione che chi ha la maggioranza in Parlamento non vuole metterla a rischio. Piuttosto, il Governo entrante riferisce a Paesi stranieri e a poteri sovranazionali, mosso dalla necessità immediata di garantire potere e soldi ai dirigenti del PD e del M5S e quindi dalla necessità di contrastare il “sovranismo” per conto di altri. Si tratta, come dicevo in precedenza, di un Governo di Restaurazione. Restaurazione di quel Nuovo Ordine Mondiale che ci vede asserviti alle Elite Apolidi e espropriati di tutto, cominciando dalla Patria, la terra dei Padri.

Cosa promette Conte? Come al solito, parte dal presupposto che il Parlamento abbia l’unica funzione di ratificare i decreti governativi e per questo conta sulla “maggioranza” di cinici senza scrupoli del PD e disperati senza futuro del M5S, che lo sostiene. Promette le “riforme”, parola che grazie allo “storytelling” con cui ci martellano i “media” e alla neolingua che adoperano, è diventato sinonimo di “salvezza” e “redenzione”. Promette di cambiare la Costituzione.

Per quei pochi che non si trovano col cervello devastato dal condizionamento continuo, è palese che le riforme costituzionali dovrebbero procedere dalla “unanimità” o dalla sua migliore approssimazione possibile. Invece oggi ci troviamo nella situazione opposta, sono riforme che vengono fatte contro gli Italiani a livello strategico e contro la “opposizione sovranista” a livello tattico. Sono riforme che servono ad azzittirci, immobilizzarci, dividerci, impoverirci e in ultimo, impedirci di reagire.

Vi ricordo un altro passaggio fondamentale. Da decenni ormai si procede a subordinare la Costituzione ai famosi “trattati internazionali”. Non hanno nemmeno provato a nascondere le intenzioni, questi trattati hanno lo scopo dichiarato di smantellare Stato, Nazione e Popolo. Siccome è complicato smantellarli dall’interno come si propone di fare adesso Conte, su mandato della “Europa” e delle Elite Apolidi, si procede dall’esterno, con il vantaggio ulteriore che questi “trattati interazionali” non sono suscettibili di consultazione popolare, cioè non si possono sottoporre a referendum. Inoltre, sono quasi impossibili da disfare, una volta fatti.

La “legislatura costituente” del signor Conte è una promessa per i suoi referenti, quelli che l’hanno costruito dal nulla come “leader carismatico”, quelli che assegnano posti di potere nelle “istituzioni internazionali” ai funzionari del PD. Quelli che mettono a cuccia i poveri arricchiti del M5S con la minaccia di farli tornare alla loro vita di prima. La “legislatura costituente” una minaccia per gli Italiani, è l’applicazione di una politica coloniale. Ci impongono una “classe dominante” che è il classico “puppet government” e che ci sorveglia e ci tiene a bada per conto dei propri referenti.

Abbiamo due strade. Opporci in tutti i modi adesso, oppure aspettare che il progetto del Nuovo Ordine Mondiale sia completato e vedere se avremo la capacità di combattere altre “guerre di indipendenza”. Oppure, se nel frattempo ci saremo abituati alla “nuova normalità” di essere finalmente “meticci”, un “popolo unico”, servi senza nulla, tutti “migranti” in un mondo senza “barriere”.

Salvini e i sondaggi

Leggevo un articolo di Repubblica in cui si festeggiava l’esito di recenti sondaggi, secondo i quali Salvini avrebbe perso consensi per il cosiddetto “effetto Papeete”, il PD avrebbe mantenuto le posizioni e il M5S avrebbe recuperato.

La cosa che trovo incredibile è che quando Repubblica ci racconta dei sondaggi non dice nulla del fatto che la gente è ovviamente condizionata dalla “informazione” e che una cosa come lo “effetto Papeete” è generata da una campagna mediatica, altrimenti la gente non saprebbe nemmeno che il “Papeete” esiste.

Non è ovvio? Per quanto Salvini e altri politici contemporanei provino a sottrarsi all’abbraccio mortale dei “media” con quella che Renzi chiama “la disintermediazione”, cioè comunicando direttamente col “pubblico” tramite “i social”, Salvini con Facebook e Trump con Twitter, alla fine il successo o l’insuccesso vengono in larga parte determinate dal solito “storytelling”, cioè dal “racconto” che i “media” fanno degli eventi o più precisamente della percezione della “realtà” che il “racconto” determina nelle persone.

Perché ho scritto “abbraccio mortale”? Perché I “media” non sono affatto “neutri”, non riportano i fatti, non fanno “informazione”. Oggi come oggi i “media” producono solo perdite economiche, quindi sono finanziati in perdita da azionisti e inserzionisti ad un solo scopo, condizionare la “opinione pubblica” con il loro “racconto”. Significa che gli articoli di Repubblica hanno sempre e comunque un secondo fine che consiste nel costruire una certa “realtà” nelle menti delle persone e quindi nel determinarne le scelte e i comportamenti. Perché la azienda Repubblica esiste solo allo scopo di servire i “gruppi di interesse” o “lobby” che la finanziano.

Di conseguenza, il “politico”, cosi come lo “imprenditore” o chiunque abbia la necessità di orientare la “pubblica opinione”, è costretto ad abbracciare Repubblica. Per essere divinizzato, come sta succedendo al fenomeno mediatico Conte, eroe costruito da zero come se fosse apparso per miracolo dal cielo, senza che nessuno abbia accennato ai suoi precedenti o per essere demonizzato senza il minimo approfondimento, come è successo al Salvini del “Papeete”.

Ripeto, non perché i dipendenti di Repubblica decidano di testa loro chi divinizzare e chi demonizzare ma perché Repubblica è lo strumento con cui certi “gruppi di interesse” determinano e controllano la “pubblica opinione”, più precisamente il modo in cui la gente percepisce la “realtà”.

Il vero errore di Salvini.

Non sapremo mai quali sono stati gli eventi che hanno determinato la situazione attuale, cioè la “Crisi di Governo” seguita alla “mozione di sfiducia” presentata dalla Lega e il successivo incarico a Conte sostenuto da una coalizione PD e M5S. Cosa si sono detti nei conciliaboli e nelle segrete stanze. In Patria e fuori.

Io osservo gli eventi. L’ho già scritto, secondo me Salvini avrebbe dovuto fare un discorso alla Nazione in cui affermava di non potere più lavorare con Conte e i Ministri del M5S perché, malgrado le buone intenzioni del “Contratto di Governo”, i loro obbiettivi erano incompatibili coi suoi. Quindi avrebbe dovuto presentare immediatamente le sue dimissioni. Magari insieme alle dimissioni di tutti i Ministri in quota Lega.

In altre parole, l’errore di Salvini è stato un errore di comunicazione, non nel merito della “Crisi di Governo”. Coi suoi discorsi confusi, incerti e un po’ infantili sulla linea del “dicono di no a tutto” e “il mio telefono è sempre acceso” e con suo tentennare rimanendo Ministro e offrendo al M5S di formare un altro governo quando è stato chiaro che il M5S si sarebbe rivolto al PD, ha consentito ai “media” di costruire una campagna denigratoria da cui faticherà a riprendersi. Non perché sia cambiato qualcosa in concreto rispetto a quando camminava tra due ali di folla osannante ma perché quello che è stato appena costituito è un “Governo della Restaurazione” e faranno qualsiasi cosa pur di non dare a Salvini la minima opportunità di riproporsi. Oltre la solita prassi della Magistratura che indaga e processa a fini politici, si premuniranno cambiando tutte le leggi necessarie e piazzando le loro persone in tutte le cariche possibili, da Gentiloni alla Commissione Europea al prossimo Presidente della Repubblica.

Le fake news.

Questo ci porta ad uno dei miei soliti ritornelli. Le famose “fake news”. Il problema non sono affatto i post strampalati che trovate su Internet, su questo blog o sui “social”. Il problema è quello che ho scritto sopra, lo “storytelling” che vi viene passato dai “media” e che determina il modo in cui percepite la “realtà”, quindi il vostro modo di pensare e di agire. Non potete nemmeno avere il dubbio che siano delle balle se per voi è “reale” come il sole che sorge ogni mattina. Peccato che, come successe ai tempi di Galileo, guardando meglio potreste scoprire che non è il Sole che “sorge” ma è la Terra che gira. Una idea che, stante lo “effetto Papeete” e le glorie della Scuola italiana, sono abbastanza sicuro che sia ancora ignota alla maggior parte degli Italiani. Quello è un sondaggio che Repubblica non proporrà mai, perché non conviene.

Eccoci quindi alla inevitabile parentesi didascalica. Leggevo di un bimbo morto per una infezione all’orecchio, non curato perché i genitori erano di quelli che pensano di risolvere con i “rimedi naturali”. Anche li, gireranno sicuramente moltissime scemenze sul Web ma il problema è che la gente è ignorante o meglio, come scrive la signora Ronchey in questo articolo, la gente è condizionata dallo “storytelling” in modo da essere convinta della propria “pseudo-cultura”. Non ci vuole una gran scienza per sapere che le infezioni batteriche si curano con gli antibiotici quando l’organismo non ce la fa a sopprimerle con le sue forze. La ragione è che queste infezioni possono avere effetti secondari invalidanti a carico di organi vitali come il cuore, causare cancrene e quindi richiedere amputazioni chirurgiche o anche portare alla morte per setticemia. A parte l’ovvia osservazione che gli antibiotici sono stati inventati come supporto alla chirurgia di guerra, che le frecce uccidevano con l’infezione più che con il buco, il fatto è che nel passato, quando non esistevano, oltre alla mortalità più alta e alla vita media più breve, l’umanità era molto più “varia” di oggi. Ovvero, osservando una folla di persone avreste visto dei giganti, dei nani, storpi, ciechi, gente con ogni sorta di malformazione, piaghe infette o cauterizzate, amputazioni. Questo è l’effetto dei “rimedi naturali”, infatti la “natura” usa lo strumento della “selezione naturale” che viene insieme alla “varietà” degli individui. I “no-vax” non si ricordano che prima del vaccino c’erano le epidemie di vaiolo e che i contadini e le partorienti erano falcidiati dal tetano, un batterio che vive nelle interiora degli animali da stalla e si diffonde con il letame. Eccoci quindi, oltre alla manifestazione di ignoranza del passato e del presente, al solito paradosso contemporaneo di sostenere la “uguaglianza” e di produrre la “diversità” e viceversa.

Il king maker

Tutto preparato con settimane e mesi di anticipo.

Mentre il pirata Salvini girava come una trottola per l’Italia a fare comizi nelle piazze, credendo di guadagnare la “legittimazione popolare”, illudendosi che il Popolo conti ancora qualcosa, altri si incontravano nelle segrete stanze delle Elite per ottenere la “legittimazione come king maker”, ovvero la patente di “vicerè di Maracaibo” per governare le colonie tropicali.

Il vero errore di Salvini, non sapremo mai se obbligato, è stato quello di agevolare lo “storytelling” degli eventi accidentali, del solito “spontaneismo”per cui “di colpo, lo sfondo è cambiato”. Invece di fare capire agli Italiani che tutto quello che vediamo succedere in queste ore è stato preparato con settimane o mesi di anticipo. Gli accordi erano già presi, le nomine già decise, le azioni repressive giudiziario-poliziesche già disegnate sulla mappa.

Questo è un Governo che nasce con due referenti. La cosiddetta “Europa” per la parte del PD e il Meridione per la parte del M5S. Il Centro-Nord dell’Italia, che è il nemico di tutti, si trova accerchiato, tra l’incudine e il martello. Già ora la famosa logica della “distribuzione” degli immigrati, gestita dai Prefetti, di cui il nuovo Ministro dell’Interno è fautore, “casualmente” ha fatto in modo che in Lombardia ci sia il doppio degli immigrati sulla media della popolazione che nelle altre Regioni. I Presidenti delle Regioni del Nord adesso sanno che tipo di “autonomia” otterranno dallo Stato.

 

Legittimazione di Conte come King Maker.

Finalmente posso muovermi senza avere il freno a mano tirato.

“Le bordate antieuropee che arrivavano quasi quotidianamente dalla Lega, e a intermittenza anche dal M5S, indebolivano il governo e l’Italia, mettendola sempre sull’orlo dell’isolamento.

Poi, di colpo, lo sfondo è cambiato.

Mercoledì notte dalla Commissione è arrivata la voce di un incarico importante per l’Italia dell’esecutivo «giallorosso». La designazione dell’ex premier Paolo Gentiloni a commissario agli Affari economici suona, nell’ottica di Palazzo Chigi, come lo sfondamento dei pregiudizi anti-italiani.

Implica la legittimazione di Conte come king maker di una carica prestigiosa …

L’idea di conciliare rigore e contrasto all’immigrazione clandestina con l’accoglienza e la fine della politica dei «porti chiusi»

 

Veniva sollecitata la discontinuità.

«Legge della Regione Friuli discriminatoria»: il neo ministro Boccia la impugna.

Il primo atto del responsabile degli affari regionali: stop a una legge della giunta guidata dal leghista Fedriga che stanzia fondi per l’espulsione di cittadini extracomunitari.”

«Discontinuità» sul tema dei migranti veniva sollecitata al nuovo governo e discontinuità pare esserci.

A volte mi stupisco di quanto siano noncuranti i “giornalisti” del Corriere. Veniva sollecitata la “discontinuità”? Sollecitata da chi? Di certo non dagli Italiani, stando ai sondaggi. Anzi, la “discontinuità” è ovviamente nel senso opposto alla “volontà popolare”, significa la restaurazione del “regime” precedente, quello dei Governi Letta-Renzi-Gentiloni. Governi PD bocciati alle urne ma rimpianti nelle segrete stanze delle Elite.

Quindi, caro lettore, ti ripeto la domanda. Discontinuità sollecitata da chi?

 

Parentesi faceta.

Investimenti nei mercati emergenti, innovazione tecnologica, ricerca scientifica sono volani importanti per l’internazionalizzazione dell’intero Sistema Paese, per alimentarne le dinamiche di crescita sostenibile e attenta agli equilibri climatici e ambientali, per innescare circoli virtuosi di crescita e sviluppo a beneficio delle generazioni future

Di Maio. Il Ministro degli Esteri.

Antani, come trazione, per due, manco fosse la supercazzola bitumata, ha lo scappellamento a destra…

Via Crucis per la salvezza di alberi

Oggi leggiamo della ennesima condanna inflitta in sede europea all’Italia. Si tratta della triste vicenda della Xylella, un batterio importato con delle piante esotiche a cui, in omaggio alle virtù del progresso mondialista, non è stata imposta la dovuta quarantena. Nonostante avremmo dovuto imparare da tutti gli esempi precedenti, tra cui la celeberrima Fillossera, un insetto parassita della vite importato con vasi di terra dalle Americhe che distrusse i vigneti europei alla fine dell’Ottocento.

Ora, quando comparve la malattia che affliggeva gli olivi, sarebbe dovuta scattare la procedura d’emergenza per il contenimento, che prevedeva la distruzione delle piante infette e di quelle sane attorno entro una certa distanza. Invece, per una serie di ragioni, dalla “sinistra ecologia” alla inefficienza meridionale, la malattia è stata lasciata progredire fino a diventare endemica. Endemica significa che il batterio, portato dagli insetti, ormai è presente nella flora locale, oltre che negli olivi, quindi non si può più contenere, figurarsi eradicare.

Se fate una ricerca su Internet trovate di tutto e di più. Sproloqui e profezie le più varie. Allora vi collego un video:

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, a Bruxelles per presiedere il Management Board di NEREUS, una rete di regioni che utilizzano tecnologie spaziali.

Le tecnologie spaziali. La parte più bella è attorno al punto 0:45 quando il signor Emiliano ci racconta che lui ha partecipato ad una “via crucis per la salvezza di alberi”. Poi non può mancare la citazione della “shoa”.

Se siete elettori PD e M5S, non ci troverete niente di strano. Altrimenti, avete un’ulteriore prova di come siamo messi. A me preme che siate anche consapevoli che niente di tutto questo succede per caso.

Conclusa un’altra farsa

La consultazione della “piattaforma Rousseau”.

Pare che la gente abbia le idee parecchio confuse sull’argomento. Non è un servizio gestito dalla Casaleggio & Associati o di loro proprietà, pare si siano occupati solo dello sviluppo a titolo gratuito per poi donare l’aggeggio ad una fondazione o associazione separata, di cui Casaleggio Jr. è una delle figure apicali. Questa associazione viene finanziata con i contributi degli eletti del Movimento. Non fa nessuna differenza rispetto alla eventuale manipolazione dei risultati se il servizio è di proprietà di una associazione o del Movimento.

Il “valore” della consultazione.

Ha lo stesso valore di un sondaggio tra gli iscritti di una qualsiasi associazione, soci di una cooperativa, abbonati di una squadra di calcio, quello che volete. Gli iscritti o meglio gli utenti registrati del servizio Rousseau non rappresentano “statisticamente” in alcun modo gli elettori italiani e nemmeno, data l’esigua percentuale sul totale, gli elettori del Movimento. L’unica ragione per cui nel Movimento assumono che gli utenti registrati di Rousseau siano un campione significativo degli elettori, quindi dai sondaggi su Rousseau venga un qualche “mandato”, è uno dei “miti fondativi”, leggi delle fanfaluche, del Movimento. Ovvero, la famosa “democrazia diretta” da realizzarsi tramite “la Rete” o più genericamente, “le tecnologie digitali”. Da cui tutta una serie di corollari come la “cittadinanza digitale” come “diritto”.
10milioni/100*x=70mila
x=70mila*100/10milioni
x=0.7%
Nelle stesse parole di Di Maio sulle “promesse ai dieci milioni di Italiani da mantenere”, la consultazione Rousseau ha coinvolto lo 0.7% degli elettori del Movimento.

Il Vincolo di Mandato.

Come forse saprete, la Costituzione stabilisce che i rappresentanti eletti, cioè i Parlamentari, esercitano la loro funzione non in ossequio al mandato ricevuto dai propri elettori ma nell’interesse generale della Nazione, secondo la propria coscienza. Infatti, un Parlamentare può benissimo dimettersi da un partito e uscire da un gruppo, per esempio abbandonare il Movimento Cinque Stelle senza che questo lo faccia decadere dalla sua carica. Semplicemente entra a fare parte di un altro gruppo. Questo significa che i Parlamentari, eletti dagli Italiani, non rispondono a nessuno, tanto meno rispondono agli utenti registrati del servizio Rousseau. Torno a dire, non solo per il dettato costituzionale ma anche per l’ovvia irrilevanza numerica e non rappresentatività degli utenti di Rousseau.

Veniamo al sodo, lo scopo della commedia.

… si è imboccata una strada che era naturale fin dall’inizio. Il primo segnale importante è stato dato votando insieme la presidente della Commissione europea .
… questo vuol dire saper tenere insieme, appunto, l’Europa e la giustizia sociale, un’equa redistribuzione delle risorse e lo sviluppo, la questione ambientale e una globalizzazione più sostenibile.

Massimo D’Alema.

Il Governo che si sta per insediare è stato costruito a tavolino da tutti quei poteri e quegli interessi che vogliono “più Europa” e “meno Stato”. Vedo due possibilità. Salvini, in quanto campione dei movimenti “sovranisti” europei, è caduto in un trappolone preparato subito dopo le elezioni europee, facendosi convincere a presentare la mozione di sfiducia al Governo con la promessa delle elezioni politiche. Il trappolone si componeva di due parti, quella della promessa di elezioni e quella dello “storytelling” con cui si è presentata la faccenda come un capriccio di un Salvini egoista, infido e traditore oppure un incomprensibile passo falso che manifesta la inadeguatezza di Salvini rispetto al ruolo che vorrebbe avere e ai “pieni poteri” che chiedeva agli Italiani. L’altra possibilità è che Salvini sia stato in qualche modo costretto con la classica “offerta che non puoi rifiutare”, qualcosa di inconfessabile. Anche in questo caso, tutto preparato in anticipo. Appare anche evidente che la figura di Conte sia stata ugualmente costruita a tavolino, facendo diventare una persona ignota fino a quel momento, presentata inizialmente come “avvocato degli Italiani” ma zerbino dei suoi due “vicepresidenti”, uno statista europeo e mondiale, a forza di fotografie di Conte che stringe la mano alla Merkel, al Papa, a Trump, a qualunque figura di potere. Il tocco finale è stato Conte come “il nuovo Prodi”.

Il futuro.

Faranno di tutto da qui al 2023, quando giocoforza arriverà la fine della legislatura, per accelerare e rendere ancora più irreversibile l’avvento del Mondo Nuovo, che significa la cancellazione dei Popoli, delle Nazioni e degli Stati europei. Prenderanno anche le loro precauzioni, cambiando legge elettorale, modificando la Costituzione, subordinandola ulteriormente a trattati internazionali. Provvederanno a mettere ancora più “persone fidate” nei posti che contano, partendo dall’incarico del successore di Mattarella.